La guerra dei Roses

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La guerra dei Roses
La guerra dei Roses (1989).png
Oliver (Michael Douglas) e Barbara Rose (Kathleen Turner) nello studio dell'avvocato di lei
Titolo originale The War of the Roses
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1989
Durata 116 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85 : 1
Genere commedia nera
Regia Danny DeVito
Soggetto Warren Adler
Sceneggiatura Michael J. Leeson
Produttore James L. Brooks e Arnon Milchan
Casa di produzione 20th Century Fox
Montaggio Lynzee Klingman
Musiche David Newman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Una volta nella vita capita un film che ti fa sentire come se ti innamorassi di nuovo per la prima volta. Questo non è quel film. »
(Tagline del film)

La guerra dei Roses (The War of the Roses) è un film del 1989 diretto da Danny DeVito, basato sul romanzo The War of the Roses di Warren Adler.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'avvocato Gavin D'Amato è nel suo ufficio a discutere un caso di divorzio con un cliente. Notando la determinazione dell'uomo di divorziare da sua moglie, Gavin decide di raccontargli la storia di Oliver e Barbara Rose.

Oliver Rose, studente in Legge ad Harvard, incontra Barbara, affascinante giovane ginnasta, di cui si innamora subito; si sposano e hanno due figli: Josh e Carolyn. Ben presto Oliver fa carriera come avvocato: la loro vita è perfetta e felice, oltre che ricca.

Un giorno, Barbara nota una villa enorme la cui proprietaria è recentemente deceduta, offre ai figli della donna di acquistarla e con pazienza e amore la risistema. Dopo pochi anni dal trasferimento nella bellissima villa, i rapporti tra Oliver e la moglie iniziano ad incrinarsi a causa di alcune divergenze. Barbara non sembra sopportare più il carattere del marito.

Un giorno Oliver viene portato all'ospedale per un'ernia, scambiata inizialmente per un infarto, e viene dimesso poco dopo. Con amara sorpresa, si rende conto che Barbara non è voluta andare all'ospedale a trovarlo e al ritorno a casa chiede spiegazioni. La donna racconta di come, durante il tragitto verso l'ospedale, avesse improvvisamente fermato l'auto e deciso di rientrare a casa, una volta resasi conto che l'idea di Oliver morto l'aveva resa felice. Infine gli confessa di non amarlo più e di voler assolutamente divorziare; Oliver reagisce male e ne nasce una lite in cui Barbara arriva a colpirlo con un pugno in faccia. Inoltre, Barbara dichiara di volere a tutti i costi la casa (che è stata acquistata però con i soldi del marito) e il suo avvocato, per legittimare la richiesta, utilizza una lettera d'addio che proprio Oliver aveva scritto alla moglie quando era in ospedale convinto di essere alla fine, nella quale le dice che le avrebbe lasciato tutto. Oliver non è affatto disposto a lasciare la proprietà e per questo assume Gavin come suo avvocato: egli escogita un sistema per farli vivere insieme da separati in casa. Barbara, che non tollera la presenza dell'uomo nella casa, tenta di sedurre Gavin allo scopo di convincerlo a trovare un'altra soluzione, ma l'avvocato la respinge.

Oliver pensa di darle una considerevole somma di denaro in cambio della casa, ma Barbara rifiuta. Gavin chiede al suo assistito di lasciare l'abitazione per iniziare una nuova vita, ma Oliver, deciso a non lasciare né la villa né la moglie, della quale in fondo è ancora innamorato, non ne vuole sapere e solleva Gavin dall'incarico. Da questo momento inizia una guerra tra Oliver e Barbara fatta di dispetti, umiliazioni ed insulti. Una notte Oliver accidentalmente investe con l'auto la gatta di Barbara nel vialetto. Quando la moglie lo scopre, si vendica intrappolando Oliver nella sauna presente in casa, dove l'uomo perde i sensi a causa dei colpi di calore e disidratazione; Oliver allora toglie per dispetto i tacchi a tutte le costose scarpe di Barbara. Intanto i loro figli, avviliti e preoccupati per la situazione, vanno al college.

Una sera Barbara (che aveva iniziato una carriera in proprio come imprenditrice della ristorazione) invita alcuni amici e potenziali clienti ad una cena in casa, ma il marito la ridicolizza di fronte a tutti e rovina le portate; dopo averlo colpito con una padella, per vendetta Barbara gli distrugge la sua amata automobile Morgan travolgendola con il monster truck, rischiando anche di uccidere Oliver, che fortunatamente rimane illeso. Gli invitati alla cena osservano increduli gli eventi. Oliver dà fuoco ai fornelli per impedire a Barbara di continuare la sua attività in proprio e osserva compiaciuto il faló in cucina. Barbara, furiosa, gli distrugge parte delle sue preziose porcellane.

La sera seguente Barbara e Oliver cenano insieme, in un disperato tentativo di risolvere civilmente la diatriba; Oliver cerca di riappacificarsi, ma lei lo respinge. Mentendo per fargli comprendere che non esiste più alcun rispetto fra di loro, gli dice di aver ucciso Benny, il fedele cane di lui, e di aver messo la sua carne nel patè che Oliver sta mangiando. Alle parole di Barbara, Oliver perde la testa e, accecato dalla rabbia, si avventa contro la moglie, che fugge. Oliver rincorre Barbara al piano di sopra, ma lei lo allontana buttandolo giù dalle scale e si nasconde nella mansarda dove inizia a svitare un lampadario per farlo cadere in testa al marito, mentre lui blocca tutte le uscite e le finestre per non darle modo di fuggire.

Nella mansarda Oliver sorprende Barbara e la immobilizza, tentando di sedurla sessualmente; lei sembra abbandonarsi a lui, ma ad un certo punto lo morde per liberarsi e poi lo fa precipitare al piano inferiore: Oliver cade su un tavolo, che, distruggendosi, attutisce la sua caduta.

Oliver manda in pezzi una statuina di marmo, la stessa che i due si erano contesi ad un'asta il giorno del loro primo incontro, ma uno dei cocci colpisce Barbara sul volto; Oliver si avvicina per scusarsi, ma la donna lo colpisce con una spranga ed Oliver, per difendersi, si scaglia contro di lei, sfondando il parapetto del piano superiore, rischiando di far cadere Barbara di sotto: lei si salva grazie alle sue doti di ginnasta, si getta sopra un lampadario, che regge il suo peso. Oliver ci va sopra per raggiungerla e per confessarle che, nonostante quello che è successo, lui non ha mai smesso di amarla, ma lei rimane impassibile alle parole di lui. Intanto il lampadario inizia a cedere e alla fine crolla con Oliver e Barbara sopra, che, dopo la caduta, rimangono gravemente feriti; lui usa le sue ultime forze per mettere una mano sulla spalla di lei come segno di amore, lei invece utilizza le sue ultime forze per respingere la sua mano, come gesto di odio. I due vengono ritrovati morti dalla governante, Susan, e da Gavin, i quali avevano invano cercato di aiutarli portando una scala, ma arrivati tardi non possono che contemplare la brutta fine della coppia.

Così Gavin termina la sua storia e presenta due opzioni al suo cliente: o procedere con il divorzio e il rischio di finire di fronte ad un bagno di sangue terribile in tribunale, o andare a casa dalla moglie per risolvere le loro divergenze in modo corretto. Il cliente sceglie la seconda e Gavin, soddisfatto, chiama la moglie per dirle che sta tornando a casa e che la ama.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Durante la promozione del film Michael Douglas e Danny DeVito sono comparsi in un talk show per sponsorizzare il loro nuovo lavoro. Durante le riprese il presentatore, Arsenio Hall rivelò il finale del film, suscitando scandalo nei due ospiti.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cinema