Italia amore mio

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Italia amore mio
Artista Pupo, Emanuele Filiberto di Savoia, Luca Canonici
Tipo album Singolo
Pubblicazione 17 febbraio 2010
Durata 3:37
Album di provenienza Italia, amore mio
Genere Pop
Crossover classico
Etichetta Universal
Produttore Camion Records
Registrazione 2010
Formati Download digitale

Italia amore mio è una canzone interpretata da Pupo, Emanuele Filiberto di Savoia, e dal tenore Luca Canonici.

Presentato al Festival di Sanremo 2010, il brano è stato eliminato durante la prima serata; successivamente è stato ripescato nella terza serata, concludendo il Festival in seconda posizione.[1] Il brano è stato inserito nel primo album pop di Luca Canonici, intitolato Italia, amore mio.

Nelle serate dedicate ai duetti, il trio si è esibito dapprima, nella giornata di giovedì, supportato dal gruppo femminile Le Divas, alle quali si è aggiunto il giorno successivo Marcello Lippi, allenatore della nazionale di calcio italiana.

Il testo[modifica | modifica wikitesto]

Il testo della canzone è stato scritto da Emanuele Filiberto insieme a Pupo; gli stessi hanno dichiarato che si tratta di una lettera d'amore all'Italia da parte di Emanuele Filiberto,[2] al quale era vietato l'ingresso nel paese poiché discendente maschio di Casa Savoia, secondo quanto previsto dalla XIII disposizione finale, comma 2, della Costituzione, prima che la legge costituzionale n. 1 del 23 ottobre 2002 ne dichiarasse cessati gli effetti.

Contestazioni e polemiche[modifica | modifica wikitesto]

Durante il festival di Sanremo, la canzone è stata duramente contestata da una parte del pubblico presente in sala prima e dopo ogni esibizione.[3] I motivi della contestazione vanno ricercati in buona parte nella partecipazione di Emanuele Filiberto: ha suscitato forti perplessità il fatto che un esponente di Casa Savoia potesse intonare un canto d'amore verso l'Italia, a causa dei cattivi rapporti che la sua famiglia ha mantenuto con la nazione, culminati nella richiesta di un risarcimento milionario nel 2007[4].

In seguito all'esecuzione, sono state contestate le scarse qualità canore di Emanuele Filiberto, nonché una certa retorica nel testo del brano.

Una successiva contestazione è nata in seguito alla partecipazione di Marcello Lippi, avvenuta nella serata destinata ai duetti. Il CT della nazionale (a sua volta vittima di contestazioni per la mancata convocazione di Antonio Cassano agli imminenti Mondiali di Calcio[5]) ha preso la parola prima dell'esecuzione del brano (a causa di un tempo morto per via di problemi tecnici), violando quella norma del regolamento che impedisce ai cantanti di parlare prima dell'inizio della canzone per non influenzare il giudizio del pubblico. Durante quell'esibizione, venne anche cambiata una strofa del testo, appositamente riscritta per essere dedicata alla nazionale di calcio; anche in questo caso sorsero dubbi sulla legittimità di questa azione, ma il direttore artistico del festival Gianmarco Mazzi replicò facendo presente che nella quarta serata del festival (dedicata alla creatività) era possibile la libera rivisitazione della propria canzone[6].

La contestazione più plateale avvenne durante la fase finale del festival, quando vennero annunciati i cantanti eliminati e, per esclusione, fu evidente che Italia amore mio era arrivato sul podio. Questo momento, nel corso delle varie edizioni del Festival, è sempre stato accolto da fischi e lamentele degli spettatori. In questo caso, però, le proteste arrivarono anche dall'orchestra: i musicisti iniziarono a lanciare in aria gli spartiti alla notizia dell'esclusione di Malika Ayane, mentre il maestro Sabiu prese la parola e chiese che il voto degli orchestrali potesse essere reso pubblico[7][8]

Il brano, nonostante le numerose critiche, raggiunse il secondo posto. Questo risultato, unito al fatto che il brano fosse già stato salvato tramite il ripescaggio, fece sorgere numerosi dubbi sull'attendibilità del televoto e le possibilità che questo potesse essere alterato. In seguito, le denunce del Codacons e di Striscia la notizia, lasciarono intendere che i cantanti avessero potuto comprare i voti pilotando le chiamate provenienti dai call center[9][10]. Lo stesso Pupo, in passato, aveva dichiarato di aver comprato i voti del Totip che gli valsero il quarto posto al Festival di Sanremo 1984.[11]

Il brano dopo il festival[modifica | modifica wikitesto]

Terminato il festival, il brano venne ignorato dalle radio[12] e fu eseguito un'ultima volta dal vivo dagli interpreti originali durante la prima puntata de I raccomandati

Nelle settimane successive, iniziarono a circolare due parodie realizzate da Elio e le Storie Tese (eseguita durante una puntata di Parla con me), e dal programma radiofonico Ciao belli, in cui veniva accentuata la forte somiglianza di un passaggio del brano con la melodia di Over the Rainbow. In un'intervista pubblicata nel numero 10/2010 di Tv Sorrisi e Canzoni, Pupo afferma che tale melodia è una citazione esplicita del brano di Harold Arlen con cui celebrarne i settant'anni dalla sua pubblicazione[13]; tuttavia poiché questa spiegazione non fu data nei giorni del Festival, fece sorgere qualche sospetto di plagio nel già controverso brano.

Pupo espresse la propria volontà di realizzare una versione di questo brano appositamente per i Mondiali di Calcio 2010[14] e che avrebbe coinvolto nuovamente Marcello Lippi, ma di questa idea non si seppe più nulla.

Il 1º aprile 2010 la compagnia aerea Easy Jet diffonde un comunicato (rivelatosi poi un pesce d'aprile) in cui si afferma che Italia amore mio sarebbe stato diffuso nei suoi aerei, per accelerare le operazioni di sbarco dei passeggeri.[15]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Italia amore mio – 3:37

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pupo e il principe in finale tra i fischi Il fascino di J-Lo conquista l'Ariston Televoto contestato dalla platea: eliminati Ruggeri e Moro., in Corriere.it, 20 febbraio 2010. URL consultato il 21 febbraio 2010.
  2. ^ Gino Castaldo, Un Principe a Sanremo. Emanuele Filiberto: canto l'amore per l'Italia, in la Repubblica, 19 dicembre 2009, p. 60. URL consultato il 4 marzo 2010.
  3. ^ Il trio del principe sale nelle quotazioni nonostante i fischi. E monta la polemica, in Corriere.it, 20 febbraio 2010. URL consultato il 23 novembre 2009.
  4. ^ I Savoia chiedono all'Italia 260 milioni "È il risarcimento per 54 anni di esilio" - cronaca - Repubblica.it
  5. ^ Accentuate dalla partecipazione al Festival dello stesso Cassano pochi giorni prima
  6. ^ Lippi infrange il regolamento, Mazzi "Un'icona, non potevamo fermarlo" - LASTAMPA.it
  7. ^ Sanremo, il festival dello scontento: nell'Ariston in rivolta vince Valerio Scanu/ - Il Messaggero
  8. ^ Valerio Scanu è il vincitore di Sanremo Pubblico in rivolta per gli eliminati - Sanremo 2010 - Corriere della Sera
  9. ^ E Vendola critica la prova di Emanuele Filiberto a Sanremo
  10. ^ Striscia la Notizia - Valerio Staffelli consegna il Tapiro d'oro a Pupo e a Emanuele Filiberto di Savoia
  11. ^ Sanremo, quando Pupo si comprò il quarto posto
  12. ^ nel numero di Tv Sorrisi e Canzoni n.10/2010 vengono indicati solo 72 passaggi, secondi a Toto Cutugno nell'elenco dei brani meno trasmessi tra quelli provenienti dal festival 2010
  13. ^ Anche se il brano è del 1939, quindi la celebrazione avrebbe avuto senso l'anno precedente.
  14. ^ Pupo: -Italia amore mio-ai mondiali - Voceditalia.it
  15. ^ ultimaora - flash news 24 Corriere della Sera