Guillermo Lasso

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Guillermo Lasso
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Guillermo Lasso nel 2021

47º Presidente dell'Ecuador
In carica
Inizio mandato 24 maggio 2021
Vice presidente Alfredo Enrique Borrero Vega
Predecessore Lenín Moreno

Dati generali
Partito politico Creando Opportunità
Università Fratelli delle Scuole Cristiane

Guillermo Alberto Santiago Lasso Mendoza (Guayaquil, 16 novembre 1955) è un imprenditore, banchiere e politico ecuadoriano, dal maggio 2021 presidente dell'Ecuador. È il primo presidente di centro-destra del paese in quasi due decenni.

È stato per un breve periodo Ministro dell'Economia durante la presidenza di Jamil Mahuad nel 1999. In precedenza è stato Governatore del Guayas dal 1998 al 1999. Nel 2003 è stato per breve tempo ambasciatore itinerante dell'Ecuador durante l'amministrazione Lucio Gutiérrez, per una ventina d'anni presidente esecutivo di Banco Guayaquil, è stato anche molto critico della presidenza di Rafael Correa.

Fondatore del partito CREO, è stato candidato alle elezioni ecuadoriane tre volte, nel 2013, nel 2017 e nel 2021.[1]

Guillermo Lasso durante il suo discorso di insediamento

È membro dell'Opus Dei.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Lasso è nato a Guayaquil da una famiglia borghese nel quartiere di Orellana. I suoi genitori erano Enrique Lasso Alvarado e Nora Mendoza. Lasso ha dieci fratelli e la sua famiglia ha vissuto tra le difficoltà finanziarie. All'età di 15 anni, lavorava per guadagnare abbastanza soldi per pagarsi gli studi al Colegio La Salle High School. Dopo essersi diplomato al liceo, entrò nella Pontificia Università Cattolica dell'Ecuador a Quito per studiare economia, ma se ne andò senza conseguire la laurea.

Nel 1970, Lasso ha iniziato a lavorare part-time presso la Borsa di Guayaquil e in seguito in un'agenzia di riscossione, Casa Möeller Martínez. Nel 1972, ha lavorato presso la società finanziaria Cofiec e poi presso Finansa a Quito. La sua prima azienda fu Constructora Alfa y Omega, fondata con il fratello maggiore Enrique Lasso nel 1978, quando aveva 23 anni.

Nel 1998, Lasso è stato nominato governatore di Guayas, proprio quando il governo nazionale ha attuato una privatizzazione di massa di aziende e industrie pubbliche. L'Ecuador ha attraversato un collasso economico nel 1999, in seguito al quale Lasso è stato temporaneamente nominato[3][4] nella nuova posizione di "Super Ministro" dell'Economia,[5] in sostituzione della dimissionaria Ana Lucia Armijos. Come ministro delle finanze, ha operato sotto il presidente Jamil Mahuad e ha condotto i negoziati con il Fondo monetario internazionale per ottenere sostegno economico.[6] È stato anche incaricato di coordinare la politica del governo in risposta alla crisi economica del Paese.[5]

Lasso durante le elezioni del 2013

Nelle elezioni generali ecuadoriane del 2013 è stato candidato alla presidenza per il partito CREO (Creando Opportunità),[7] da lui fondato. È arrivato al secondo posto con il 22,68% dei voti validi, ma il presidente in carica, Rafael Correa, ha ottenuto più del doppio, il 57,17%. Lasso è, attraverso un fondo chiamato con le sue iniziali, GLM, il maggiore azionista del Banco de Guayaquil, dove è stato presidente esecutivo per più di 20 anni.[8]

All'inizio del 2017, Lasso ha lanciato la sua seconda campagna presidenziale per succedere al presidente in carica Correa che aveva già raggiunto il limite dei due mandati definito costituzionalmente. Il tema della sua campagna è stato quello del "cambiamento" e si è impegnato a creare un milione di posti di lavoro in Ecuador.[9] Ha ricevuto il 48,84% perdendo contro Lenín Moreno, candidato del partito Alianza PAIS, che ha ottenuto il 51,16%.[10] In base al risultato, Lasso ha accusato i suoi oppositori di frode elettorale e ha definito “illegittima” la nuova amministrazione.[11] Nel febbraio 2017, Lasso ha dichiarato in un'intervista a un quotidiano britannico che, in caso di vittoria alle elezioni presidenziali, avrebbe "chiesto cordialmente" a Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks, di lasciare l'ambasciata ecuadoriana a Londra entro 30 giorni.[12]

Presidente dell'Ecuador[modifica | modifica wikitesto]

Lasso si è ricandidato alle elezioni generali del 2021, nominando il neurochirurgo Alfredo Borrero come suo compagno di corsa. Al primo turno, Lasso era leggermente dietro l'attivista per i diritti indigeni Yaku Pérez, ma alla fine ha raccolto abbastanza voti per assicurarsi un secondo posto.

Dopo il primo turno, ha affrontato il socialista e alleato di Rafael Correa, Andrés Arauz. Arauz era considerato il favorito per la presidenza e il "candidato scelto" dell'ex presidente Correa. Nei sondaggi prima del ballottaggio, Arauz era largamente in testa nei sondaggi. Invece l'11 aprile Lasso ha sconfitto Arauz nel ballottaggio, con molte agenzie di stampa che notavano il cambiamento conservatore tra l'elettorato ecuadoriano. Lasso ottenne il 52,4% dei voti, mentre Arauz il 47,6% dei voti. La sua vittoria è stata anche vista come una vittoria per i sostenitori del libero mercato nel paese. Alcuni media hanno descritto la vittoria di Lasso come choccante.

Dopo la vittoria, il presidente dell'Uruguay Luis Lacalle Pou è stato il primo leader nazionale a congratularsi con Lasso auspicando un lavoro in comune tra i due Paesi.

Lasso ha prestato giuramento come 47° presidente dell'Ecuador il 24 maggio 2021 al Palazzo Carondelet di Quito. Ha promesso che avrebbe aumentato il numero di vaccinazioni COVID e promosso la produzione di petrolio, l'estrazione mineraria e le privatizzazioni nel paese. Una delle sue prime azioni in carica includeva l'espansione del Ministero dello Sport e l'eliminazione dei debiti dei cittadini che dovevano $ 1.000. Ha anche nominato il vicepresidente Alfredo Borrero come responsabile della revisione del sistema sanitario del paese e della risposta al COVID.

Per liberare risorse finanziarie per lo stato, ha annunciato la privatizzazione di tre raffinerie, alcune autostrade, l'azienda pubblica di telecomunicazioni e il Banco del Pacifico, così come l'esenzione fiscale per gli investimenti nel settore del turismo, particolarmente colpito dalla pandemia, per trent'anni.[13]

Nel settembre 2021, ha annunciato il lancio del Creation of Opportunities Act (CREO), dal nome del suo partito politico, che include la riforma fiscale e l'alleggerimento del codice del lavoro. La legge prevede una riduzione dell'IVA per diversi prodotti, l'abolizione della tassa di successione per i figli e i coniugi, l'abolizione della tassa sulle piccole imprese, assunzioni e orari di lavoro più flessibili per i nuovi posti di lavoro, e la creazione di zone franche con incentivi fiscali per attirare investimenti stranieri.[14]

Posizioni e idee politiche[modifica | modifica wikitesto]

Liberale e conservatore, la sua agenda pubblica include punti liberali classici come la difesa della divisione dei poteri e dei diritti fondamentali. Ha anche espresso opinioni a favore della riduzione delle tasse ed è un sostenitore del libero mercato.

È membro dell'Opus Dei e si oppone alla legalizzazione dell'aborto, anche in caso di stupro o malformazione fetale.

Ha sostenuto l'espulsione di Julian Assange dall'ambasciata ecuadoriana a Londra.

Durante la sua campagna presidenziale del 2021, ha spiegato che avrebbe fatto dell'eliminazione totale del deficit la sua priorità, proponendo di ridurre le spese e aumentare le entrate del petrolio. Sostenitore del libero scambio, si è impegnato ad abolire la tassa sulle rimesse in Ecuador e a firmare accordi commerciali con Stati Uniti, Cina e Corea del Sud, tra gli altri. Intende anche promuovere gli investimenti stranieri abbassando le tasse, rispettare gli accordi con il Fondo Monetario Internazionale e i mercati finanziari, privatizzare il Banco del Pacifico, limitare i sussidi per il carburante ai più poveri, aumentare le imposte sui consumi e creare un milione di posti di lavoro.[15]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1977, Lasso incontrò María de Lourdes Alcívar, che avrebbe poi sposato nel 1980. Hanno cinque figli: María de Lourdes, Juan, Guillermo Enrique, Santiago e María de las Mercedes.

Nel 2018, Lasso ha subito un intervento chirurgico al midollo spinale presso la Cleveland Clinic negli Stati Uniti a seguito di una lesione alla schiena dovuta ad una caduta in un pellegrinaggio in Spagna nel 2013.[16] L'operazione lo ha costretto ad utilizzare una stampella.[17] Nel giugno 2021, Lasso ha subito un secondo intervento chirurgico al midollo spinale sempre negli Stati Uniti, a Miami, in Florida, per "riacquistare la regolare mobilità delle gambe".[18]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Secondo le informazioni dell'ispettorato bancario di Panama rivelate dal giornale argentino Página/12, Guillermo Lasso è associato a circa 50 società offshore situate in paradisi fiscali. Si dice che la sua fortuna sia cresciuta da uno a 31 milioni di dollari tra il 1999 e il 2000, quando il paese fu colpito da una grave crisi finanziaria.[19]

Il suo nome è stato menzionato nell'ottobre 2021 nei cosiddetti Pandora Papers.[20]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze ecuadoriane[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine Nazionale al Merito - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Nazionale al Merito
«In qualità di Presidente dell'Ecuador»
— 24 maggio 2021
Gran Maestro e Gran Collare dell'Ordine Nazionale di San Lorenzo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Gran Collare dell'Ordine Nazionale di San Lorenzo
«In qualità di Presidente dell'Ecuador»
— 24 maggio 2021

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) CNE acepta candidatura del binomio Lasso-Borrero, impugnada por el correísmo, su larepublica.ec.
  2. ^ L’Ecuador avrà un presidente conservatore, su Ilpost.it. URL consultato il 12 aprile 2021.
  3. ^ (EN) The Left Prevails in Ecuador, su NACLA.
  4. ^ (EN) Ecuador votes on Sunday. These are 5 things you need to know, in The Washington Post, 17 febbraio 2017.
  5. ^ a b (EN) Ecuador's Mahuad Names Lasso To New Post of 'Super Minister', in Wall Street Journal, 18 agosto 1999.
  6. ^ (EN) Ecuador to Get I.M.F. Loan; Finance Minister to Step Down, su NYTimes.com, 28 agosto 1999.
  7. ^ (EN) CREO enrolled Lasso-Solines binomial, su ecuadortimes.net. URL consultato l'11 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 25 novembre 2012).
  8. ^ (EN) Mark Weisbrot, Media can't ignore financial scandal in Ecuador's presidential election, in TheHill, 24 marzo 2017.
  9. ^ (ES) Guillermo Lasso inicia su campaña electoral visitando puerta a puerta a ciudadanos en Guayaquil, su ecuadorinmediato.com, 3 gennaio 2017.
  10. ^ (ES) El Pleno del CNE proclamó a Lenín Moreno presidente electo de Ecuador, in El Comercio, 18 aprile 2017. URL consultato il 19 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2017).
  11. ^ (EN) Guillermo Lasso refuses to concede in Ecuador election, su www.aljazeera.com.
  12. ^ (EN) Ecuador presidential hopeful promises to evict Julian Assange from embassy, in The Guardian, 9 febbraio 2017.
  13. ^ (ES) Guillermo Lasso anuncia concesión de refinerías, carreteras, telefónica y venta del banco estatal, su El Universo, 24 maggio 2021.
  14. ^ (ES) ¿De qué se trata la 'Ley de Creación de Oportunidades' anunciada por el presidente Guillermo Lasso en Ecuador?, su RT en Español.
  15. ^ Gideon Long e Michael Stott, Wealthy ex-banker campaigns as Ecuador’s ‘change candidate’, in Financial Times, 3 febbraio 2021.
  16. ^ (EN) Venezuela opposition leader thanks countries for accepting refugees, Lasso to have spinal surgery, Pilsener beer launches European sales, in Cuenca High Life, 6 settembre 2018. URL consultato il 3 maggio 2021.
  17. ^ (EN) FALSE: Guillermo Lasso has terminal cancer, in Ecuador Chequea, 30 settembre 2020. URL consultato il 3 maggio 2021.
  18. ^ (EN) President of Ecuador travels to Miami for a spinal cord operation, in Telemundo Miami, 19 giugno 2021. URL consultato il 2 ottobre 2021 (archiviato dall'url originale il 4 luglio 2021).
  19. ^ Cynthia García, Lasso, el magnate de las offshore | Los negocios del candidato de la derecha de Ecuador, su Pagina12.
  20. ^ (EN) Ecuador's legislature to investigate president over Pandora Papers, su 24, 11 ottobre 2021.

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