Jan Potocki

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Jan Nepomucen Potocki

Jan Nepomucen Potocki (Pików, 8 marzo 1761Uładówka, 23 dicembre 1815) è stato uno scrittore polacco.

Di ascendenza nobile, conte e senatore dell'Impero russo (suo nipote fu il conte Wenceslas Severyn Rzewuski, rinomato orientalista e bisnonno materno di Leone Caetani), durante la vita viaggiò moltissimo, in Francia, Spagna, Italia, e Russia, imparando a conoscere gli usi ed i costumi dell'Europa e dell'Asia.

Le sue conoscenze gli servirono per scrivere la sua opera più importante, il Manoscritto trovato a Saragozza, un romanzo dotato di una complessa struttura narrativa, costituita da storie concatenate una dentro l'altra, in una maniera che può vagamente ricordare Le mille e una notte.

Potocki scrisse anche atti unici per il teatro, alcuni racconti, un diario di viaggio Nelle steppe di Astrakan e del Caucasoe degli apologhi.

Nel 1815, in preda alla depressione, staccò una fragola d'argento che adornava una sua teiera e, limandola giorno dopo giorno, ne fece una sfera. Quando raggiunse le dimensioni adatte, fece benedire la sfera (secondo la leggenda[1]), dopodiché la utilizzò come pallottola per porre fine ai suoi giorni.

Come quasi tutti i membri della sua famiglia, Jan Potocki appartenne alla Massoneria[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [cfr. Introduzione di René Radrizzani al Manoscritto trovato a Saragozza, Guanda, 1990, pag. 14: «secondo la leggenda, avrebbe fatto benedire la pallottola con cui si sarebbe suicidato.»]
  2. ^ Potocki sulla pagina del Supremo Consiglio per la Russia

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