Luciano Caramel

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Luciano Caramel (Como, 13 dicembre 1935) è un critico d'arte e storico dell'arte italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1970 collabora alla Biennale di Venezia, di cui è commissario nel 1982. Commissario della Quadriennale di Roma nel 1993, la sua carriera accademica si svolge, nell'arco di un cinquantennio, nei ruoli di rettore dell'Accademia Albertina di Torino, nell'anno accademico 1976-1977, di vicerettore dell'Accademia di Brera, dal 1979 al 1982, di professore ordinario di Storia dell'arte moderna a Lecce all'Università del Salento, infine di professore ordinario di Storia dell'Arte contemporanea all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Università degli Studi di Brescia fino al 2008. Nel 2002, col Vescovo Carlo Chenis, cura la "Decima Biennale d'Arte Sacra"[1][2][3].

In ambito moderno ha scritto su Girolamo Borsieri e sulle collezioni di Federico Borromeo.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Collezionismo[modifica | modifica wikitesto]

Caramel è un collezionista d'arte del novecento ed ha una collezione d'oggetti costituita in collaborazione con Fiorenzo Barindelli[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cecilia De Carli - Francesco Tedeschi (a cura di), Il presente si fa storia. Scritti in onore di Luciano Caramel, Vita e Pensiero, Milano, 2008.
Controllo di autorità VIAF: (EN2514835 · LCCN: (ENn82050798 · SBN: IT\ICCU\CFIV\027853 · ISNI: (EN0000 0001 0862 756X · GND: (DE1029972427 · BNF: (FRcb121788784 (data) · BAV: ADV10000861