Figli di un dio minore

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Figli di un dio minore
Figli di un Dio minorе.png
William Hurt e Marlee Matlin in una scena del film
Titolo originaleChildren of a Lesser God
Lingua originaleinglese, ASL
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1986
Durata119 min
Rapporto1,85:1
Generedrammatico, sentimentale
RegiaRanda Haines
SoggettoMark Medoff
SceneggiaturaMark Medoff, Hesper Anderson
Casa di produzioneParamount Pictures
FotografiaJohn Seale
MontaggioLisa Fruchtman
MusicheMichael Convertino
ScenografiaGene Callahan, Barbra Matis e Rose Marie McSherry
CostumiRenée April
TruccoAnn Brodie, Paul LeBlanc
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Figli di un dio minore (Children of a lesser god) è un film del 1986 diretto da Randa Haines.

La pellicola è basata sull'opera teatrale omonima del 1980 di Mark Medoff, già andata in scena a Broadway. La protagonista Marlee Matlin è realmente sorda e ricevette il premio Oscar come migliore attrice per la sua interpretazione.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

New England. In un istituto per sordomuti arriva un nuovo insegnante. È James Leeds, un giovane i cui metodi non piacciono molto sulle prime al direttore. Ma James ha una facile presa sugli assistiti e i primi risultati riabilitativi si vedono presto. La custode dell'istituto è Sarah Norman, sorda dalla nascita e accolta durante l'infanzia, la quale, pur usando la lingua dei segni si è sempre rifiutata di tentare di parlare; nonostante tutto ciò è una ragazza intelligente e bella e l'insegnante se ne innamora. La madre di Sarah vive lontana e non è in buoni rapporti con sua figlia poiché la malattia della bimba determinò l'abbandono da parte del marito. Il rapporto fra Sarah e James si fa intenso e lei si trasferisce nell'appartamento di lui.

Sarah ha grande personalità ma non ha un carattere facile: non sopporta di essere compatita, vuole essere accettata per ciò che può valere, mentre teme sempre, nell'intimo, di non riuscire a farcela. Una notte, dopo una discussione con James, Sarah torna a casa della madre che la riaccoglie. Dopo qualche mese, presso l'istituto c'è un party e la giovane vi si reca: il richiamo di James che ha bisogno di lei è troppo forte e durante la serata i due si rivedono e parlano; James capirà che, anche con l'amore più grande, gli occorrono umiltà e pazienza e che dovrà rispettare quella persona straordinaria a cui in fondo basta il silenzio per amare e per proteggere una fierezza innata.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film ebbe molto successo a livello internazionale, tanto che ricevette quattro nomination agli Oscar 1986 (miglior film, miglior attore protagonista, miglior attrice non protagonista e miglior sceneggiatura non originale) e un premio per la miglior attrice a Marlee Matlin. Inoltre, al Festival di Berlino, la pellicola vinse l'Orso d'oro al miglior film.
  • Con L'Oscar vinto, Marlee Matlin detiene il record di più giovane interprete (non ancora 22enne) vincitrice della statuetta come miglior attrice.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

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