Palazzetto dello sport Mario Argento

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Palasport Mario Argento
PalArgento
Palazzetto dello sport Mario Argento.jpg
Informazioni
StatoItalia Italia
UbicazioneViale Giochi del Mediterraneo
Napoli
Inizio lavori1960[1]
Inaugurazione1963[1]
Chiusura1998
StrutturaArena coperta
Ristrutturazionein progetto
Costi di ricostr.$ 12,500,000[2]
Mat. del terrenoParquet
ProprietarioComune di Napoli Napoli-Stemma.png
GestorePallacanestro Partenope
Uso e beneficiari
Pallacanestroattualmente in disuso
Capienza
Posti a sedere8 000
Mappa di localizzazione

Coordinate: 40°49′16″N 14°10′44″E / 40.821111°N 14.178889°E40.821111; 14.178889

Il Palazzetto dello sport Mario Argento o PalArgento era un'arena coperta di forma rettangolare e con copertura metallica, capace di ospitare ottomila spettatori.[3]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Edificato nel quartiere di Fuorigrotta in occasione dei Giochi del Mediterraneo 1963, insieme alla Piscina Scandone, fu inaugurato con una partita di pallacanestro fra l'Italia e la Siria, vinta dai padroni di casa;[1]. Fu teatro delle gare di boxe, della Coppa delle Coppe di pallacanestro nel 1970, della promozione della squadra di pallavolo Com Cavi in serie A1. Negli anni ottanta ospitò anche un torneo internazionale di tennis che annoverò, fra i partecipanti, fuoriclasse mondiali quali Adriano Panatta, Björn Borg, Ivan Lendl e John McEnroe. Ha ospitato inoltre gli spettacoli sul ghiaccio e il concerto di Antonello Venditti nel 1990. Il 6 giugno 1998 il PalaArgento è stato chiuso per lavori di adeguamento alle norme antisismiche.[4]

Prospettive sul PalArgento[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Napoli, dopo la chiusura del palazzetto, aveva provveduto a rimpiazzarlo con una struttura prefabbricata situata a pochi metri, il PalaBarbuto, e nel frattempo aveva predisposto, dopo il 2000, un progetto di ammodernamento della struttura. Tuttavia, avviata la prima fase dei lavori, fu approvata una modifica della normativa antisismica che comportava quindi il rifacimento completo della struttura.

Nel 2002 sembrava tutto pronto per l'avvio dei lavori ma ci furono degli imprevisti. Il terremoto nel Molise aveva mutato di fatto il livello di allarme sismico per la Campania che saliva da “basso rischio” a quello medio. Di conseguenza anche i parametri antisismici subivano un mutamento. Nonostante il progetto pervenuto di Giovanni Corradetti e nonostante l'esborso di oltre nove milioni di euro, l'amministrazione municipale decise di pubblicare un nuovo bando di lavori.

Di fatto, il primo lotto dei lavori avrebbe dovuto essere consegnato ad agosto 2007; prevedeva la costruzione della parte principale con una capienza di 6.500 posti, al quale poi si sarebbe integrato il secondo, portando la capienza ad oltre 8.000 posti a sedere.[5]

I lavori iniziarono nel giugno 2005, quando le ruspe demolirono la vecchia struttura, ad eccezione delle due tribune che furono preservate per presunti vincoli di natura architettonica. A causa delle numerose varianti in corso d'opera, la cui necessità si è palesata dopo la demolizione della struttura, si è registrato un incremento dei costi che divennero insostenibili per l'amministrazione municipale. Di conseguenza, i lavori si interruppero dopo pochissimo tempo, lasciando le due tribune esposte agli agenti atmosferici; allo stato attuale esse sono ormai ridotte a ruderi irrecuperabili, e quindi il nuovo impianto dovrà essere totalmente ricostruito a nuovo.

Ad ogni modo, da allora la situazione è in stallo, vista l'impossibilità da parte del Comune di provvedere a realizzare l'opera e il completo disinteresse dei privati;[senza fonte] a questo, quasi a titolo di beffa, si è aggiunta anche l'esclusione dal massimo campionato della squadra locale, il Basket Napoli, per problemi finanziari. Una speranza di rinascita giunge da una cordata d'imprenditori, tra cui spicca il nome di Aurelio De Laurentiis, in procinto di realizzare un albergo.[6] I favorevoli ritengono che l'albergo sarebbe di grande utilità per rilanciare il turismo e l'economia del quartiere. I critici, d'altro canto, ritengono che il basket partenopeo, che ha già subito un duro colpo, avrebbe bisogno di uno slancio nelle proprie strutture sportive.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Palasport, dieci anni di vergogna
  2. ^ Giovanni Corradetti Archiviato il 10 maggio 2006 in Internet Archive.
  3. ^ Giochi del Mediterraneo del settembre 1963 Archiviato il 21 agosto 2007 in Internet Archive. in Napoli
  4. ^ Napoli, lo scandalo PalArgento
  5. ^ PalArgento: storia di un trasloco
  6. ^ (IT) Matteo Marrello, Napoli dice addio al PalArgento, su pianetabasket.com, 17.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]