Jay Chou

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Jay Chou
周杰倫
咪咕音乐盛典 (25).jpg
Jay Chou in concerto nel 2017
NazionalitàTaiwan Taiwan
Genere[1]Contemporary R&B
Pop
Periodo di attività musicale1998 – in attività
EtichettaSony BMG Asia (2008–presente)
JVR Music (2007–presente)
Alfa Music (1999–2007)
Album pubblicati14
Studio9
Live3
Raccolte2

Jay Chou (周杰倫T, 周杰伦S, Zhōu JiélúnP; Taipei, 18 gennaio 1979) è un cantante e attore taiwanese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Taiwan, ricevette il nome di Zhou Jie Lun e rivelò molto precocemente un non comune talento musicale. A soli tre anni iniziò lo studio del pianoforte, per volere della madre, che si preoccupava di assicurargli un futuro. Ben presto la diligenza con cui seguiva le lezioni si trasformò in vera e propria passione per tutta la musica, al punto che si avvicinò anche ad altri strumenti come la chitarra, il violoncello e il tamburo da jazz.

Nel 1998 Jay entrò in una casa discografica come compositore ed iniziò a scrivere canzoni per alcuni cantanti che furono però da questi ultimi rifiutati. Tuttavia pian piano i suoi testi vennero presi in considerazione.

Oggi scrive per alcuni tra i più famosi cantanti e gruppi asiatici, come CoCo Lee, Jacky Wu, Valen Hsu e Power Station. Dopo aver lavorato dietro le quinte, Jacky Wu si accorse delle potenzialità di Jay Chou come cantante; così nel 1º novembre del 2001 debuttò con l'album Jay ed ebbe immediatamente grande successo.

L'anno successivo (20 settembre) pubblicò il suo secondo album Fantasy, molte canzoni in essa contenute riscossero grande successo, per citarne alcuni: Kai Bu Liao Kou ("incapace di aprir bocca"), An Jing ("silenzio"), e Shuang Jie Gun ("nunchaku"). Questo album fu consacrato con molti premi, tra cui il prestigioso Golden Melody Awards. Jay, un artista appena comparso sulla scena, aveva già riscosso grande successo grazie alla melodia delle sue canzoni, alla sua voce, all'unicità della sua musica, ma soprattutto grazie alla sua capacità di raccontare l'emozione dell'uomo e i dettagli della vita.

Ne seguirono altri due album: Eight Dimensions e Ye Hui Mei. La sua musica è apprezzata sia da un pubblico giovane che non, portandogli il soprannome di Small King of R & B.

Jay Chou intraprese anche la carriera dell'attore, nel 2005 recitò nel film Initial D (Takami Fujiwara), tratto da un popolare manga giapponese, in cui recitò insieme a nomi famosi come Anne Suzuki, Edison Chen, Shawn Yue, Chapman To e Anthony Wong. Il film divenne un successo in tutta l'Asia e fu premiato in molti paesi come in Cina, Giappone e Thailandia.

Nel 2006 recita nel film La città proibita diretto da Zhang Yimou, interpretando il figlio dell'imperatore. L'anno successivo dirige il suo primo film, Secret, dove, oltre ad essere il regista, interpreta anche il protagonista del film.

Nel 2011 approda in America con il film The Green Hornet, dove interpreta Kato, meccanico ed esperto di arti marziali che decide di unirsi al protagonista per combattere il crimine in città.

Nel 2015 riceve l'MTV Europe Music Award al miglior artista taiwanese. Ha ottenuto due platini e un disco d'oro dalla Recording Industry Association Singapore, equivalenti a 25 000 unità vendute in suolo singaporiano.[2]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

  • 2000 – Jay
  • 2001 – Fantasy
  • 2002 – The Eight Dimensions
  • 2003 – Ye Hui Mei
  • 2004 – Common Jasmin Orange
  • 2005 – November's Chopin
  • 2006 – Still Fantasy
  • 2007 – On the Run
  • 2008 – Capricorn
  • 2010 – The Era
  • 2011 – Exclamation Mark
  • 2012 – Opus 12
  • 2014 – Aiyo, Not Bad
  • 2016 – Jay Chou's Bedtime Stories
  • 2022 – Greatest Works of Art

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Marcy Donelson, Jay Chou, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 3 agosto 2022.
    «With both Chinese and Western pop, R&B»
  2. ^ (EN) RIAS Gold and Platinum Awards, su rias.org.sg, Recording Industry Association Singapore. URL consultato il 2 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 17 dicembre 2020).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN43258607 · ISNI (EN0000 0000 7992 9525 · Europeana agent/base/65017 · LCCN (ENno2006033873 · GND (DE1013199065 · BNE (ESXX4618498 (data) · BNF (FRcb16682648t (data) · CONOR.SI (SL202790755 · WorldCat Identities (ENlccn-no2006033873