Nufenen

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il passo nelle Alpi Lepontine chiamato in tedesco Nufenen, vedi Passo della Novena.
Nufenen
comune
Nufenen – Stemma
Nufenen – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneWappen Graubünden matt.svg Grigioni
RegioneViamala
Amministrazione
Lingue ufficialiTedesco
Territorio
Coordinate46°32′25″N 9°14′20″E / 46.540278°N 9.238889°E46.540278; 9.238889 (Nufenen)Coordinate: 46°32′25″N 9°14′20″E / 46.540278°N 9.238889°E46.540278; 9.238889 (Nufenen)
Altitudine1 569 m s.l.m.
Superficie28,03 km²
Abitanti156 (2015)
Densità5,57 ab./km²
Comuni confinantiHinterrhein, Mesocco, Safiental, Splügen, Vals
Altre informazioni
Cod. postale7437
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS3693
TargaGR
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Nufenen
Nufenen
Nufenen – Mappa
Sito istituzionale

Nufenen (toponimo tedesco; in romancio "Nueinas"; in italiano "Novena", desueto[1]) è un comune svizzero di 156 abitanti del Canton Grigioni, nella regione Viamala.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Nufenen è situato nel Rheinwald, alla sinistra del Reno Posteriore; dista 57 km da Coira e 58 km da Bellinzona. Il punto più elevato del comune è la cima dell'Einshorn (2 944 m s.l.m.), sul confine con Mesocco.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il villaggio di Nufenen, situato lungo la strada del San Bernardino, fu di proprietà della famiglia De Sacco, signori di Mesocco, fino al 1277. Anche dopo essere stato ceduto ai Von Vaz la comunità rimase legata al Moesano in ambito religioso, poiché la parrocchia di San Pietro di Hinterrhein, di cui Nufenen faceva parte, dipese ancora dal capitolo di San Vittore.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Nufenen dista 33 km dalla stazione ferroviaria di Thusis. È servito dall'uscita autostradale omonima, sulla A13/E43.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kurt Wanner, Nufenen, in Dizionario storico della Svizzera, 28 agosto 2009. URL consultato il 4 maggio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., Storia dei Grigioni, 3 volumi, Collana «Storia dei Grigioni», Edizioni Casagrande, Bellinzona 2000.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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