Muscolo otturatore interno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Muscolo otturatore interno
Posterior Hip Muscles 1.PNG
Si mostrano i Gruppo dei rotatori laterali dell'anca, fra cui il muscolo otturatore interno
Anatomia del Gray(EN) Pagina 477
Azionilaterally rotation of the hip joint
NervoNervo dei muscoli otturatore interno e gemello superiore
Identificatori
TAA04.7.02.012
FMA22298

Nell'anatomia umana il muscolo otturatore interno è un muscolo che fa parte dei muscoli esterni dell'anca.

Anatomia[modifica | modifica wikitesto]

Di forma appiattita e triangolare si ritrova vicino al muscolo grande addutore e al muscolo bicipite femorale. Prende origine nella regione inferiore del foro otturato, con fasci di fibre regolari che decorrono in maniera trasversolaterale fino a raggiungere il grande trocantere fondendosi con il tendine dei due gemelli (superiore e inferiore). È situato al di sotto del piriforme e del gemello superiore, mentre sovrasta il gemello inferiore e il quadrato.

Gli altri muscoli rotatori laterali dell'anca sono:

Il muscolo è irrorato dall'arteria otturatoria, ed è innervato dal nervo otturatore interno e gemello superiore che è una branca collaterale del plesso sacrale. Questo nervo esce dal bacino per il grande forame ischiatico ma rientra immediatamente nel piccolo forame ischiatico per raggiungere tale muscolo. Oltre al muscolo otturatore interno, questo nervo si occupa anche della motricità del muscolo gemello superiore.

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Grazie alla sua azione sul femore muove la coscia extraruotandola (rotazione laterale).

È inoltre un sinergico di tutti gli extrarotatori, compresi i glutei (grande, medio, piccolo) nel caso in cui essi si contraggano per produrre un'estensione della coscia, questi muscoli producono anche un certo grado di extrarotazione, operando appunto con gli interni extrarotatori posteriori.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Frank H. Netter, Atlante di anatomia umana, terza edizione, Elsevier Masson, 2007, ISBN 978-88-214-2976-7.
  • Testut L. & Latarjet A., Anatomia umana volume II, quinta edizione, UTET, 1972,

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]