Luís Sílvio

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Luís Sílvio
Luís Sílvio Danuello - Pistoiese 1980-81.png
Luís Sílvio alla Pistoiese nella stagione 1980-1981
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 165 cm
Peso 62 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Ritirato 1987
Carriera
Giovanili
1974-1979 Marília
Squadre di club1
1979 Marília 1 (0)
1979-1980 Palmeiras 15 (2)
1980 Ponte Preta 9 (0)
1980-1981 Pistoiese 6 (0)
1981-1983 Internacional ? (?)
1983 Ponte Preta 8 (1)
1986 Náutico 8 (1)
1987 São José 34 (8)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Luís Sílvio Danuello (Júlio Mesquita, 28 gennaio 1960) è un ex calciatore brasiliano, di ruolo centrocampista.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha avuto due figli dalla moglie (laureata in scienza delle comunicazioni), Amanda e Lucas.[1]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Era un'ala destra, abile nel cross e dotato di buona velocità.[1]

All'epoca della Pistoiese — complice un fraintendimento linguistico con la dirigenza —[1] venne schierato da centravanti, ruolo nel quale non si dimostrò adeguato.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Luís Sílvio (a sinistra) posa con il connazionale Enéas del Bologna nel 1980

Dopo aver militato in diverse squadre del campionato brasiliano — tra cui Palmeiras e Botafogo — venne eletto come "rivelazione" del 1979.[1] L'anno successivo, approfittando della riapertura delle frontiere in Serie A[2], fu tesserato dalla neopromossa Pistoiese per 170 milioni di lire.[1]

Con la formazione toscana Luís Sílvio fu però impiegato da centravanti, posizione in cui si rivelò ben presto inadatto[1]: pur possedendo un discreto bagaglio tecnico, non era infatti abituato a compiti di finalizzazione.[1] Raccolse quindi soltanto 6 presenze, con la squadra che — dopo un buon girone di andata — naufragò nel ritorno retrocedendo immediatamente in B.[3] Tornò successivamente a giocare in Brasile, chiudendo la carriera a soli 27 anni.[1]

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Lo scarso impatto con il calcio italiano fece dubitare molti tifosi circa l'effettiva professione agonistica del brasiliano[4], benché il mediocre rendimento in maglia arancione fosse stato causato — in realtà — da un errore tecnico.[1] In seguito Luís Sílvio finì al centro di numerose voci, che lo vedevano impiegato nel settore della ristorazione o — secondo altre — nel cinema pornografico.[4][1]

Nel gennaio 2007, lo stesso calciatore (contattato dalla Gazzetta dello Sport) chiarì la vicenda ascrivendo i motivi del flop con la Pistoiese ad un'incomprensione linguistica: nel primo incontro con i dirigenti del club, intese infatti «punta» (sinonimo di attaccante) come «ponta» (termine lusitano che indica l'ala) dando quindi ad intendere di essere un centravanti.[1] Dichiarò poi di aver investito i guadagni sportivi nella Maripeças, rivendita di ricambi per mezzi industriali.[1]

A Luís Sílvio è inoltre ispirato il personaggio di Aristoteles nel film L'allenatore nel pallone.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n Sebastiano Vernazza, "Sono Luis Silvio, basta favole su di me", su gazzetta.it, 4 gennaio 2007.
  2. ^ Roberto Pellegrini, Un secolo di regole, blocchi e litigi, in La Gazzetta dello Sport, 6 luglio 2011.
  3. ^ Edoardo Maggio, Fratello Brasile, in la Repubblica, 18 luglio 1989, p. 23.
  4. ^ a b Cristian Vitali, Luis Silvio Danuello fra realtà, mito e leggenda, su calciobidoni.it, 12 marzo 2006.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]