Moshoeshoe II

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Moshoeshoe II
Moshoeshoe II van Lesotho.jpg
Re del Lesotho
Stemma
In carica 25 gennaio 1995 –
15 gennaio 1996
Predecessore Letsie III
Successore Letsie III
Re del Lesotho
In carica 4 ottobre 1966 –
12 novembre 1990
Predecessore Se stesso come capo supremo
Successore Letsie III
Capo Supremo del Lesotho
In carica 12 marzo 1960 –
4 ottobre 1966
Predecessore Mantsebo Amelia 'Matsaba (reggente)
Successore Se stesso come re
Nome completo Constantine Bereng Seeiso
Trattamento Sua maestà
Nascita Morija, 2 maggio 1938
Morte Monti dei Draghi, 15 gennaio 1996 (57 anni)
Luogo di sepoltura Cimitero Reale di Maseru, Thaba Bosiu [1]
Casa reale Seeiso
Padre Simon Seeiso Griffith
Madre 'Mabereng [2]
Consorte Tabitha 'Masentle Lerotholi Mojela
Figli David Mohato Bereng Seeiso
Seeiso Bereng Seeiso del Lesotho
Constance Christina 'Maseeiso
Religione Cattolica

Moshoeshoe II del Lesotho, nato Constantine Bereng Seeiso (Morija, 2 maggio 1938Monti dei Draghi, 15 gennaio 1996), è stato un sovrano lesothiano. Dapprima capo dei Seeiso dal 1960 sino a quando il paese non ottenne l'indipendenza dal Regno Unito nel 1966, ottenne quindi il titolo di sovrano sino al suo esilio nel 1990 e tornò in carica nel 1995 sino alla sua morte nel 1996.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Il giovane Seeiso venne educato al Roma College del Lesotho, portandosi poi in Inghilterra, frequentando dapprima l'Ampleforth College e poi il Corpus Christi College di Oxford.[3] Mentre qui si trovava apprese appieno i costumi occidentali, comportandosi come un gentiluomo di campagna inglese, dedicandosi alla caccia ed alla pesca.[3]

Il regno[modifica | modifica wikitesto]

Il potere politico di Moshoeshoe fu sempre limitato, ed il suo regno venne interrotto per due volte. All'inizio del suo regno, Leabua Jonathan divenne Primo ministro ed ottenne il controllo completo del governo. Jonathan sospese Moshoeshoe nel 1970 di modo da risabilire il controllo nella nazione dopo che il suo partito aveva perso le elezioni. Moshoeshoe si recò temporaneamente in esilio nei Paesi Bassi. Alcuni mesi dopo, riottenuto il controllo, Jonathan permise nuovamente a Moshoeshoe di assumere il titolo di re. Jonathan stesso venne detronizzato nel 1986 ed il re riprese alcuni dei suoi poteri per poi essere deposto nel 1990, rimpiazzato da suo figlio Letsie III che venne forzatamente incoronato. Moshoeshoe si recò in esilio nel Regno Unito. Moshoeshoe venne restaurato al trono nel 1995, ma l'anno successivo rimase ucciso in un incidente d'auto e Letsie ottenne nuovamente la corona il mese successivo. Durante i tumulti politici del 1970 e del 1990, e per il periodo di quattro mesi dopo la sua morte nel 1996, sua moglie la regina Mamohato, fu reggente in sua vece.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Moshoeshoe II.

Il re morì all'età di 57 anni in un incidente su strada, quando la sua macchina uscì fuori da un percorso di montagna nelle prime ore del 15 gennaio 1996. Nell'incidente rimase ucciso anche il suo autista.[4] Secondo fonti governative, Moshoeshoe si era recato alla 1 di notte per visitare il suo allevamento di bovini a Matsieng e stava facendo ritorno a Maseru attraverso i Monti Maloti quando la sua macchina uscì fuori strada.[4]

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Moshoeshoe sposò la principessa Tabitha Masentle Lerotholi Mojela (poi nota col nome di Mamohato del Lesotho) nel 1962, dalla quale ebbe due figli ed una figlia:[3]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze del Lesotho[modifica | modifica wikitesto]

Gran maestro del dignissimo ordine di Moshoeshoe - nastrino per uniforme ordinaria Gran maestro del dignissimo ordine di Moshoeshoe
— [5]
Gran maestro del cortesissimo ordine del Lesotho - nastrino per uniforme ordinaria Gran maestro del cortesissimo ordine del Lesotho
— [5]
Gran maestro del meritissimo ordine di Mohlomi - nastrino per uniforme ordinaria Gran maestro del meritissimo ordine di Mohlomi
— [5]
Gran maestro del lealissimo ordine di Ramatseatsane - nastrino per uniforme ordinaria Gran maestro del lealissimo ordine di Ramatseatsane
— [6]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia commemorativa per il 2500º anniversario dell'impero persiano (Impero d'Iran) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per il 2500º anniversario dell'impero persiano (Impero d'Iran)
— 14 ottobre 1971[7][8]
Ordine dei Compagni di O.R. Tambo in Oro (Sudafrica) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dei Compagni di O.R. Tambo in Oro (Sudafrica)
«Per l'eccezionale contributo alla lotta contro l'apartheid attraverso il sostegno del movimento di liberazione nel momento del bisogno.»
— 20 aprile 2006, postumo[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN6651763 · ISNI (EN0000 0000 4529 244X · LCCN (ENn95911608
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