Ho sposato un'aliena

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Ho sposato un'aliena
Titolo originale My Stepmother Is an Alien
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1988
Durata 105 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, fantascienza
Regia Richard Benjamin
Sceneggiatura Jerico, Herschel Weingrod, Timothy Harris, Jonathan Reynolds
Musiche Alan Silvestri
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Ho sposato un'aliena (My Stepmother Is an Alien) è un film statunitense del 1988, diretto da Richard Benjamin. È una commedia fantascientifica interpretata da Kim Basinger e Dan Aykroyd.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Steven Mills è un fisico, vedovo da cinque anni e con la figlia adolescente Jessie. I suoi studi riguardano una lontana galassia sulla quale sta compiendo esperimenti. Così, un giorno da quella galassia viene inviata sul nostro pianeta, Celeste, una stupenda aliena, che ha il compito di indagare sulle ricerche scientifiche iniziate da Steven. Celeste si precipita sulla Terra con un occhio che nasconde in una borsa; quest'ultima è in grado di fare qualsiasi cosa. Celeste incontra Steven in una festa organizzata dal fratello Ron. Steven si innamora all'istante di Celeste e anche lei sembra ricambiarlo, passano la notte insieme e il giorno seguente decidono di sposarsi. Jessie, figlia di Steven, nota strane abitudini di Celeste, come mangiare delle batterie e tirare cibo bollente dal forno senza guanti; per questo Jessie inizia a insospettirsi e cerca di convincere il padre di tutto ciò ma invano. Celeste sulla terra conoscerà molte cose nuove, tra cui i starnuti, i rapporti sessuali e l'amore. Celeste dichiara a Jessie di essere un'aliena e che dovrà andarsene una volta scoperta la verità, ma Jessie soffre per questa cosa perché non sopporterebbe che il padre soffra. Quando Steven torna a casa, Jessie cerca di convincere il padre di ciò che ha scoperto, ma non viene creduta e fugge in bicicletta inseguita dal padre e da Celeste; finisce per essere investita da un'auto ma Celeste con la sua borsa, salva Jessie che rimane illesa. Steven capisce finalmente la verità e Celeste gli confessa che dovrà tornare sul suo pianeta; i suoi compagni infatti vogliono distruggere la Terra per vendicarsi del fatto che i terrestri abbiano cercato di distruggere il loro pianeta, ma Steven e Celeste riescono a convincerli che non è stato un atto di aggressione ma un incidente. Grazie alla benedizione degli alieni, Celeste può rimanere sulla terra con Steven e Jessie, mentre il fratello di Steven, Ron, andrà sul pianeta di Celeste per spiegare la cultura della terra accompagnato su una navicella spaziale servita da numerose assistenti di volo che a lui sembrano la principessa Stephanie, la donna che a Ron piace tanto.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

L'attrice Shelley Long (nota in Italia soprattutto per la sit-com Cin cin e per alcune commedie fra le quali Casa, dolce casa?, diretta dallo stesso Benjamin), avrebbe dovuto inizialmente interpretare il ruolo di Celeste.[senza fonte]

Riferimenti e citazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il "vestirello" iniziale di Kim Basinger appare ispirato a quello eseguito da Jane Fonda sui titoli di testa del film Barbarella (1967) di Roger Vadim.[senza fonte]

Nel film si fa ripetutamente riferimento a Jimmy Durante, mattatore dello spettacolo americano tra gli anni quaranta e cinquanta del XX secolo, passato a miglior vita otto anni prima dell'uscita del film, nel 1988. Compare, nel film, all'inizio durante la scena di uno dei suoi film, mentre suona il piano, e canta, viene citato alcune volte durante il film, con le sue frasi, viene chiamato in causa durante il confronto con il Consiglio del pianeta di Celeste (durante il quale Dan Aykroyd e Kim Basinger, cantano e ballano una sua canzone :'L'uomo che venne alla festa', mentre Wesley Mann li accompagna alla pianola). Inoltre alla fine compare un Jimmy Durante posticcio che termina il film dicendo, dopo i titoli di coda, una frase dal profondo significato, «Quanto a me, m'hanno portato su perché ne sapevo a milioni», indicando decisamente quanto questo film fosse dedicato a lui e alla sua comicità.

Durante il film viene citato più volte Carl Sagan, uno dei più famosi astronomi, astrofisici e astrochimici del XX secolo, ricordato anche come divulgatore scientifico, scrittore di fantascienza e come uno dei maggiori esponenti dello scetticismo scientifico.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1989 - Young Artist Awards
    • Nomination Miglior film d'animazione o fantasy per la famiglia
    • Nomination Miglior attrice giovane in un film commedia o fantasy a Alyson Hannigan

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Elisabetta Mandelli, Ho sposato un'aliena, in Nocturno dossier n. 72: Alienerotica - Guida al cinema fantasex, luglio 2008, pp. 50

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN177226078 · LCCN: (ENno98049011