Grom (azienda)

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Grom
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 2003 a Torino
Fondata da Federico Grom
Guido Martinetti
Sede principale Piazza Pietro Paleocapa 1/d, Torino
Strada Cuorgnè 51/4, Mappano (TO)
Gruppo Unilever[1]
Filiali 55
Settore Alimentare
Prodotti Gelateria
Fatturato Green Arrow Up.svg23 mln €[1] (2011)
Slogan «Il gelato come una volta»
Sito web www.grom.it
Guido Martinetti, cofondatore di Grom, a Parma nel 2012

Grom è una catena di gelaterie fondata a Torino nel 2003.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondatori dell'azienda sono Guido Martinetti[2] e il ragioniere Federico Grom (da cui il nome dell'azienda)[3]. L'azienda apre il suo primo locale a Torino nel maggio 2003[4]. Da allora, il marchio si è diffuso in trentaquattro città italiane (con quarantacinque gelaterie) e in sette all'estero (Dubai, Giacarta, Hollywood, Malibu New York, Osaka, Parigi)[4][5].

Nata da un investimento iniziale di 32.500 euro per socio, donazioni a fondo perduto dei genitori dei soci e un prestito bancario di 60.000 euro, nel 2009 l'azienda ha realizzato un fatturato di 16 milioni di euro[6].

A ottobre 2015 la società viene ceduta alla multinazionale Unilever, pur rimanendo autonoma e gestita dai due fondatori.[7]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

All'azienda è stato riconosciuto un approccio innovativo per la categoria nella comunicazione verso il cliente[8], individuandone il motivo nell'attenzione agli aspetti di sostenibilità economica ed ambientale[9].

La produzione è centralizzata in un unico grande stabilimento dove vengono prodotti i semilavorati i quali, dopo esser stati confezionati e surgelati, vengono distribuiti ai negozi della catena per essere miscelati con ulteriori ingredienti, ad esempio le granelle di cioccolato, quindi mantecati[non chiaro] e venduti.[10]

Il gelato viene prodotto usando come ingredienti prodotti di stagione, acqua di montagna, uova biologiche[8] ed altri prodotti tutelati e in parte forniti dai presidî Slow Food[11].

Come addensante, stabilizzante, ed emulsionante, nella preparazione del gelato viene utilizzata la farina di semi di carrube (E410)[12][13].

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federico Grom; Guido Martinetti, GROM Storia di un'amicizia, qualche gelato e molti fiori, Milano, Bompiani, 2012.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Unilever compra il gelato italianoGrom cede l’azienda, su Corriere.it. URL consultato il 2 ottobre 2015.
  2. ^ L'imprenditore? Una persona seria, determinata e appassionata= Articolo tratto dal blog ImpresaVda.
  3. ^ Riccardo Bianchi, Gelato. Il boom di chi, causa crisi, prova il gusto di un'altra vita, in Il Venerdì di Repubblica, 19 marzo 2010, p. 115.
  4. ^ a b Da Grom a Venchi, la Torino che piace, in La Repubblica, 19 gennaio 2010. URL consultato il 9 maggio 2010.
  5. ^ Punti vendita Italia ed estero, su grom.it. URL consultato il 24 luglio 2015.
  6. ^ (PDF) Articolo tratto dal settimanale Economy
  7. ^ Unilever compra i gelati Grom, lastampa.it. URL consultato il 1° ottobre 2015.
  8. ^ a b Le imprese regine del cambiamento, in Il Sole 24 Ore. URL consultato il 9 maggio 2010.
  9. ^ Grom sceglie solo il compostabile, newsfood.com. URL consultato il 9 maggio 2010.
  10. ^ I gelati di Grom venduti a Unilever. La gestione resta ai fondatori, ilsole24ore.com. URL consultato il 02 ottobre 2015.
  11. ^ (EN) Pigi Cipelli, Grom’s Genius Gelato, in The New York Times Style Magazine, 18 aprile 2008. URL consultato il 9 maggio 2010.
  12. ^ Il gelato di Grom che cola è un bene per lo stomaco! Solo pubblicità, su ilfattoalimentare.it. URL consultato il 18 agosto 2014.
  13. ^ Gelato di Grom: è vera gloria?, su cibo360.it. URL consultato il 18 agosto 2014.