Guglielmo Pepe

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Guglielmo Pepe
Guglielmo Pepe.jpg
13 febbraio 1783 – 8 agosto 1855
Nato aSquillace
Morto aTorino
Dati militari
Paese servitoFlag of the Kingdom of the Two Sicilies (1816).svg Regno delle Due Sicilie
Flag of France.svg Primo Impero francese
Forza armataFlag of the Kingdom of the Two Sicilies (1816).svg Esercito delle Due Sicilie
Flag of France.svg Grande Armata
ArmaEsercito
GradoGenerale
Studi militariScuola Militare Nunziatella
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Guglielmo Pepe (Squillace, 13 febbraio 1783Torino, 8 agosto 1855) è stato un patriota e generale italiano nell'esercito del Regno delle Due Sicilie, sposato con Marianna Coventry (Scozia - Taranto, 9 marzo 1865) e fratello di Florestano Pepe.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Entrato nell'esercito in giovane età, nella Scuola Militare Nunziatella, nel 1799 accorse a Napoli a difesa della Repubblica Partenopea. Subendo la sconfitta contro le truppe borboniche del cardinal Ruffo, venne catturato ed esiliato in Francia, dove entrò nell'esercito di Napoleone, distinguendosi in molte battaglie, sia al servizio di Giuseppe Bonaparte, re di Napoli, che di Gioacchino Murat.

Prese parte alla rivoluzione napoletana del 1820 e fu sconfitto nella battaglia di Antrodoco,[1][2] al confine tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli, dagli austriaci del generale Johann Maria Philipp Frimont in quella che è ricordata come la prima battaglia del Risorgimento (7 marzo 1821); ripiegando verso le gole di Antrodoco (allora appartenente alla provincia dell'Aquila, nel Regno di Napoli, oggi provincia di Rieti), fu inseguito dagli austriaci, i quali, la mattina del 10 marzo, vinte le ultime resistenze napoletane a Madonna delle Grotte, nei pressi di Antrodoco, si portavano così verso L'Aquila, che occuparono alle sette della sera di quello stesso giorno.

La mattina del 24 marzo, per la via Toledo, Frimont entrò trionfante in Napoli e tutte le conquiste della rivoluzione napoletana del 1820 vennero immediatamente soppresse.[3]

In seguito comandò il corpo spedito da Ferdinando II contro gli austriaci nel 1848, impegnandosi nella difesa di Venezia, affidatagli da Daniele Manin nel 1848 e 1849. Nuovamente sconfitto ed esiliato, emigrò a Parigi; quindi rientrò in Italia, passando i suoi ultimi giorni a Torino. Fu una delle più nobili figure del Risorgimento italiano, celebre anche perché non solo si impegnò nei movimenti repubblicani, ma anche scrisse numerosi libri per raccontare gli eventi ed esortare ad una lotta per l'Italia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Angelo Sacchetti Sassetti, Rieti nel Risorgimento italiano, 1911.
  2. ^ Lino Martini, Sulla Battaglia di Rieti-Antrodoco 7-10 marzo 1821 Studio storico-critico
  3. ^ Diplomatisches Archiv für die zeit-und Staatengeschichte das jahr 1821-Erster band-Stuttgard und Tübingen, 1850.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Relazione delle circostanze relative agli avvenimenti politici e militari in Napoli nel 1820 e 1821, diretta a S.M. il Re delle Due-Sicilie [...], Parigi, 1822;
  • Memorie del generale Guglielmo Pepe intorno alla sua vita e ai recenti casi d'Italia scritte da lui medesimo; prima edizione stampata a Parigi (Parigi, Baudry, Libreria Europea, 1847), della quale esiste una versione precedente in inglese; ne esiste anche un'edizione stampata a Lugano lo stesso anno di quella Parigina (l'edizione pubblicata a Parigi è precedente in quanto viene richiamata nell'introduzione dell'edizione Svizzera);
  • L'Italie politique et ses rapports avec la France et l'Angleterre, Venezia, 1848, già pubblicata in forma anonima nel 1839;
  • Casi d'Italia negli anni 1847, 48 e 49: continuazione delle memorie del generale Guglielmo Pepe, Genova, 1851; pubblicata in versione preliminare a Torino nel 1850.
  • La versione francese della precedente Histoire des révolutions et des guerres d'Italie en 1847, 1848 et 1849, Bruxelles, Meline, Cans et Compagnie, 1850
  • L'Italia militare e la guerra di sollevazione, 2ª edizione aumentata, Venezia, 1849 la prima è di Parigi L'Italia militare, Parigi, Delaforest, 1836 (anche in francese)
  • Luca Manfredi, L'uomo delle tre rivoluzioni. Vita e pensiero del generale Guglielmo Pepe, Foggia, Bastogi Editrice Italiana, 2009. ISBN 978-88-6273-162-1.
  • Francesco Carrano, Vita di Guglielmo Pepe, Torino, Tipografia Nazionale di G.Biancardi, 1857.
  • Agenore Gelli, Guglielmo Pepe per Agenore Gelli, Estratto dalle "Letture di Famiglia", Serie Novissima, Vol. 1, Firenze, Coi Tipi di M. Cellini e Co. alla Galieliana, 1865.
  • Lino Martini, Sulla Battaglia di Rieti-Antrodoco 7-10 marzo 1821, Rieti 2015, Studio storico-critico. ISBN 978-88-940765-0-9.

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Controllo di autoritàVIAF (EN19791309 · ISNI (EN0000 0001 1748 5575 · SBN IT\ICCU\LO1V\076080 · LCCN (ENn85312162 · GND (DE116077778 · BNF (FRcb12544528v (data) · CERL cnp00385009