Gene Guglielmi

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Gene Guglielmi
NazionalitàItalia Italia
GenereBeat
Musica leggera
Italo disco
Periodo di attività musicale1966 – in attività
EtichettaCAR Juke Box, GSC, Ri-Fi, Fremus, Durium, Giallo Records, Crotalo
Album pubblicati6
Studio6

Eugenio Guglielmi, conosciuto come Gene Guglielmi (San Salvatore Monferrato, 17 aprile 1947), è un cantautore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il periodo beat[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del noto marciatore Alighiero Guglielmi, si trasferisce con la famiglia prima ad Alessandria e poi a Calolziocorte, in provincia di Lecco, dove compie gli studi e si avvicina da adolescente alla musica. Nel 1955 quasi a predestinare la sua vocazione musicale fu tenuto a Cresima dal celebre tenore Mario Del Monaco che accetto' di fare da Padrino al piccolo Gene, partecipando con lui alla trasmissione RAI "Anche oggi è domenica"presentata da Maria Luisa Buoncompagni negli studi milanesi di Corso Sempione.

Questa di Del Monaco fu la prima trasmissione televisiva che fece in Italia dopo il suo rientro dagli Usa suscitando grande interesse in tutta la stampa nazionale. Nel 1965 dopo le prime serate nei locali della zona del lecchese e della bergamasca,partecipa come concorrente al Premio Romagna,Festival interregionale per cantanti di musica leggera,classificandosi al secondo posto.Questo gli consentì di essere notato da alcune case discografiche milanesi tramite il Maestro Giorgio Fallabrino.Sempre in quel periodo ebbe modo di frequentare Enrico Intra che si esibiva con Franco Cerri nel noto locale di Milano di viale Bligny, " La Buca d'Este", dove ebbe modo di presentare durante le pause dello spettacolo i suoi primi brani. Inizia a scrivere canzoni ispirandosi alla musica beat, ed ottiene una grande visibilità quando suo padre partecipa come concorrente, insieme a tutta la famiglia come da regolamento, al gioco televisivo Giochi in famiglia, presentato da Mike Bongiorno. In una delle puntate il presentatore concede a Gene di presentare un brano di sua composizione e in breve tempo arriva un contratto discografico con la CAR Juke Box, l'etichetta fondata da Carlo Alberto Rossi: il suo primo 45 giri viene presentato in molte trasmissioni Radiofoniche e televisive, tra cui Settevoci, condotta da Pippo Baudo, ottenendo molto successo, in particolar modo con la canzone I capelli lunghi, che diventa una delle canzoni-simbolo di quell'epoca.

Oltre che per la musica, Guglielmi diviene noto per i suoi celebri occhialini rotondi, e nello stesso anno vince il premio La barchetta d'argento come miglior personaggio televisivo del 1966.Il successo del suo personaggio fu tale che anche il Carnevale di Viareggio gli dedicò un Carro mascherato insieme a Mike Bongiorno.

Anche il secondo disco presentato nella seguitissima trasmissione radiofonica Per voi giovani, condotta da Renzo Arbore, riscuote un buon successo, soprattutto per E voi, e voi, e voi, cover di Et moi, et moi, et moi del cantautore francese Jacques Dutronc, con un testo di Guglielmi che tuttavia non è una traduzione letterale dell'originale.

Continua poi la carriera con altre incisioni in cui ha modo di collaborare con grandi personaggi della musica leggera italiana come Giorgio Calabrese (che scrive per lui i testi di La luna, le stelle, il mare e Preghiera beat) Alberto Testa, Alceo Guatelli e gli autori televisivi Gustavo Palazio, Guido Clericetti, Leo Chiosso, Ezio Leoni (che diventa suo produttore alla Ri-Fi) ed Enrico Intra, Incide, Il fiore bianco, 100 volti, Il ditone (cover di You Make Me Real dei Doors), Il paese che dico io, Ada: è grande il nostro amor, e Lasciami ballar con te, scritta da Marino Marini. Sempre nel periodo della produzione discografica Rifi record incide con suo testo in italiano Angelina riproposta poi nel 1996 in un suo cd per la Giallo record.

Gli anni '70: i Questions[modifica | modifica wikitesto]

A metà degli anni '70 mette a frutto la laurea in architettura, diventando poi docente universitario, ma continua l'attività artistica, pubblicando nel 1977 il libro Poesie della risacca.

Nel 1978 forma i Questions, gruppo costituito, oltre che da Guglielmi, da Mauro Ciardi (cantante con qualche incisione come Domiziano), il chitarrista Albino Puddu e le cantanti Laura Castagna e Rosy Caruso, che si dedica alla disco music (anche se in molti pezzi vi sono influenze rock, dovute ai trascorsi di Puddu).

Con i Questions incide tre 45 giri per la Fremus (l'etichetta dei fratelli Franco e Mino Reitano) e per la Durium, vincendo nel 1981 il Festival di Riva del Garda con Devil, che rimane il loro brano più conosciuto, arrangiato da Maurizio Bassi, presentato in molte trasmissioni televisive, tra cui Discoring.

Dopo lo scioglimento del gruppo, Guglielmi abbandona per alcuni anni l'attività.

Il ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Torna alla musica negli anni '90, dopo esser stato riscoperto dai gruppi beat della nuova ondata, come Gli Avvoltoi (con cui nel 2008 inciderà su 45 giri due versioni di I capelli lunghi e E voi, e voi, e voi).

Pubblica quindi alcuni cd con nuovi brani per etichette come la Giallo Records (fondata da Sergio Alessandro Ferrario) e la Azzurra Music, di cui uno realizzato insieme al gruppo lariano dei Potage); nell'album Rinascimento mette in musica alcune celebri poesie della letteratura italiana del '300 e del 400 (da Ben venga maggio di Angelo Poliziano a Erano i capei d'oro a l'aura sparsi di Francesco Petrarca).

Nel 1998 viene ospitato da Fabio Fazio nella trasmissione televisiva Quelli che il calcio; nello stesso periodo riprende anche l'attività dal vivo, riproponendo i vecchi e i nuovi successi ed esibendosi, tra l'altro come ospite alla Festa della Musica di Faenza per etichette indipendenti. Partecipa sempre come ospite a due edizioni del Festival beat di Salsomaggiore Terme, la prima nel 2008 con gli Avvoltoi e la seconda nel 2011 con I Tubi Lungimiranti. Sempre a Salsomaggiore presenterà nel 2012 il volume "Al di qua al di là del beat" in un noto " Talk show" prodotto da TV Parma e condotto da Andrea Villani. Nel 2009 ha pubblicato il suo nuovo album, Le lavandaie di Maggie. La sua attività artistica è proseguita in questi ultimi anni con diversi Tours tra i quali ricordiamo "Quando la poesia diventa musica (2002-2004) ,"Al di qua al di là del Beat"(2010-2013), " Rinascimento"(2013). Recente la collaborazione con i Tubi Lungimiranti esibendosi in diversi Reading poetici tratti dal suo volume " Poesie della Risacca" edito nel l977. Nel 2013 ha concepito per la città di Lecco la rassegna " Beat ritrovato" organizzata dal Centro di cultura " Aldo Paramatti" in collaborazione con l'Università Gabriele d'Annunzio di Chieti,attraverso una serie di iniziative dedicate a Mostre d'arte,concerti e incontri pubblici, culminati nel Convegno " Beat ritrovato" al quale hanno partecipato esperti come Claudio Scarpa, Umberto Bultrighini, Gianni Daldello, Gianni Oliva, Dario Salvatori, Paolo Gulisano e lo stesso Guglielmi. Tra i numerosi attestati per meriti artistici e culturali ricordiamo la Targa della Rivista musicale " Ballo in due" (Milano, 1998),Il Medaglione " San Martino" (Città di Calolziocorte,2002) , la Targa città di Alessandria(2002) , la medaglia d'argento del Comune di Bergamo(2008), la Targa d'onore (Città diSalvatore Monferrato, 2013).

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

33 giri[modifica | modifica wikitesto]

CD[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Guido Ardini, "Un capellone in famiglia", in "BIG il settimanale giovane", n. 47 - Anno II 1966, pagg. 64-65
  • Berto Giorgieri, Esprime nelle proprie canzoni la "mistica" della filosofia beat, in ABC, anno VII, n.50, 1966
  • "Il capellone di Mike diventa cantautore", Discosette, Settimanale di tutta la musica, n. 4, Roma, 1966
  • " Canta con l'atmosfera", "Il Giorno dei ragazzi"inserto domenicale del quotidiano anno x n.48, 1967, copertina
  • " Gene Guglielmi, "IO& LEI, ovvero: io e la mia coscienza " in " Ciao Amici"Anno v n.19, 1967, pagg. 39-40-41
  • "La grande raccolta per la gioventù", Edizioni Panini, Modena, 1968, pag.39
  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Il dizionario della canzone italiana, editore Armando Curcio (1990); alla voce Guglielmi, Gene, di Dario Salvatori, pag. 822
  • Ursus (Salvo D'Urso), Manifesto beat, edizioni Juke Box all'Idrogeno, Torino, 1990; alla voce Gene Guglielmi, pag. 67
  • Fausto Airoldi, "Gene Guglielmi, l'Anima Profonda della Beat", in "Dentro Milano", Segnale Italia divisione editoriale, Milano, 1990, pag.41
  • Luciano Ceri- Ernesto De Pascale, "Mondo Beat" musica e costume nell'Italia degli anni Sessanta, Edizioni i Fuori Tema, Bologna, 1993
  • Fabrizio Capra "Gene Guglielmi due, il ritorno" in "Note che corrono", Edizioni Contrasto, Alessandria, 2007, pag. 11
  • Franco Dassisti, "Bergamo di note", Grafica & Arte, 1999, pagg. 176, 178, 179, 338
  • Ugo Boccasile e Franco Rangone, "(io) lui,gli altri& la musica,1967-1986", Ed. IGrafismiBoccassi, Alessandria, 2003, pag. 267
  • Dario Salvatori, "Il grande dizionario della canzone italiana", Rizzoli editore, Milano 2006, pagg. 174 e 483
  • Roberto Iurza, "Il Beat cos'è", Puleio Press, Milano,2006, vedi pag. 139
  • Amilcare Spriano, "San Salvatore Monferrato ricorda" , i GrafismiBocassi Editore, Alessandria, 2006
  • Tiziano Tarli, "Beat italiano" dai capelloni a Bandiera Gialla, Castelvetro ed. Roma, 2005/2007
  • Andrea Mingardi, "Permette un ballo signorina?", Mondadori, Milano, 2007, pag. 324
  • Enzo Mottola, "Bang- Bang!" Il Beat italiano a colpi di chitarra, Bastogi editrice italiana, Foggia, 2008
  • Claudio Scarpa, Quel ragazzo che ha indicato la strada, pubblicato su Vintage! nº 7, marzo 2009, pagg. 62-67
  • Le sofferenze di Gene, Articolo su ABC nº 50 dell'11 dicembre 1970
  • "18 anni di Festiival Beat", a cura di Luca Frazzi, Tzunami edizioni, Milano, 2011, pagg. 84, 148, 149
  • Paolo Gulisano, "Beat ritrovato" in "Nuovo Ciao Amici", Lanuvio (Roma), 2013, pagg. 44-45
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