Paolo Bonfanti

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Paolo Bonfanti
Paolo bonfanti.jpg
NazionalitàItalia Italia
GenereBlues
Rock
Musica d'autore
Periodo di attività musicale1985 – in attività
Strumentochitarra
Album pubblicati10
Studio8
Live2
Raccolte2
Sito ufficiale

Paolo Bonfanti (Genova, 15 novembre 1960) è un musicista, cantante e produttore discografico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'anno di nascita è il 1960, il luogo è quel porto mercantile ma soprattutto culturale che era ed è Genova. Da una famiglia che può vantare un violoncellista dell'Orchestra della Scala ed uno dei primi batteristi jazz italiani non ci si poteva aspettare altro che un musicista, ed infatti dopo studi di pianoforte e armonia imbraccia nel 1975 la chitarra. Si perfeziona poi con Armando Corsi e Beppe Gambetta, ma l'amore per il Blues è già fortissimo, e proprio alla musica del diavolo consacrerà la sua tesi di laurea al DAMS di Bologna, frequentando nel frattempo anche un corso al prestigioso Berklee College of Music di Boston.

Per cinque anni, dal 1985 al 1990, è stato il frontman dei Big Fat Mama, uno dei più importanti gruppi della scena rock-blues italiana, con cui ha inciso tre album (tra cui un doppio live) e soprattutto ha suonato nei più importanti club della penisola (tra cui il Joe's Garage di Finale Ligure) e partecipato ai maggiori festival.

Con i Downtown, un supergruppo formato insieme con il sassofonista Dick Heckstall-Smith (Colosseum, Alexis Korner, John Mayall) ), il batterista Mickey Waller (Jeff Beck, Ron Wood, Rod Stewart) ed il bassista Bob Brunning (Savoy Brown), vere e proprie leggende del blues inglese, ha invece avuto la possibilità di suonare in Italia e all'estero.

Incrocia la strada con le figure più importanti della scena nazionale, tra le quali ricordiamo Fabio Treves e la sua band, Beppe Gambetta in una memorabile tournée europea in compagnia di Gene Parsons dei Byrds ed i concittadini Red Wine, una delle realtà più importanti in Europa per quanto riguarda il bluegrass, negli album dei quali è spesso ospite e con cui ha effettuato un tour americano nel 2002.

La carriera solista inizia invece nel 1990 e fino ad oggi sono stati prodotti, a partire dall'iniziale "On My Backdoor Someday", ben undici album, che hanno permesso a Paolo di partecipare nel 1994 -unico artista italiano al "South by Southwest" di Austin, in Texas e di accompagnare, a partire dal 2002, con la sua band il grande Roy Rogers - virtuoso della chitarra slide e produttore di John Lee Hooker durante i suoi tour italiani.

Nel 2003 affianca a questa incessante attività anche gli Slow Feet, un vero e proprio supergruppo italiano che vanta al suo interno Franz Di Cioccio e Lucio Fabbri della P.F.M., rispettivamente alla batteria ed alle chitarre ed il fotografo e bassista Reinhold Kohl. Con questa formazione oltre a suonare regolarmente in tutta Italia ha anche pubblicato, nel 2007, un disco intitolato "Elephant Memory"

Il piacere delle collaborazioni artistiche è una parte fondamentale del percorso artistico di Paolo, che negli anni ha potuto lavorare con artisti quali lo statunitense Jono Manson, un incontro questo che ha portato nel 2003 all'album "Gamblers" e ad un tour a cui ha partecipato anche l'armonicista dei Blues Traveler John Popper, ed in seguito anche con David James, bassista e cantante dei Fish Heads & Rice con cui nel 2011 ha inciso "Purple House", un album all'insegna del rhythm&blues e del soul. Ha suonato inoltre come ospite in brani di Yo Yo Mundi, Zibba, Cesare Carugi e molti altri ed è stato produttore artistico de La Rosa Tatuata e Fabio Treves.

A tutta questa musica suonata si è affiancata negli anni un'intensa attività didattica, che spazia da articoli e trascrizioni per riviste specializzate alla pubblicazione per la Bèrben di Ancona di un metodo per chitarra country-rock scritto a quattro mani con Beppe Gambetta, del manuale con CD "Bottleneck Guitar" e del metodo didattico con DVD "La Chitarra Elettrica Secondo Bonfanti", usciti entrambi per i tipi di fingerpicking.net e distribuiti da Carisch.

Per quanto riguarda la sua discografia recente segnaliamo "Canzoni di Schiena", un album del 2009 cantato in italiano e genovese, ideale seguito dell'EP del 2004 "Io non Sono Io".

Del 2011 è invece "Takin' a Break", un album che trasuda folk, blues e canzone d'autore e che è fortemente radicato nella tradizione musicale d'oltreoceano, tradizione a cui sono fortemente devoti anche i Black Crowes, con cui Paolo ha condiviso il palco proprio nell'estate di quell'anno.

Il 2013 ha visto Paolo esibirsi in apertura al trio di Ian Hunter ma, soprattutto, ha visto la pubblicazione (ancora con Giorgio Ravera in cabina di regia) di "Exile On Backstreets", un lavoro d'impatto che amalgama il soul con il rap, il rock con le canzoni di protesta e la poesia con la rabbia, quella rabbia sintetizzata da una copertina che ricorda il pugno chiuso guantato di nero di Tommie Smith alle Olimpiadi di Città del Messico.

Nel 2014 esce “Friend Of a Friend" con Martino Coppo (Felmay). In questo CD brani originali e reinterpretazioni si dividono equamente lo spazio a disposizione: dalla canzone d'autore americana (Neil Young, John Prine e David Wilcox) al bluegrass (il "padre fondatore" Bill Monroe); dal blues (Muddy Waters) al folk e al gospel; dalle suggestioni irlandesi di Matilda's Dance al tributo al grande Bill Monroe nello strumentale WSM (in una versione che si rifà in qualche modo agli Hot Tuna più acustici), dalle ballads d'autore come Friend Of A Friend (la title track) o Trains ad insolite misture tra musica cajun e dialetto genovese come in Via da Zèna.

Tutte le influenze musicali sono ben amalgamate e convergono per dare vita ad un mix estremamente vario ed affascinante.

Il nuovo cd "Back Home Alive", registrato dal vivo al Teatro Municipale di Casale Monferrato il 28 febbraio 2015, è una sorta di retrospettiva "live" di alcuni vecchi brani in una veste quasi completamente rinnovata. Questo lavoro si avvale della produzione artistica di Steve Berlin (Blasters, Los Lobos), del missaggio di David Simon-Baker (Los Lobos) e del mastering di David Glasser (che ha curato le ultime raccolte "live" per il cinquantenario dei Grateful Dead). Paolo ha avuto l’onore di suonare a MonfortinJazz proprio a fianco dei Los Lobos a luglio 2015.

Back Home Alive” è stato inserito tra i migliori 100 dischi italiani nel libro “Storie di rock italiano dal boom economico alla crisi finanziaria” di Daniele Biacchessi e grazie ad una campagna di crowdfunding tra i fans è diventato nel 2016 un doppio vinile con su cui campeggiano le foto di Guido Harari.

Sempre nel 2016 esce per "fingerpicking.net" il nuovo manuale didattico: "La chitarra acustica secondo Bonfanti" a completamento della trilogia".

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Con i Big Fat Mama:

  • 1987 - Good Men Feelin'Bad (Cobra Records)
  • 1988 - West of Where (Cobra Records)
  • 1989 - Let us… Live (Cobra Records)

Come solista:

  • 1992 - On my backdoor, someday (Club de Musique)
  • 1994 - The Cardinale Points and other Short Tales (Club de Musique)
  • 1996 - Tryn'to keep the whole thing rockin' (Club de Musique)
  • 1999 - On the Outside (Club de Musique)
  • 2002 - (AA.VV.) Simply the blues (Zomba Records) “SIMPLY THE BLUES” (Zomba Records)
  • 2003 - Gamblers (Club de Musique) (con Jono Mason)
  • 2004 - Io non sono io (Sciopero Records)
  • 2006 - The chosen few (Club de Musique)
  • 2009 - Canzoni di schiena (Club de Musique)
  • 2011 - Takin' A Break (Club de Musique)
  • 2011 - Purple House (BR Productions) (con David James)
  • 2013 - Exile on Backstreets (Club de Musique)
  • 2014 - Friend of a Friend (Felmay) (con Martino Coppo)
  • 2016 - Back home Alive (Felmay)

Con i Slow Feet:

  • 2007 Elephant Memory (Aerostella/Edel)

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

  • La visita, regia di Marco Bolla (2011), cortometraggio

Regista[modifica | modifica wikitesto]

  • 30 anni di ortodossia, regia di Paolo Bonfanti e Massimo Corsini (2012), documentario

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN316738387 · ISNI (EN0000 0004 5100 7085 · BNF (FRcb16968627d (data)