Freejack - In fuga nel futuro

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Freejack - In fuga nel futuro
Titolo originale Freejack
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1992
Durata 110 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere azione, fantascienza
Regia Geoff Murphy
Soggetto Robert Sheckley (romanzo), Ronald Shusett
Sceneggiatura Steven Pressfield, Ronald Shusett, Dan Gilroy
Produttore Ronald Shusett
Casa di produzione Morgan Creek Productions, Roadshow Entertainment
Fotografia Amir M.Mokri, Victor Nelli Jr.
Effetti speciali Makeup Effects Laboratories Inc., Sidley Wright & Associates
Musiche Trevor Jones
Interpreti e personaggi

Freejack - In fuga nel futuro (Freejack) è un film di fantascienza del 1992, diretto da Geoff Murphy e liberamente ispirato al romanzo breve Anonima aldilà (Immortality, Inc., 1958) di Robert Sheckley.[1]

Tra gli interpreti principali Mick Jagger, leader dei Rolling Stones, nel ruolo di un cacciatore di corpi. Questi - se appartenenti a persone sane e morte in giovane età - vengono "recuperati" dal passato e rivenduti a vecchi facoltosi per reincarnarsi e vivere una nuova giovinezza.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1991 Alex Furlong, un giovane pilota automobilistico, si schianta con la sua monoposto in uno spettacolare incidente nel corso di una gara cui assisteva la sua fidanzata Julie Redlund. Del suo corpo non viene però rinvenuta traccia perché, pochi secondi prima dell'impatto, è stato rapito da una squadra di uomini del futuro, che lo trasportano nel loro tempo, il 2009, in una New York squallida e dominata dal crimine, in cui quasi tutti gli abitanti sono alle prese con la miseria e le malattie provocate dall'inquinamento.

Alex fugge dai suoi rapitori, che lo volevano lobotomizzare, e dopo l'iniziale incredulità si rende conto di essere un "freejack", ossia un corpo catturato nel passato per fungere da nuovo "contenitore" per le menti di ricchi potenti che possono così assicurarsi l'immortalità. Inseguito da una banda di cacciatori di uomini, capitanata dallo spietato Victor Vacendak, Alex riesce a rintracciare Julie, divenuta nel frattempo una dirigente della potentissima multinazionale McCandless.

Con l'aiuto di Julie, scopre di essere stato scelto proprio da McCandless in persona che, prossimo alla morte, voleva acquistare il corpo del giovane pilota nella speranza di essere così amato dalla donna.

Dopo varie vicende, Alex riuscirà a salvarsi e a fuggire con Julie, grazie all'aiuto del tutto insperato di Victor.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il ruolo di Julie Redlund avrebbe dovuto essere originariamente interpretato da Linda Fiorentino, ma a causa di impegni nello stesso periodo dovette rinunciarvi e fu sostituita da Rene Russo.[2]

Le riprese furono girate ad Atlanta, in Georgia.[3]

Secondo testimonianze dell'epoca della produzione e interviste ad alcuni membri del cast, la versione originale del film ebbe un esisto disastroso nella visione di prova, così il produttore Ronald Shusett fu costretto a rigirare circa il 40% del film e aggiungere altre scene di personaggi e umoristiche. Emilio Estevez ha anche ricordato come il regista Geoff Murphy li fece, a suo giudizio, peggiorare concentrandosi troppo sull'azione nella suo versione originale del film. Al contrario Geoff Murphy sostiene che ci furono interferenze da parte di società di produzione Morgan Creek e chiese di essere rimosso dai titoli del film.[4]

Accoglienza e critica[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola non ebbe successo, malgrado il notevole impegno della produzione.[1] Alla sua uscita negli Stati Uniti, il film ricevette critiche prevalentemente negative. Fantafilm scrive che "la storia è originale, e tiene malgrado qualche veniale incongruenza. Le ambientazioni sono ricche e curate ben sopra la media. Di tutto rispetto il cast."[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), Freejack - In fuga nel futuro, in Fantafilm. URL consultato il 13 febbraio 2017.
  2. ^ Geoff Murphy, A Life on Film, Harper Collins , 2015, pp. 342, ISBN 978-1-77554-079-3.
  3. ^ John McKay, Bonnie McKay e William Schemmel, Insiders' Guide to Atlanta, 8th, Globe Pequot, 2008, pp. 347–348, ISBN 978-0-7627-4552-4.
  4. ^ Geoff Murphy, A Life on Film, Harper Collins, 2015, pp. 329–352, ISBN 978-1-77554-079-3.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]