Foro Triangolare

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Coordinate: 40°44′56.09″N 14°29′15.72″E / 40.748915°N 14.487699°E40.748915; 14.487699

Il propileo

Il Foro Triangolare è un foro di epoca romana, sepolto dall'eruzione del Vesuvio del 79 e ritrovato a seguito degli scavi archeologici dell'antica Pompei; la piazza era utilizzata principalmente per le corse equestri e come luogo di svago in attesa di assistere alle rappresentazione dei vicini teatri[1].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il colonnato

Il Foro Triangolare, così chiamato per la sua forma geometrica a triangolo[2], fu edificato intorno al II secolo a.C., sulla parte meridionale della collina sulla quale sorgeva Pompei[3], a seguito della decisione di attuare una sistemazione urbana dell'intera zona dei teatri[4]: nello stesso periodo fu anche ampliato il foro principale[2]. Sepolto sotto una colte di lapilli e ceneri dall'eruzione del 79 del Vesuvio, fu riportato alla luce nel corso degli scavi archeologici alla fine del XVIII secolo.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

L'ingresso al Foro Triangolare, situato sul vertice più corto del triangolo, è preceduto da un propileo con sei colonne di tipo ionico, due semicolonne ed un architrave, tutto realizzato in tufo[1]. L'ingresso è dato da due porte che si aprono in un muro in opera incerta: originariamente era presente una sola porta, mentre la seconda, più grande, fu aperta a seguito dei lavori di ristrutturazione dopo il terremoto del 62. Nella zona dell'ingresso era presente una piccola fontana pubblica[1].

L'interno del Foro Triangolare è caratterizzato su tre lati da un colonnato, eccetto sul lato sud per non impedire la vista del panorama: le colonne erano novantacinque, in ordine dorico[3], sovrastate da un architrave, ma dalla forma longilinea, in quanto non dovevano sopportare il peso di un secondo ordine superiore; nella parte centrale del colonnato nord era presenta una fontana, di cui rimane solo un supporto in marmo e un piedistallo sul quale poggiava la statua di Marco Claudio Marcello[5], mentre lungo il lato est è un muretto che delimitava la zona dove si svolgevano probabilmente corse di cavalli o atletiche[3].

Nella parte sud del foro è presente il Tempio Dorico e un tholos: questo è costruito intorno ad un pozzo sacro, con sette colonne doriche in tufo, ricoperte da un tetto conico ed edificato per volere del magistrato Numerius Trebius, come riportato sull'architrave[3]. Nei pressi del tempio è inoltre presenta una costruzione a forma di quadrilatero, con apertura sulla struttura sacra, all'interno della quale si trova un piccolo recinto: probabilmente si trattava della tomba del fondatore di Pompei[1]. Nell'angolo destro del foro sono posti tre altari in tufo, mentre nell'angolo nord è una meridiana voluta da Lucius Sepunius Sandilianus e Marcus Herennius Epidianus. Sulla parete est si aprivano tre piccole uscite che conducevano al Teatro Grande, all'Odeion e alla Palestra Sannitica[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e Storia e descrizione del Foro Triangolare. URL consultato il 29-04-2012.
  2. ^ a b La zona dei Teatri e del Foro Triangolare. URL consultato il 29-04-2012.
  3. ^ a b c d Il Foro Triangolare. URL consultato il 29-04-2012.
  4. ^ La zona del Foro Triangolare. URL consultato il 29-04-2012.
  5. ^ Brevi cenni sul Foro Triangolare. URL consultato il 29-04-2012.

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