Forza papà

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Forza papà
PaeseItalia
Anno1998
Generegame show
Edizioni1
Puntate11
Durata120 min
Lingua originaleitaliano
Crediti
ConduttoreGerry Scotti con Mara Venier
RegiaBeppe Recchia
MusicheMax Longhi e Giorgio Vanni
ProduttoreAran ed RTI
Rete televisivaCanale 5

Forza papà è stato un programma televisivo italiano andato in onda, di sabato per undici puntate, su Canale 5 in prima serata dal 18 luglio al 26 settembre 1998. Svoltosi nello Studio 11 di Cologno Monzese, era condotto da Gerry Scotti con la collaborazione di Mara Venier (reduce dal flop dei suoi Una goccia nel mare e Ciao Mara), e in più ci fu la partecipazione di Bernie Di Maggio nel ruolo di inviato.

Infine, sia la sigla che le musiche del programma furono composte da Max Longhi e Giorgio Vanni[1].

Il programma[modifica | modifica wikitesto]

Strutturazione[modifica | modifica wikitesto]

Forza papà fu un family show in cui vi partecipavano cinque famiglie, ma come dice il titolo i protagonisti veri e propri erano i papà, che i quali avevano il compito di superare delle prove di abilità per ottenere dei premi in palio.

Svolgimento[modifica | modifica wikitesto]

In ogni puntata Gerry Scotti, Mara Venier e l'inviato Bernie Di Maggio, attraverso dei filmati conoscevano separatamente, individualmente e personalmente queste cinque famiglie partecipanti, trovandoli a casa loro[2]; il trio prima permetteva a tutti di scegliere vari tipi di premi tramite un catalogo (uno per ogni componente), e poi faceva mostrare, praticare ed allenare al papà la sua prova di abilità. Una volta in studio, i papà delle famiglie in questione cercarono di superare codesta prova: chi ci riusciva passava alla fase finale e si aggiudicava anche i premi scelti della sua famiglia, chi invece la falliva veniva eliminato e con la sua famiglia lasciava la trasmissione a mani vuote.
La fase finale del programma consisteva ne Lo spirito d'osservazione, nella quale Scotti e la Venier recitavano in studio un divertente sketch in cui sono contenuti dei "dettagli" nascosti, che saranno dopo l'oggetto delle domande che i due conduttori stessi fanno ai papà finalisti. Scrivendoli sulle loro lavagnette, quello che ne individuava di più vinceva la puntata e per lui c'era in palio un super premio, ossia l'automobile: per guadagnarsela doveva scegliere una tra le varie chiavi che, secondo lui, era quella giusta per far attivare una delle tre auto esposte in studio[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joseph Baroni. Dizionario della Televisione, pag 548. Raffaello Cortina Editore. ISBN 88-7078-972-1.
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