Michelangelo Caetani

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Michelangelo Caetani di Sermoneta
Michelangelo Caetani.JPG

Presidente della Giunta di Governo di Roma
Durata mandato 23 settembre 1870 –
30 settembre 1870
Successore Guido di Carpegna Falconieri (Commissario regio)
Heraldic Crown of Spanish Dukes (Variant 1).svg
Michelangelo Caetani, XIII duca di Sermoneta
Duca di Sermoneta
Stemma
In carica 1850 –
1882
Predecessore Enrico Caetani, XII duca di Sermoneta
Successore Onorato Caetani, XIV duca di Sermoneta
Altri titoli Signore di Bassiano, Ninfa, Norma, Cisterna e San Donato
Nascita Roma, 20 marzo 1804
Morte Roma, 12 dicembre 1882
Dinastia Caetani
Padre Enrico Caetani, XII duca di Sermoneta
Madre Teresa de Rossi
Religione Cattolicesimo

Michelangelo Caetani, XIII duca di Sermoneta (Roma, 20 marzo 1804Roma, 12 dicembre 1882), è stato un politico e letterato italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Appartenente a un'antica famiglia italiana (alla morte del padre Enrico divenne 13º duca di Sermoneta e 3º principe di Teano) fu educato in famiglia, sotto la guida di insegnanti privati, ma frequentò alcuni importanti intellettuali europei (Chateaubriand, Stendhal, Longfellow, Liszt, Balzac, Renan, Taine, Ozanam, Ampère, Mommsen, Gregorovius e altri) e si interessò in particolare di arte e di letteratura. Per quanto riguarda le arti figurative, frequentò gli studi degli scultori Bertel Thorvaldsen e Pietro Tenerani, del pittore Minardi, e dell'orafo Fortunato Pio Castellani. Con quest'ultimo e i suoi figli, anzi, si trattò di un sodalizio artistico: Michelangelo Caetani disegnava gioielli di stile antico che i Castellani realizzavano e che oggi sono in parte conservati nel Museo nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma. Fu uno stimato dantista.

Non si interessò molto di politica. Era su posizioni di liberalismo moderato: non amava gli estremisti e apprezzava Pellegrino Rossi. Si dedicò all'amministrazione delle proprietà di famiglia, che riuscì a portare in attivo. Fu ministro della polizia nel governo del cardinal Bofondi (1846-1848). Fu in corrispondenza con Carlo Troya e Michele Amari.

Dopo la presa di Porta Pia, divenne Presidente della Giunta di Governo della città e quindi il primo nella lista dei Primi Cittadini di Roma e fu lui a guidare la deputazione che portò a Vittorio Emanuele II, a Palazzo Pitti di Firenze, i voti del plebiscito di Roma.

«Roma, con le sue provincie, esultante di riconoscenza verso la Maestà Vostra gloriosissima per averla liberata dalla oppressione straniera di armi mercenarie col valore dell’esercito italiano, ha con generale plebiscito acclamato per suo Re la Maestà Vostra e la sua reale discendenza. Tale provvidenziale avvenimento, dopo sì lunga ed amorosa aspirazione di tutti i popoli d’Italia, compie con questa nuovissima gioia la storica Corona che rifulge sul capo della Maestà Vostra»

(Corriere della Sera del 9 ottobre 1870[1])

Fu eletto due volte al Parlamento italiano, ricevette il Collare dell'Annunziata, fu membro della Massoneria[2].

Sposò Calixta Rzewuska, il cui nonno era stato Wenceslas Severyn Rzewuski, noto orientalista polacco; dalla moglie ebbe i figli Onorato, Ministro degli affari esteri del Regno d'Italia, ed Ersilia, archeologa e prima donna ad essere stata ammessa all'Accademia dei Lincei.

Rimasto vedovo, sposò nel 1854 Margareth Knight e poi, alla morte di questa, Harriet Ellis, figlia di lord Howard, nel 1875[3].

Da lui prende il nome la strada adiacente il palazzo Caetani a Roma nella quale, il 9 maggio del 1978, fu ritrovato nel portabagagli di un'automobile Renault 4 rossa il corpo di Aldo Moro.

Scritti[modifica | modifica wikitesto]

Danteschi[modifica | modifica wikitesto]

  • La materia della Divina Commedia di Dante Allighieri : dichiarata in VI tavole da Michelangelo Caetani, Roma, Menicanti, 1855
  • Della dottrina che si asconde nell'ottavo e nono canto dell'Inferno della Divina Commedia di Dante Allighieri: esposizione nuova di Michelangelo Caetani, Roma, Menicanti, 1852
  • Di una più precisa dichiarazione intorno ad un passo della Divina Comedia di Dante Alighieri nel XVIII Canto del Paradiso : proposta agli amici di questi studj da Michelangelo Caetani, Roma, Menicanti, 1852!
  • Tre chiose di Michelangelo Caetani, duca di Sermoneta, nella Divina Commedia di Dante Alighieri, Roma, coi tipi del Salvucci, 1876

Epistolari[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Witte, Alessandro Torri ed altri insigni dantofili (a cura di), Carteggio dantesco del duca di Sermoneta con Giambattista Giuliani; con ricordo biografico di Angelo De Gubernatis, Milano, Hoepli, 1883
  • G. L. Passerini (a cura di), Lettere del duca Michelangelo Caetani di Sermoneta al conte Carlo Troya, Firenze, Tipi di L. Franceschini e C., 1900
  • G. L. Passerini (a cura di), Epistolario: corrispondenza dantesca di Michelangelo Caetani duca di Sermoneta, Città di Castello, Lapi, 1903
  • Fiorella Bartoccini (a cura di), Lettere di Michelangelo Caetani duca di Sermoneta: cultura e politica nella Roma di Pio IX, Roma, Istituto di studi romani, 1974

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Michelangelo Caetani, XIII duca di Sermoneta Padre:
Enrico Caetani, XII duca di Sermoneta
Nonno paterno:
Francesco Caetani, XI duca di Sermoneta
Bisnonno paterno:
Michelangelo Caetani, X duca di Sermoneta
Trisnonno paterno:
Gaetano Francesco Caetani, IX duca di Sermoneta
Trisnonna paterna:
Costanza Barberini
Bisnonna paterna:
Carlotta Zongo Ondedei
Trisnonno paterno:
?
Trisnonna paterna:
Teresa Cima
Nonna paterna:
Anna Maria Meucci
Bisnonno paterno:
?
Trisnonno paterno:
?
Trisnonna paterna:
?
Bisnonna paterna:
?
Trisnonno paterno:
?
Trisnonna paterna:
?
Madre:
Teresa de Rossi
Nonno materno:
Giovanni Gherardo de Rossi
Bisnonno materno:
Giovanni Francesco Blengini de Rossi
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?
Bisnonna materna:
Maddalena Gelpi
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?
Nonna materna:
Clementina Ingami
Bisnonno materno:
?
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?
Bisnonna materna:
?
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La notizia sul Corriere della Sera
  2. ^ " Il duca Michelangelo Caetani (la cui famiglia aveva dato papi alla Chiesa) recò al re l'esito della votazione e fu creato cavaliere della SS. Annunziata e senatore. Poi venne iniziato massone nella loggia "Universo"." Aldo A. Mola Storia della Massoneria in Italia dal 1717 al 2018, Giunti/Bompiani, Firenze-Milano, p. 153-154.
  3. ^ cfr Introduzione a: E. Caetani, "Alcuni ricordi ....", nell'edizione L'Erma di Bretschneider, 2005, ISBN 978-88-8265-328-6

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • F. Bartoccini, Michelangelo Caetani, in Dizionario biografico degli italiani, XVI, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1973. Modifica su Wikidata
  • Enrichetta Caetani, Alcuni ricordi di Michelangelo Caetani duca di Sermoneta, raccolti dalla sua vedova e pubblicati pel suo centenario, Firenze: S. Landi, 1904
  • Sante Guido, L'oreficeria sacra dei Castellani in Vaticano, Città del Vaticano: Edizioni Capitolo Vaticano, 2011, - (Archivium Sancti Petri). - ISBN 978-88-6339-022-3

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