Linea di successione al trono del Portogallo

La linea di successione al trono del Portogallo (Linha de sucessão ao trono português) seguiva il principio della primogenitura agnatizia, ovvero la trasmissione del trono ai soli discendenti maschi in linea diretta, secondo l’ordine di nascita.[1]
La monarchia portoghese fu abolita il 5 ottobre 1910, in seguito a un colpo di Stato organizzato dai repubblicani con l’appoggio di parte dell’esercito e dei settori borghesi urbani. Re Manuele II fu costretto all’esilio e la proclamazione della Prima Repubblica Portoghese pose fine al regno della dinastia di Braganza. Tuttavia, i suoi diritti dinastici non furono mai formalmente aboliti e la sua discendenza maschile ha continuato a esistere fino ad oggi.
La dinastia di Braganza
[modifica | modifica wikitesto]La Casa di Braganza assunse il trono del Portogallo nel 1640[2] con l’ascesa al trono di Giovanni IV, dopo la Restaurazione dell’indipendenza portoghese dal dominio spagnolo. La dinastia regnò fino alla proclamazione della repubblica nel 1910, mantenendo anche il controllo sull’Impero coloniale e, per un periodo, sul Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarve.[3] Durante il XIX secolo la dinastia fu segnata da un conflitto interno tra i sostenitori della regina Maria II e quelli di suo zio Miguel I, che aveva instaurato un regime assolutista tra il 1828 e il 1834.
Alla fine della guerra civile, Maria II fu restaurata sul trono, mentre Miguel I e la sua linea furono esiliati. Tuttavia, la discendenza maschile di Miguel I sopravvisse in esilio e continuò a essere oggetto di attenzione in ambito dinastico.[4]
L'estinzione del ramo regnante
[modifica | modifica wikitesto]Alla morte di Manuele II nel 1932, senza discendenti, si estinse la linea liberale della Casa di Braganza. In base al diritto dinastico tradizionale, la successione spettava al ramo agnatizio discendente da Miguel I, che divenne il riferimento per la continuità genealogica della Casa Reale.
La linea miguelista
[modifica | modifica wikitesto]Il successore dinastico di Manuele II, secondo la primogenitura maschile, fu Duarte Nuno di Braganza (1907–1976), duca di Braganza e nipote di Miguel I. Duarte Nuno fu riconosciuto come Capo della Casa Reale da ambienti monarchici, storici e araldici. Alla sua morte, nel 1976, gli succedette il figlio Duarte Pio.[5][6]
Duarte Pio di Braganza
[modifica | modifica wikitesto]Nato nel 1945, Duarte Pio di Braganza è attualmente il Capo della Casa Reale del Portogallo.[7][8] Ha partecipato a numerose cerimonie ufficiali, nazionali e internazionali, ed è attivo nella promozione della cultura e della storia monarchica portoghese. Egli detiene il Gran Magistero di diversi ordini dinastici:[7][9][10][11]
- Ordine di Nostra Signora dell’Immacolata Concezione di Vila Viçosa
- Ordine di San Michele dell’Ala
- Ordine del Merito della Casa Reale Portoghese
Linea di successione attuale (Braganza, ramo miguelista)
[modifica | modifica wikitesto]Secondo la primogenitura agnatizia, la linea di successione è la seguente:
- Dom Duarte Pio di Braganza (n. 1945)
- Dom Afonso de Santa Maria di Braganza (n. 1996), Principe di Beira
- Dom Dinis di Braganza (n. 1999), Duca di Porto
- Dom Miguel Rafael di Braganza (n. 1946), fratello minore di Dom Duarte Pio
Posizione della Repubblica Portoghese
[modifica | modifica wikitesto]La Repubblica Portoghese, dal 1910, non riconosce titoli nobiliari né ordini cavallereschi dinastici. Tuttavia, i titoli storici sono tollerati in contesti privati e cerimoniali.[12] I membri della famiglia Braganza continuano a essere attivi nella promozione della memoria storica e culturale del Portogallo monarchico.[13]
Disputa e pretese recenti
[modifica | modifica wikitesto]Nel XXI secolo, Pedro José Folque de Mendoça Rolim de Moura Barreto, duca di Loulé, ha avanzato una pretesa alternativa, basata sulla propria discendenza in linea femminile da Maria II del Portogallo (figlia di Pietro IV). Tale rivendicazione, tuttavia, non ha ricevuto alcun riconoscimento istituzionale: nel 2006 il governo portoghese ha dichiarato Duarte Pio di Braganza “rappresentante della Casa Reale portoghese”, posizione ribadita anche in successive occasioni.[14]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Braganza - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 6 giugno 2025.
- ↑ Spreti, Vittorio. Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana, Milano, 1928, vol. II, s.v. «Braganza».
- ↑ M. Newitt, The Braganzas: The Rise and Fall of the Ruling Dynasties of Portugal and Brazil, Reaktion Books, 2019.
- ↑ Annuario da Nobreza de Portugal, Instituto da Nobreza Portuguesa, Lisbona, edizioni varie.
- ↑ (EN) Antonio Jiménez Barca, A king without a kingdom, su EL PAÍS English, 24 gennaio 2013. URL consultato il 9 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Familienverband der Freiherren von Quast, Lines of succession to the former Portuguese throne, su Nobiliary law - Adelsrecht - Droit nobiliaire, 21 dicembre 2018. URL consultato il 9 dicembre 2025.
- 1 2 HRH Dom Duarte, Duke of Bragança, su www.icocregister.org. URL consultato il 6 giugno 2025.
- ↑ Real Patrono | Real Academia Sancti Ambrosii Martyris, su academiasanctiambrosii.it. URL consultato il 6 giugno 2025.
- ↑ (EN) MTI-Hungary Today, Viktor Orbán Welcomes Portuguese Royalty, su Hungary Today, 21 agosto 2025. URL consultato il 9 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Laura, Meet the man who would be king of Portugal today, su The Royal News Organisation, 22 settembre 2025. URL consultato il 9 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Sophie Sadler, An Audience with a Duke, su Tomorrow Magazine, 1º luglio 2024. URL consultato il 9 dicembre 2025.
- ↑ D.Duarte Pio, Duque de Bragança, investiu novos membros na Ordem de Nossa Senhora da Conceição de Vila Viçosa, su monarquiaportuguesa.blogs.sapo.pt. URL consultato il 6 giugno 2025.
- ↑ Casa Real Portuguesa, documentazione ufficiale., su casa-real-portuguesa.org.
- ↑ (PT) Governo legitima e defende D. Duarte de Bragança, su www.cmjornal.pt, 7 settembre 2006. URL consultato il 7 settembre 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Newitt, Malyn – The Braganzas: The Rise and Fall of the Ruling Dynasties of Portugal and Brazil, Reaktion Books, 2019. ISBN 9781789140962
- Spreti, Vittorio – Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana, Milano, 1928, vol. II, voce «Braganza».
- Annuario da Nobreza de Portugal, Instituto da Nobreza Portuguesa, Lisbona, edizioni varie.
- Treccani.it, voce: «Braganza», Istituto della Enciclopedia Italiana..
- Pereira, Nuno da Câmara – O Usurpador: o poder sem pudor, Lisboa: Livros d'Hoje, 2008.
- International Commission for Orders of Chivalry (ICOC) – Register of Royal Houses, https://www.icocregister.org
- Academia Sancti Ambrosii Martyris – La successione dinastica nella Casa di Braganza, http://www.academiasanctiambrosii.it
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale della Casa Reale Portoghese, su casa-real-portuguesa.org.
- International Commission for Orders of Chivalry (ICOC) - Duarte Pio, Duke of Braganza, su icocregister.org.