Marta Luisa di Norvegia

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Marta Luisa
Prinsessan Märtha Louise av Norge.jpg
Marta Luisa di Norvegia
Principessa di Norvegia
Stemma
Nascita Rikshospitalet, Oslo, 22 settembre 1971 (46 anni)
Dinastia Glücksburg
Padre re Harald V di Norvegia
Madre regina Sonja di Norvegia
Consorte Ari Behn (2002-2016, div.)
Figli Maud Angelica Behn
Leah Isadora Behn
Emma Tallulah Behn
Religione Chiesa di Norvegia

Marta Luisa di Norvegia (Oslo, 22 settembre 1971) è una principessa norvegese.

Attualmente la principessa è quarta nella linea di successione al trono, dopo suo fratello Haakon di Norvegia e i suoi due figli Ingrid e Sverre.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

È la prima figlia del re Harald V di Norvegia e della moglie Sonja di Norvegia.

Märtha Louise ha ricevuto questo nome in omaggio alla sua nonna paterna, Marta di Svezia, ed alla sua trisnonna, Luisa di Svezia, madre di Haakon VII di Norvegia.[1]

Diritto di successione al trono[modifica | modifica wikitesto]

All'epoca della nascita della principessa, la successione al trono era riservata soltanto ai figli maschi (legge salica). Per questa ragione, nonostante la principessa Märtha Louise sia di due anni più grande, il fratello Haakon Magnus è nato erede al trono.

La Costituzione norvegese è stata modificata da allora e adesso le donne hanno la possibilità di salire al trono, tuttavia questa modifica non ha tolto ad Haakon i propri diritti acquisiti (a differenza di quanto successo in Svezia con Carlo Filippo) poiché vale solo per i membri della famiglia reale nati a partire dal 1990.

Educazione e formazione[modifica | modifica wikitesto]

La principessa ha frequentato la scuola Smestad ad Oslo. Durante l'infanzia la principessa cantava in un coro e suonava il flauto. Era membro di un gruppo di danza folk al Norsk Folkemuseum (Museo del popolo norvegese). Ha completato i suoi studi superiori al Kristelig Gymnasium nel 1990. Nell'autunno 1990 si trasferisce in Inghilterra per allenarsi in equitazione al Waterstock House Training Centre e per studiare letteratura all'Università di Oxford. Successivamente si è allenata all'Arena UK per perfezionare il salto ostacoli.

Nell'autunno 1992 la principessa ha iniziato a studiare fisioterapia all'Oslo University College. Dopo ave completato il programma, la Principessa ha completato il suo praticantato a Maastricht, nei Paesi Bassi. Ha ricevuto la certificazione di Fisioterapista nel 1997[1].

La principessa firma una copia del suo libro Why Kings and Queens Don't Wear Crowns (2004) nel Minnesota nel 2006.

Per diversi anni, fino al ritiro nel 2000, ha partecipato a diverse esibizioni di equitazione.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Il 1° gennaio 2012, la principessa Märtha Louise ha aperto la sua società di intrattenimento, grazie al suo interesse per il folclore norvegese e per la musica, ha iniziato a recitare in televisione e durante spettacoli pubblici favole tradizioni ed anche ad esibirsi in famosi cori norvegesi. Per questo motivo ha iniziato a pagare le tasse ed il re, dopo una consltazione con lei, ha rimosso il suo trattamento di Altezza reale (ha il trattamento di Altezza quando all'estero) il 1° febbraio 2012. Non ha comunque perso i suoi diritti di successione al trono e continua a partecipare ad incarichi di corte, anche se ridotti.

Successivamente ha pubblicato alcuni libri ed ha partecipato alla produzione di programmi televisivi per bambini[1]. Il suo primo libro, Why Kings and Queens Don't Wear Crowns, è stato pubblicato nel 2004 ed è un racconto sul trasferimento di Olav V dalla Danimarca alla Norvegia[2].

La principessa Marta Luisa dichiara di poter comunicare con gli animali e gli angeli. Ha quindi deciso di aprire una scuola alternativa di terapia chiamata Astarte, come una delle più antiche divinità mediorientali.[3][4][5] Durante questo periodo la principessa suscitò molto scalpore e perplessità e venne criticata dall'Università Norvegese della Scienze e della Tecnologia (NTNU), dal professore di teologia all'Università di Oslo Inge Lønning, dallo studioso Asbjørn Dyrendal, dall'avvocato di medicina alternativa Dr. Bernt Rognlien e dal Direttore della Salute norvegese Lars E. Hanssen.[6] L'11 ottobre 2007 la principessa ha difeso la scuola in un’intervista alla TV pubblica NRK[7].

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

A Trondheim il 24 maggio 2002 ha sposato Ari Behn da cui ha avuto tre figli[8][9]:

  • Maud Angelica Behn (Oslo, 29 aprile 2003);
  • Leah Isadora Behn (Hankø, 8 aprile 2005);
  • Emma Tallulah Behn (Oslo, 29 settembre 2008).

Il 5 agosto 2016, la Casa Reale ha annunciato il divorzio della principessa ed Ari Behn, dopo 14 anni di matrimonio[10]. Hanno deciso sull'affidamento congiunto delle tre figlie[11][12].

Titoli e trattamento[modifica | modifica wikitesto]

  • 22 settembre 1971 – 1 febbraio 2002: Sua Altezza Reale Principessa Marta Luisa di Norvegia
  • 1 febbraio 2002 – presente: Sua Altezza Principessa Marta Luisa di Norvegia

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Norvegia
Glücksburg
Royal Arms of Denmark (1903-1948).svg

Haakon VII
Figli
Olav V
Harald V
Modifica
Marta Luisa di Norvegia Padre:
Harald V di Norvegia
Nonno paterno:
Olav V di Norvegia
Bisnonno paterno:
Haakon VII di Norvegia
Trisnonno paterno:
Federico VIII di Danimarca
Trisnonna paterna:
Luisa di Svezia
Bisnonna paterna:
Maud di Sassonia-Coburgo-Gotha
Trisnonno paterno:
Edoardo VII del Regno Unito
Trisnonna paterna:
Alessandra di Danimarca
Nonna paterna:
Marta di Svezia
Bisnonno paterno:
Carlo di Svezia
Trisnonno paterno:
Oscar II di Svezia
Trisnonna paterna:
Sofia di Nassau
Bisnonna paterna:
Ingeborg di Danimarca
Trisnonno paterno:
Federico VIII di Danimarca
Trisnonna paterna:
Luisa d'Assia-Kassel
Madre:
Sonja Haraldsen
Nonno materno:
Karl August Haraldsen
Bisnonno materno:
Halvor Haraldsen
Trisnonno materno:
Harald Gundersen Olsbrygge
Trisnonna materna:
Aslaug Kristine Halvorsdatter
Bisnonna materna:
Carethe Josephine Nielsen
Trisnonno materno:
Niels Nielsen
Trisnonna materna:
Hanna Andrea Hansdatter
Nonna materna:
Dagny Ulrichsen
Bisnonno materno:
Johan Christian Ulrichsen
Trisnonno materno:
Ulrik Cristophersen
Trisnonna materna:
Anne Sophie Johannesdatter
Bisnonna materna:
Berntine Marie Hansen
Trisnonno materno:
Johan Nicolay Hansen
Trisnonna materna:
Anne Gurine Bentsen

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze norvegesi[modifica | modifica wikitesto]

Dama di Gran Croce con Collare dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce con Collare dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav
— 1989
Dama dell'Ordine Famigliare Reale di Re Harald V - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine Famigliare Reale di Re Harald V
Dama dell'Ordine Famigliare Reale di Re Olav V - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine Famigliare Reale di Re Olav V
Medaglia commemorativa per il centenario della casa reale - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per il centenario della casa reale
— 18 novembre 2005
Medaglia commemorativa di Olav V - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa di Olav V
— 30 gennaio 1991
Medaglia del giubileo d'argento di Olav V - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del giubileo d'argento di Olav V
— 21 settembre 1982
Medaglia commemorativa per il centesimo anniversario della nascita di Olav V - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per il centesimo anniversario della nascita di Olav V
— 2 luglio 2003
Medaglia del giubileo d'argento di Harald V - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del giubileo d'argento di Harald V
— 17 gennaio 2016[13]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Grande Stella dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria) - nastrino per uniforme ordinaria Grande Stella dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria)
— 2007
Dama dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
— 13 ottobre 1992[14]
Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Rosa Bianca (Finlandia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Rosa Bianca (Finlandia)
Dama di Gran Croce dell'Ordine del Falcone (Islanda) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine del Falcone (Islanda)
— 26 ottobre 1993[15]
Gran Cordone dell'Ordine della Stella di Giordania (Giordania) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine della Stella di Giordania (Giordania)
Dama di Gran Croce dell'Ordine militare e civile di Adolfo di Nassau (Lussemburgo) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine militare e civile di Adolfo di Nassau (Lussemburgo)
Dama di Gran Croce dell'Ordine della Corona (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine della Corona (Paesi Bassi)
Dama di Gran Croce dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo)
— 13 febbraio 2004
Dama di Gran Croce dell'Ordine al Merito Civile (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine al Merito Civile (Spagna)
— 2 giugno 2006[16]
Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Stella Polare (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Stella Polare (Svezia)
Medaglia commemorativa per il cinquantesimo genetliaco di Carlo XVI Gustavo (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per il cinquantesimo genetliaco di Carlo XVI Gustavo (Svezia)
— 30 aprile 1996
Medaglia commemorativa per il settantesimo genetliaco di Carlo XVI Gustavo (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per il settantesimo genetliaco di Carlo XVI Gustavo (Svezia)
— 30 aprile 2016[17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Her Highness Princess Märtha Louise - Biography, su The Royal House of Norway. URL consultato il 28 settembre 2017.
  2. ^ (EN) Why Kings and Queens Don't Wear Crowns, in Wikiwand. URL consultato il 28 settembre 2017.
  3. ^ La principessa che parla con gli angeli "Apro una scuola per condividere il mio dono", su www.repubblica.it, 24 luglio 2007. URL consultato il 28 settembre 2017.
  4. ^ (EN) Norway princess 'talks to angels', in BBC News, 25 luglio 2007. URL consultato il 28 settembre 2017.
  5. ^ (EN) Princess claims clairvoyant powers, aims to share them - Aftenposten.no, aftenposten.no, 10 ottobre 2007. URL consultato il 28 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2007).
  6. ^ (EN) Princess draws more flak - Aftenposten.no, aftenposten.no, 21 dicembre 2007. URL consultato il 28 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 21 dicembre 2007).
  7. ^ Principessa di Norvegia apre una scuola di contatto con gli angeli, in LaStampa.it, 17 agosto 2007. URL consultato il 28 settembre 2017.
  8. ^ (EN) The Most Iconic Royal Wedding Gowns of All Time, in Harper's BAZAAR, 23 luglio 2015. URL consultato il 28 settembre 2017.
  9. ^ (EN) The wedding of Princess Märtha Louise, su The Royal House of Norway. URL consultato il 28 settembre 2017.
  10. ^ Una principessa divorziata - Norvegia: Märtha Louise lascia il suo Ari Behn dopo 14 anni di matrimonio, su RSI Radiotelevisione svizzera, 6 agosto 2016. URL consultato il 28 settembre 2017.
  11. ^ (EN) Princess Märtha Louise of Norway lifts the lid on her divorce, in Mail Online, 7 settembre 2016. URL consultato il 28 settembre 2017.
  12. ^ La principessa di Norvegia Martha Louise annuncia il divorzio, su www.ilfogliettone.it, 6 agosto 2016. URL consultato il 28 settembre 2017.
  13. ^ Elenco degli insigniti
  14. ^ Bdkv2
  15. ^ Islanda
  16. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  17. ^ Daily Mail

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Linea di successione al trono britannico Successore Royal Coat of Arms of the United Kingdom.svg
Ingrid Alexandra di Norvegia 74ª posizione Maud Angelica Behn
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