Duarte Pio di Braganza

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Duarte Pio
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Capo della casata reale del Portogallo
Stemma
In carica 24 dicembre 1976 – presente
Predecessore Duarte Nuno di Braganza
Erede Alfonso di Santa Maria di Braganza
Duca di Braganza
In carica 24 dicembre 1976 – presente
Predecessore Duarte Nuno di Braganza
Nome completo Duarte Pio
Nascita Berna, 15 maggio 1945 (73 anni)
Casa reale Casato di Braganza
Padre Duarte Nuno di Braganza
Madre Francesca d'Orléans-Braganza
Consorte Isabel de Herédia
Figli Alfonso di Santa Maria di Braganza
Maria Francesca Isabella di Braganza
Dinis di Santa Maria di Braganza
Religione Chiesa cattolica

Duarte Pio di Braganza (in portoghese: Duarte Pio de Bragança[1]) (Berna, 15 maggio 1945) porta il titolo di ventiquattresimo duca di Braganza[2] ed è pretendente al trono portoghese dal 1976, in quanto primogenito maschio di Duarte Nuno di Braganza e di Francesca d'Orléans-Braganza.

Nascita ed educazione[modifica | modifica wikitesto]

Alla sua nascita alla sua famiglia era ancora vietato di rientrare in Portogallo per via delle leggi d'esilio del 19 dicembre 1834 e del 15 ottobre 1910. Anche se il Portogallo era divenuto una repubblica dal 1910, i genitori di Duarte cercarono di assicurare i diritti di successione al figlio e sostennero di averlo fatto nascere su suolo portoghese nell'ambasciata portoghese a Berna (condizione richiesta dalle costituzioni lusitane), procurandogli quindi la nazionalità portoghese [senza fonte]. Alcuni monarchici portoghesi contestarono, tuttavia, i suoi diritti della successione in quanto nel certificato di battesimo non fu riportata l'ambasciata come luogo di nascita. I padrini furono il papa Pio XII e la regina Amelia del Portogallo, madre di Manuele II, l'ultimo re del regno del Portogallo.

Il 27 maggio 1950 l'Assemblea nazionale abrogò le leggi d'esilio del 19 dicembre 1834 e del 15 ottobre 1910 e l'anno successivo visitò il Portogallo per la prima volta accompagnando sua zia l'infanta Filippa. Nel 1952 si trasferì permanentemente in Portogallo con i suoi genitori e fratelli.

Dal 1957 al 1959 fu iscritto al colégio Nuno Álvares a Santo Tirso, nel 1960 entrò nell'Accademia militare di Lisbona. Si iscrisse all'Instituto superior de agronomia (ora Istituto de agronomia, parte dell'Technical University di Lisbona) dove si è laureato in in agraria ae si è specializzato all'"Institute for Development" dell'Università di Ginevra in Svizzera.

Servizio militare[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1968 al 1971 ha rispettato i suoi obblighi come cittadino portoghese facendo il servizio militare come richiesto dalla legge. Come da prassi in questa occasione gli è stato richiesto di giurare fedeltà alla Repubblica portoghese ed è stato per questo motivo criticato da alcuni monarchici, una parte dei quali ha quindi sostenuto che aveva perso i suoi diritti alla successione.

Duarte ha avuto i gradi di sottotenente (alferes) ed è stato impiegato come pilota d'elicottero nell'aeronautica portoghese in Angola, allora in preda alla guerra coloniale portoghese. Nel 1972 ha partecipato con un gruppo multi-etnico angolano all'organizzazione di una lista indipendente di candidati all'Assemblea nazionale ed è stato quindi espulso dall'Angola per ordine del primo ministro Marcello Caetano. Duarte Pio ha tuttavia mantenuto i contatti con i vari leader in lingua portoghese.

Successione[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 dicembre 1976 il padre di Duarte Pio, Duarte Nuno, morì ed egli divenne il pretendente al trono portoghese, iniziando a portare il titolo di duca di Braganza. Nella sua pretesa al trono è sostenuto da svariate associazioni regionali monarchiche indipendenti (Reais Associações)[3].

Alcuni monarchici portoghesi, tra i quali anche il Partido Popular Monárquico, non lo riconosce come pretendente e come duca di Braganza, a causa del fatto che nel 1828 il suo bisnonno, Michele del Portogallo si proclamò re ed in seguito fu esiliato da sua nipote Maria II del Portogallo: secondo una legge di bando del 1834 e la costituzione del 1838, Michele I e tutti i suoi discendenti sono stati banditi dalla successione al trono di Portogallo. Nel 1842 fu restaurata la costituzione del 1826 (rimasta in vigore fino al 1910, quando cadde la monarchia) che non contemplava il bando per Michele I e i suoi discendenti.

Duarte è il parente maschile più prossimo all'ultimo re portoghese Manuele II di Portogallo: esistono parenti discendenti per via femminile (che per la Costituzione del 1826 hanno diritti di successione), ma nessuno di questi ha nazionalità portoghese (richiesta dalla Costituzione per la successione al trono) e nessuno di questi lontani congiunti ha mai reclamato attivamente il trono[senza fonte].

Nel 1912 e nel 1922 il nonno di Duarte, Michele di Braganza, si riconciliò con Manuele II, sebbene questa riconciliazione non sia stata accettata da molti monarchici. È inoltre discussa l'esistenza dell'atto di Dover, il compromesso firmato dai due. Alcune organizzazioni monarchiche in Portogallo sostengono che soltanto le Cortes o l'Assemblea nazionale potrebbero determinare legalmente il pretendente legittimo se si decidesse di ristabilire la monarchia. Un gruppo di monarchici che sostenne dom Miguel fu Integralismo Lusitano, mentre l'unico attuale partito politico portoghese esplicitamente monarchico, il Partido Popular Monárquico, supporta un lontano cugino per parte femminile di Duarte Pio, il duca di Loulè[4].

All'inizio degli anni 1980, e come era successo a suo padre, Duarte Pio ha avuto un lungo contenzioso legale sulla proprietà della casa reale di Braganza contro le pretese di Maria Pia di Sassonia Coburgo Braganza, che si proclamava figlia naturale del re Carlo I del Portogallo e sorellastra del re Manuele II.

Nel maggio 2006, il ministero portoghese degli affari esteri pubblicò una nota in cui si riferiva a Duarte Pio come duca di Braganza; a questo riconoscimento si oppose Nuno da Câmara Pereira, membro del parlamento e leader del Partido Popular Monárquico[5].

Nel 2007 sempre Nuno da Câmara Pereira ha denunciato Duarte Pio per furto e uso indebito dell'ordine dinastico di São Miguel da Ala[6].

Campagne per Timor Est[modifica | modifica wikitesto]

Duarte è stato un importante sostenitore dell'indipendenza di Timor Est, ex colonia portoghese occupata con forza dall'Indonesia nel 1975. Ancora prima che i leader politici mondiali considerassero Timor un'emergenza, Duarte Pio organizzò parecchie campagne nazionali ed internazionali a nome di Timor Est, tra cui Timor 87 Vamos Ajudar e Lusitânia Expresso nel 1992. Nel 1997 suggerì al vice presidente indonesiano Jusuf Habibie un referendum sull'indipendenza di Timor Est: nel 1999, dopo che Habibie stesso era divenuto presidente dell'Indonesia, un referendum sancì l'indipendenza del paese.

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Duarte Pio di Braganza

Il 13 maggio 1995 Duarte Pio sposò Isabel de Herédia, una donna d'affari portoghese: è stato il primo matrimonio di un membro della famiglia reale portoghese avvenuto in Portogallo dalle nozze di Luigi I di Portogallo nel 1862 ed il primo con un membro dell'aristocrazia lusitana dalle nozze di Ferdinando I del Portogallo nel 1371. La cerimonia fu celebrata nel monastero dos Jerónimos a Lisbona dal cardinale António Ribeiro, patriarca di Lisbona. Erano presenti le principali personalità politiche portoghesi, tra cui il presidente della Repubblica Mário Soares, il presidente dell'Assemblea nazionale ed il primo ministro Aníbal Cavaco Silva. Inoltre erano presenti esponenti di diverse case reali europee, regnanti e non, che riconoscono Duarte Pio come legittimo pretendente al trono.

Dall'unione con Isabel de Herédia ha avuto tre figli:

  1. Alfonso, nato il 25 marzo 1996
  2. Maria Francesca, nata il 3 marzo 1997
  3. Dionigi, nato il 25 novembre 1999

Il matrimonio di Duarte con Isabella e la nascita del loro primo figlio fu occasione di grande attenzione da parte dei mezzi di informazione portoghesi.

Stile e titoli[modifica | modifica wikitesto]

Nei paesi che li riconoscono, Duarte Pio porta i titoli di sua altezza reale, serenissimo signore, duca di Braganza, di Guimarães e di Barcelos, marchese di Vila Viçosa, conte di Arraiolos, di Ourém, di Barcelos, di Faria, di Neivae di Guimarães, sovrano del reale ordine di Santa Isabella, gran maestro dell'ordine dell'Immacolata Concezione di Vila Viçosa e gran maestro per nascita dell'Ordine reale di San Michele dell'Ala e giudice della Reale fratellanza di San Michele dell'Ala.

Nel giorno 18 novembre 2016, a Duarte Pio è stata conferita la dignità di presidente d'onore della real deputazione del Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio[7], a conferma dello stretto legame tra la casa di Braganza e la casa dei Borbone Due Sicilie. Prima di Duarte Pio una dignità così elevata a membri di case reali diverse dai Borbone Due Sicilie, fu assegnata solo nel 1801 allo zar Alessandro I di Russia[8].

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Duarte Pio di Braganza Padre:
Duarte Nuno di Braganza
Nonno paterno:
Michele II di Braganza
Bisnonno paterno:
Michele I di Portogallo
Trisnonno paterno:
Giovanni VI del Portogallo
Trisnonna paterna:
Carlotta Gioacchina di Borbone-Spagna
Bisnonna paterna:
Adelaide di Löwenstein-Wertheim-Rosenberg
Trisnonno paterno:
Costantino di Löwenstein-Wertheim-Rosenberg
Trisnonna paterna:
Agnese di Hohenlohe-Langenburg
Nonna paterna:
Maria Teresa di Löwenstein-Wertheim-Rosenberg
Bisnonno paterno:
Carlo I di Löwenstein-Wertheim-Rosenberg
Trisnonno paterno:
Costantino di Löwenstein-Wertheim-Rosenberg
Trisnonna paterna:
Agnese di Hohenlohe-Langenburg
Bisnonna paterna:
Sofia del Liechtenstein
Trisnonno paterno:
Luigi II del Liechtenstein
Trisnonna paterna:
Franziska Kinsky von Wchinitz und Tettau
Madre:
Francesca d'Orléans-Braganza
Nonno materno:
Pietro d'Orléans-Braganza
Bisnonno materno:
Gastone d'Orléans
Trisnonno materno:
Luigi d'Orléans
Trisnonna materna:
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Kohary
Bisnonna materna:
Isabella del Brasile
Trisnonno materno:
Pietro II del Brasile
Trisnonna materna:
Teresa Cristina di Borbone-Due Sicilie
Nonna materna:
Elisabetta Dobrzensky de Dobrzenicz
Bisnonno materno:
Conte Giovanni Dobrzensky de Dobrzenicz
Trisnonno materno:
Conte Giovanni Dobržensky de Dobrženicz
Trisnonna materna:
Baronessa Maria Friederike von Wanczura Rzehnicz
Bisnonna materna:
Contessa Elisabetta Kottulinsky von Kottulin
Trisnonno materno:
Conte Josef Kottulinsky von Kottulin
Trisnonna materna:
Baronessa Adelheid von Attems-Heiligenkreuz

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze portoghesi[modifica | modifica wikitesto]

Gran maestro dell'ordine dell'Immacolata Concezione di Vila Viçosa - nastrino per uniforme ordinaria Gran maestro dell'ordine dell'Immacolata Concezione di Vila Viçosa
Gran maestro dell'Ordine reale di San Michele dell'Ala - nastrino per uniforme ordinaria Gran maestro dell'Ordine reale di San Michele dell'Ala

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'ordine della Stella dei Karađorđević - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'ordine della Stella dei Karađorđević
— [9]
Cavaliere dell'Ordine supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine supremo della Santissima Annunziata
— 1978
Gran collare dell'ordine di Timor Est - nastrino per uniforme ordinaria Gran collare dell'ordine di Timor Est
Cavaliere di gran croce dell'ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 1978
Cavaliere di gran croce dell'Ordine della corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine della corona d'Italia
— 1978
Cavaliere dell'ordine del Toson d'oro (ramo austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'ordine del Toson d'oro (ramo austriaco)
— 1961
Cavaliere di collare dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di collare dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
— [10]
Cavaliere di gran croce dell'ordine del Principe Danilo I - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'ordine del Principe Danilo I
Gran cordone dell'ordine del Dragone di Annam - nastrino per uniforme ordinaria Gran cordone dell'ordine del Dragone di Annam
Cavaliere dell'Insigne real ordine di San Gennaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Insigne real ordine di San Gennaro
Balì Cavaliere di gran croce di giustizia decorato di collare del Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Balì Cavaliere di gran croce di giustizia decorato di collare del Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio
«Rif. sito istituzionale: http://www.constantinianorder.org/downloads/ol---royal-deputation112016.pdf»
Presidente d'onore della Real deputazione del Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Presidente d'onore della Real deputazione del Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio
«Rif. sito istituzionale: http://www.constantinianorder.org/downloads/ol---royal-deputation112016.pdf»
— 18 novembre 2016
Senatore gran croce con collana S.A.I. ordine costantiniano di San Giorgio (Parma) - nastrino per uniforme ordinaria Senatore gran croce con collana S.A.I. ordine costantiniano di San Giorgio (Parma)
— 25 agosto 2000

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Atto di nascita di Duarte Pio[collegamento interrotto]
  2. ^ Almanach de Gotha 2003, I (Genealogies of the Sovereign Houses of Europe and South America), John Kennedy (2003)
  3. ^ (PT) Link delle associazioni che sostengono Dom Duarte, su casareal.co.pt.
  4. ^ (PT) Intervista al Presidente del Partido Popular Monárquico, su atribuna.net. (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2007).
  5. ^ Il Partido Popular Monárquico presentò il 5 luglio una formale domanda al presidente del Parlamento su due punti:
    1. Può lo stato portoghese riconoscere o riconoscere ufficialmente il sig. Duarte Pio di Braganza come pretendente al trono del Portogallo?
    2. La Repubblica portoghese riconosce o può riconoscere ufficialmente il sig. Duarte Pio de Braganza come duca di Braganza?
    L'11 luglio il ministero degli affari parlamentari rispose che la Costituzione portoghese garantisce la forma repubblicana di governo, senza però specificare nulla sull'uso da parte di dom Duarte del titolo di duca Braganza: (PT) Risposta ufficiale del Governo portoghese, su parlamento.pt. (archiviato dall'url originale l'11 marzo 2007).
  6. ^ (PT) Richiesta di processo per Duarte Pio, su dn.sapo.pt. (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2007).
  7. ^ Rif: http://www.constantinianorder.org/ e http://www.constantinianorder.org/downloads/ol---royal-deputation112016.pdf[collegamento interrotto]
  8. ^ Rif. "Almanacco della Real Casa e Corte per l'anno 1826" p. 131, url: http://www.costantinianotusciasabina.it/files/Almanacco1826.pdf
  9. ^ Royal Family
  10. ^ Blogspot

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Henriques, Mendo Castro. Dom Duarte e a Democracia: uma biografia portuguesa. Lisbona: Bertrand, 2006. ISBN 972-25-1517-9
  • Mendes, Nuno Canas. Duarte e Isabel, duques de Bragança: biografia autorizada. Mem Martins: Lyon Multimédia Edições, 1995.
  • Morais, Jorge. D. Duarte: a primeira biografia. Lisbona: Chiado-Consultores de Informação, 1995.
  • Fernandes, Clara Picão. Monarquia hoje?: diálogos com o Duque de Bragança. Lisbona: Editora Civilização, 1995.
  • Soares, Fernando. Maria Pia, Duquesa de Bragança contra D. Duarte Pio, o senhor de Santar. Lisbona: Minerva, 1983.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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