Il ritorno dell'uomo invisibile

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Il ritorno dell'uomo invisibile
Titolo originaleThe Invisible Man Returns
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1940
Durata81 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1.37 : 1
Generefantascienza, orrore, drammatico, giallo
RegiaJoe May Phil Karlstein (Phil Karlson) assistente regista
Soggettostoria di Joe May e Kurt Siodmak dal personaggio di H.G. Wells
SceneggiaturaLester Cole, Kurt Siodmak (Curt Siodmak) Cedric Belfrage (non accreditato)
ProduttoreKen Goldsmith (associato)
Casa di produzioneUniversal Pictures
FotografiaMilton Krasner
MontaggioFranck Gross
Effetti specialiDavid S. Horsley (non accreditato) John P. Fulton (effetti fotografici)
MusicheH.J. Salter (Hans J. Salter) e Frank Skinner Charles Previn (direttore musicale)
ScenografiaJack Otterson

Martin Obzina (assistente)

R. A. Gausman (Russell A. Gausman) arredamenti
CostumiVera West
Interpreti e personaggi

Il ritorno dell'uomo invisibile (The Invisible Man Returns) è una pellicola di fantascienza del 1940 per la regia di Joe May, con Vincent Price e Cedric Hardwicke.

Fu scritto come proseguimento ideale de L'uomo invisibile del 1933, un grande successo della Universal Pictures ispirato al romanzo omonimo del 1881 di H. G. Wells.

Lo studio aveva firmato un contratto multi-immagine con Wells, la speranza della produzione era riposta nel fatto il film avrebbe funzionato bene come il primo. La pellicola permise a John P. Fulton di ottenere la candidatura al Premio Oscar per gli effetti speciali fotografici[1] inoltre il film è stato inserito nel documentario 100 Years of Horror di Ted Newson (1996).[2][3]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Geoffrey Radcliffe, condannato a morte per un omicidio che non ha commesso, chiede al fratello del defunto Uomo Invisibile della prima pellicola di iniettargli il siero dell'invisibilità per fuggire dall'ingiusta detenzione e cercare di scoprire e incastrare il vero responsabile dell'omicidio. Tuttavia l'uomo viene inutilmente avvertito del fatto che il siero dell'invisibilità porta lentamente alla pazzia, subendo così una lenta trasformazione mentale che porterà a terribili conseguenze.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto dall'Universal Pictures e venne girato agli Universal Studios, al 100 di Universal City Plaza (Universal City)[4].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuito dall'Universal Pictures, il film uscì nelle sale cinematografiche USA il 12 gennaio 1940.

I film della serie[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The 13th Academy Awards (1941) Nominees and Winners, su oscars.org. URL consultato il 16 maggio 2019.
  2. ^ (EN) Ted Newsom's 100 YEARS OF HORROR series, su tapatalk.com. URL consultato il 15 maggio 2019.
  3. ^ (EN) 100 Years of Horror, su primevideo.com. URL consultato il 15 maggio 2019.
  4. ^ Locations IMDb

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]