Imhotep (La mummia)

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Imhotep
Mummy2.jpg
Imhotep, interpretato da Arnold Vosloo ne La mummia - Il ritorno
UniversoLa mummia
Lingua orig.Inglese
AutoreJohn L. Balderston
1ª app.La mummia (1932)
Ultima app. inLa mummia - Il ritorno (2001)
Interpretato da
Voce orig.Jim Cummings (serie animata)
Voci italiane
Specie
  • Umano (precedentemente)
  • Non-morto (attuale)
SessoMaschio
EtniaEgiziano
Luogo di nascitaEgitto Egitto
Professione
  • Sommo Sacerdote (in passato)
  • Assassino
  • Amante di Anck-Su-Namun
  • Poteri
  • Forza fisica sovrumana
  • Rigenerazione accelerata
  • Immortalità
  • Può trasformare il suo corpo in sabbia o in una tromba d'aria
  • Telecinesi
  • Può manipolare la sabbia e l'acqua, creando muri altissimi con esse
  • Può resuscitare altre mummie con frasi e polveri magiche
  • Imhotep è un personaggio fittizio rappresentato nel primo film della saga della mummia della Universal Pictures, per la prima volta nel 1932, quindi rilanciato nel 1999 con la nuova serie della mummia. In entrambe le serie cinematografiche, Imhotep è il principale antagonista.

    Nel film del 1932 è interpretato dall'attore Boris Karloff, mentre in La mummia da Arnold Vosloo[1] che ha recitato anche nel sequel intitolato La mummia - Il ritorno.

    Il personaggio è ispirato alla figura storica del sacerdote egizio Imhotep, da cui prende il nome.[2]

    Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

    La mummia (1932)[modifica | modifica wikitesto]

    Ne La mummia (1932), Imothep viene risvegliato accidentalmente e tenta più volte di rapire la fidanzata di un archeologo, Helen Grosvenor, credendola perfetta per eseguire il rito di reincarnazione della sua vecchia fidanzata Anck-Su-Namun. Viene, però, sconfitto dalla dea Iside.

    Remake[modifica | modifica wikitesto]

    La mummia (1999)[modifica | modifica wikitesto]

    Ne La mummia, la storia è la stessa del film del 1932 con alcune differenze. Nell'antico Egitto, Imothep ha una relazione con Anck-Su-Namun, l'amante del faraone Seti I, ma quando quest'ultimo lo scopre ordina alle sue guardie di catturarlo. Imothep, dopo la morte di Anck-Su-Namun (la quale si suicida, certa che Imhotep l'avrebbe fatta resuscitare) tenta di riportarla in vita, ma viene catturato insieme ai suoi seguaci. Per il suo sacrilegio, i sacerdoti di Imhotep vengono mummificati vivi, mentre a Imhotep viene imposto la maledizione del Hom Dai: la sua lingua viene tagliata e viene seppellito vivo assieme ad uno sciame di scarabei (mangiatori di carne). Il rituale fornisce vita eterna, forzando Imhotep a mantenere l'agonia in eterno. Viene seppellito in grande sicurezza, imprigionato in un sarcofago sotto la statua del dio egizio Anubi, e tenuto sotto sorveglianza dai Medjai, i discendenti delle guardie del faraone. Se Imhotep venisse mai rilasciato, i poteri che l'hanno reso immortale rilascerebbero un'onda di distruzione e morte sulla Terra. Ritornato alla vita, Imothep tenta di rapire Evelyn Carnahan per risvegliare Anck-Su-Namun, ma prima che il rituale si compia viene sconfitto da Rick O'Connell e rispedito nel mondo dei morti.

    La mummia - Il ritorno[modifica | modifica wikitesto]

    Ne La mummia - Il ritorno, Imothep viene risvegliato da un culto egiziano per poter uccidere il Re Scorpione, in maniera tale che il sacerdote prenda il comando sull'Armata di Anubi.[3] Al suo fianco si schiera anche Meela Nais, la reincarnazione di Anck-Su-Namun.[3] Tuttavia, alla fine sarà Rick ad uccidere il Re Scorpione tramite la Lancia di Osiride e contemporaneamente ordina a quest'ultimo di tornare nel mondo dei morti insieme al suo esercito.[3] Sconfitto, Imothep tenta di scappare ma, dopo aver visto Anck-Su-Namun fuggire anziché aiutarlo, decide di ritornare volontariamente nel mondo dei morti, stavolta per sempre.[3]

    La mummia - La tomba dell'Imperatore Dragone[modifica | modifica wikitesto]

    Ne La mummia - La tomba dell'Imperatore Dragone, Imothep viene citato in alcune occasioni e non appare mai nel film. Inoltre nel film c'è un riferimento al personaggio; infatti il Bar di cui è proprietario Jonathan a Shanghai si chiama proprio Imothep.[4]

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    1. ^ Roger Ebert, Roger Ebert's Movie Yearbook 2004, Andrews McMeel Publishing, 2003, p. 451, ISBN 978-0-7407-3834-0. URL consultato l'11 marzo 2010.
    2. ^ Mark A. Vieira, Hollywood Horror: From Gothic to Cosmic, New York, Harry N. Abrams, 2003, pp. 55–58, ISBN 0-8109-4535-5.
    3. ^ a b c d Travers, Peter, The Mummy Returns, su Rolling Stone, 9 maggio 2001. URL consultato il 1º aprile 2008 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2007).
    4. ^ The Mummy 3 Shanghai Production Video Archiviato il 15 maggio 2008 in Internet Archive.

    Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]