Gondwana

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La frammentazione di Gondwana

Con Gondwana si indica un supercontinente che si ritiene sia esistito per circa 310 milioni di anni, approssimativamente da 600 a 290 milioni di anni fa.

Si generò durante l'Ediacarano dall'unione di 3 blocchi continenateli frammentati da Rodinia. La storia di Gondwana si può racchiudere in 3 periodi, corrispondenti a 3 diversi assetti del supercontinente:

  • Gondwana 1: supercontinente originario.
  • Gondwana 2: disgregazione in 3 tronconi con allontanamento di Laurentia e Groenlandia; pertanto, in questa fase Gondawana risulta meno esteso.
  • Gondwana 3: residuo del supercontinente (privo di Laurentia e Groenlandia), il quale contribuirà alla formazione di Pangea, tramite collisione con Laurasia. In questo periodo collide con Laurentia (riassorbendola) e Baltica, formando la catena varisica.

Gondwana, nella sua esistenza, comprese gli attuali continenti dell'emisfero australe: Sudamerica, Africa, India, Medio oriente, Antartide e Australia. Successivamente alla frammentazione di Pangea, si è soliti definire il blocco meridionale Gondwana.

La prova della continuità fisica di questi continenti si trova nelle analogie sulle successioni stratigrafiche dei continenti meridionali, oltre che da testimonianze paleontologiche quali la comparsa nel Triassico del rettile erbivoro Lystrosaurus, presente in tutti questi continenti, Antartide compresa.

Altri nomi[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati proposti diversi nomi per questa terra, quali:

  • Urgondwana (1991 - Hartnody)
  • Katania (1995 - Young)
  • Paleopangea (2000 - Piper).

Il termine Gondwana è stato proposto dallo scienziato austriaco Eduard Suess e da HB Medlicott nel 1872, perché le prime ipotesi di un paleo continente che includesse India, Antartide e Australia vennero poste una volta individuate delle rocce sedimentarie del Permiano-Triassico nel territorio del Gondwana, cioè la "foresta dei Gond", popolo oggi sopravvissuto nello stato indiano di Chhattisgarh.

Lemuria[modifica | modifica wikitesto]

Prima della teoria della deriva dei continenti, gli scienziati postulavano frequentemente teorie su continenti sommersi per spiegare l'esistenza di animali terrestri appartenenti ad una medesima specie ma separati da barriere geografiche insormontabili. La teorizzazione scientifica della Gondwana, in questo caso, naturalmente parve confermare tali ipotesi, nonostante le incongruenze tra i due paradigmi, che si escludono l'un l'altro.

Sebbene i lemuri viventi oggi si trovino solo in Madagascar e nelle isole vicine, la scoperta di famiglie di lemuri estinte dal Pakistan alla Malesia ha ispirato il nome Lemuria, coniato nel 1864 dal geologo Philip Sclater nell'articolo The Mammals of Madagascar uscito sul The Quarterly Journal of Science. Confuso dalla presenza dei lemuri sia in Madagascar che in India e dalla loro assenza in Africa e nel Medioriente, Sclater propose che il Madagascar e l'India fossero state un tempo parte di un continente più grande, chiamato Lemuria proprio dal nome dei lemuri.

Poiché la teoria di Lemuria guadagnò una certa importanza, cominciò ad apparire nelle opere di altri scienziati quali Ernst Haeckel, un tassonomista tedesco che propose Lemuria come la spiegazione all'"anello mancante". I fossili di questo non si sarebbero potuti trovare perché sepolti in fondo al mare.

La teoria di Lemuria, e altre di analoga estrazione, scomparvero ben presto col progredire della solidità delle ricerche scientifiche.

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