La guerra dei Roses

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La guerra dei Roses
La guerra dei Roses (1989).png
Oliver (Michael Douglas) e Barbara Rose (Kathleen Turner) dall'avvocato di lei
Titolo originale The War of the Roses
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1989
Durata 112 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85 : 1
Genere commedia nera
Regia Danny DeVito
Soggetto Warren Adler
Sceneggiatura Michael J. Leeson
Produttore James L. Brooks e Arnon Milchan
Casa di produzione 20th Century Fox
Montaggio Lynzee Klingman
Musiche David Newman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Una volta nella vita capita un film che ti fa sentire come se ti innamorassi di nuovo per la prima volta. Questo non è quel film. »
(Tagline del film)

La guerra dei Roses (The War of the Roses) è un film del 1989 diretto da Danny DeVito, basato sul romanzo The War of the Roses di Warren Adler.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'avvocato Gavin D'Amato è nel suo ufficio a discutere un caso di divorzio con un cliente. Notando la determinazione dell'uomo di divorziare da sua moglie, Gavin decide di raccontargli la storia di Oliver e Barbara Rose.

Oliver Rose, studente ad Harvard, incontra Barbara di cui si innamora subito; decidono poi di sposarsi e hanno due figli: Josh e Carolyn. La loro vita è perfetta e felice, oltre che ricca. Un giorno, Barbara nota una casa grande il cui proprietario era recentemente scomparso, la compra e la sistema. Lì i rapporti tra Oliver e Barbara iniziano a incrinarsi, a causa di alcune divergenze.

Un giorno, Oliver viene portato all'ospedale per un'ernia venendo dimesso poco dopo. Barbara non va a trovarlo dicendo che sentiva che lui fosse morto per un infarto e che si sentiva sollevata. Lei gli confessa di non amarlo più e di voler divorziare; Oliver reagisce male all'idea e ne nasce una lite in cui Barbara arriva a colpirlo con un pugno in faccia. I loro rapporti si incrinano sempre di più quando Barbara vuole tenersi la casa e il suo avvocato usa una lettera che Oliver aveva scritto a Barbara quando era in ospedale dicendole che le avrebbe lasciato tutto. Oliver non è disposto a lasciare la casa e per questo, assume Gavin come suo avvocato, che li fa vivere insieme facendo però i separati in casa. Barbara tenta di sedurre Gavin per convincerlo a cacciare di casa Oliver ma lui la rifiuta.

Oliver pensa di darle una considerevole somma di denaro, in cambio della casa, ma Barbara rifiuta. Gavin chiede a Oliver di lasciare la casa per iniziare una nuova vita, ma lui non vuole andarsene, capendo di essere ancora innamorato di Barbara. Da questo momento, inizia una guerra tra Oliver e Barbara fatta di dispetti, umiliazioni e insulti. Una notte, lui non riesce a dormire e chiede a lei di dargli una pillola per il sonno ma lei rifiuta e Oliver esce di casa travolgendo accidentalmente la gatta di Barbara nel vialetto con la sua auto. Quando Barbara lo scopre, si vendica intrappolando Oliver nella sauna in casa, dove perde i sensi a causa dei colpi di calore e disidratazione; Oliver invece toglie i tacchi alle scarpe di Barbara. Intanto i loro figli vanno al college.

Una sera Barbara invita alcuni amici e clienti ad una cena in casa, ma lui la ridicolizza e fa la pipì sul pesce che lei aveva cucinato; dopo averlo colpito con una padella, lei, per dispetto gli distrugge la macchina travolgendola con il monster truck rischiando anche di uccidere Oliver, che fortunatamente ne rimane illeso. Questo invece dà fuoco ai fornelli e mangia i pasti della cena per gli invitati mentre Barbara gli distrugge parte delle sue porcellane.

La sera seguente, Barbara e Oliver cenano insieme; Oliver cerca di riappacificarsi, ma lei lo respinge e gli confessa di aver ucciso Benny, il cane di lui, e di aver messo la sua carne sul patè che Oliver sta mangiando. Alle parole di Barbara, Oliver perde la testa e, accecato dalla rabbia, rovescia il tavolo e rincorre Barbara al piano superiore, ma lei lo allontana buttandolo giù dalle scale e si nasconde nella mansarda dove cerca di svitare un lampadario, mentre Oliver blocca tutte le uscite e le finestre.

Nella mansarda, Oliver sbatte il piede su una trappola per topi e cattura Barbara e la seduce sessualmente; lei sembra abbandonarsi a lui, ma ad un certo punto, lei lo morde facendolo urlare per poi buttarlo al piano inferiore e Oliver cade su un tavolo che, distruggendosi, attutisce la sua caduta.

Oliver distrugge una statuina in marmo ma uno dei cocci colpisce Barbara sul volto; Oliver si avvicina per scusarsi ma Barbara lo colpisce con una spranga, ma Oliver, per difendersi, si scaglia contro di lei sfondando il parapetto del piano superiore ma Barbara si salva buttandosi sopra un lampadario, che regge il suo peso, ma anche Oliver tenta di andarci sopra per raggiungerla e per confessarle che, nonostante quello che è successo, lui non ha mai smesso di amarla mentre lei rimane impassibile alle parole di lui. Intanto il lampadario inizia a cedere a causa del forte peso e alla fine crolla con Oliver e Barbara che sono gravemente feriti; lui usa le sue ultime forze per mettere una mano sulla spalla di lei come segno di amore mentre lei invece utilizza le sue ultime forze per respingere la sua mano, come gesto di odio. I due vengono ritrovati morti dalla governante, Susan, e da Gavin, i quali hanno cercato di aiutarli dopo essersi accorti che i due erano sul lampadario portando una scala ma troppo tardi.

Così Gavin termina la sua storia e presenta due opzioni al suo cliente: o procedere con il divorzio e il rischio di fronte a un bagno di sangue terribile in tribunale, o andare a casa dalla moglie per risolvere le loro divergenze in modo corretto. Il cliente sceglie la seconda, e Gavin, soddisfatto, chiama la moglie per dirle che sta tornando a casa e che la ama.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Durante la promozione del film Michael Douglas e Danny DeVito sono comparsi in un talk show per sponsorizzare il loro nuovo lavoro. Durante le riprese il presentatore, Arsenio Hall, rivelò il finale del film, suscitando lo scandalo dei due ospiti.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

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