Casa dei Cubicoli Floreali

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Pittura muraria della Casa dei Cubicoli floreali

La casa dei Cubicoli Floreali, anche Casa del frutetto, o Casa di Euplia) (I 9, 5-7) è una domus di Pompei.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Probabilmente, al momento della distruzione, era una casa già molto vecchia. Nel primo cubiculum sono stati trovati resti di una decorazione del primo stile e l'ingresso è decorato con capitelli cubici. Tutta la casa non è particolarmente grande; consiste di un atrio e di un piccolo peristilio, le stanze si trovano solo su un lato e non sono riunite intorno all'atrio e al peristilio. All'ingresso si è conservata ancora l'impronta delle ante in legno.

Sono straordinarie in questa casa tre stanze, dipinte nel tardo terzo stile. Il secondo cubicolo a sinistra dell'atrio è decorato con immagini di un giardino. Si vedono oleandro, alloro, mirto, limone e ciliegi, che danno l'illusione di stare in una pergola bianca, da cui si guarda a questo giardino. Uccelli volano in giro tra le piante. Nelle singole scene sono inserite piccole immagini che mostrano scene dionisiache o egizie. Tra le piante sono rappresentate statue egizie.

Nel cosiddetto cubicolo nero sono raffigurate, sopra lo zoccolo, immagini del culto di Iside, anche se pure questo spazio è dipinto come un frutteto. In alto appare Dioniso su una pantera al galoppo.

Pittura muraria della Casa dei Cubicoli floreali

Anche il triclinium è dipinto con un fondo nero; lo spazio è diviso da pilastri dipinti e dispone di tre grandi dipinti e diverse piccole immagini.

Tutte le altre stanze della domus non sono dipinte. Dalle circa 100 anfore che sono nella casa, si è dedotto che qui abitava un commerciante di vini.

La ricca pittura con motivi egizi ha indotto a vedere in quest'edificio un santuario di Dioniso-Osiris, ma è difficile dire se queste pitture si basano su una convinzione religiosa, o se il proprietario aveva semplicemente un gusto per l'esotico.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Eugenio La Rocca, M. de Vos Raaijmakers, A. des Vos, Lübbes archäologischer Führer, Pompeji, Gustav Lübbe Verlag, Bergisch Gladbach 1979, ISBN 3785702280, S. 244–246.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Immagini, su pompeiiinpictures.com.
  • Immagini, su araldodeluca.com. URL consultato il 10 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 10 gennaio 2014).
  • (EN) Ricostruzione della domus, su proxima-veritati.auckland.ac.nz.

Coordinate: 40°45′03.23″N 14°29′26.4″E / 40.750896°N 14.490668°E40.750896; 14.490668