Europa Federale

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Il concetto di Europa Federale esprime una posizione politica che mira ad una confederazione di stati che comprenda l'intera Europa. Fin dagli anni cinquanta, l'integrazione europea ha visto lo sviluppo di un sistema di governo sovranazionale, così le sue istituzioni si allontanarono dal semplice concetto intergovernativo. Comunque, con il Trattato di Maastricht del 1993 furono introdotti nuovi elementi intergovernativi accanto a quelli più federali, rendendo più difficile definire l'Unione Europea. L'Unione Europea, che opera attraverso un sistema ibrido tra l'intergovernativo e il sovranazionale, non è ufficialmente una federazione - sebbene vari osservatori accademici sostengano che essa abbia le caratteristiche di un sistema federale.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stati Uniti d'Europa e Unione europea.

Uno dei primi a concepire un'Unione Europea delle nazioni fu Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi, che scrisse il manifesto Pan-Europa nel 1923.[2] Le sue idee furono influenzate da Aristide Briand, che diede un discorso in favore dell'Unione Europea alla società delle nazioni l'8 settembre 1929, e nel 1930 scrisse il suo "Memorandum sull'organizzazione di un regime di Unione federale europea" per il governo di Francia.[3]

Alla fine della seconda guerra mondiale, il clima politico favorì l'unità nell'Europa occidentale, vista da molti come un allontanamento dalle estreme forme di nazionalismo che avevano devastato il continente. In un discorso spedito il 9 settembre 1946 all'università di Zurigo, Winston Churchill ipotizzò un'Unione di Stati d'Europa.

Uno dei primi successi per la cooperazione Europea fu nel 1951 con la Comunità europea del carbone e dell'acciaio. Da quel momento in poi, la Comunità Europea si è gradualmente evoluta nell'Unione Europea nella quale intere aree di politica vengono condivise, nella speranza di ottenere benefici lavorando assieme.

Il processo di raggruppamento intergovernativo dei poteri, che armonizza le politiche nazionali e crea e rafforza le istituzioni sovranazionali, è chiamato integrazione europea. Oltre il vago obiettivo di una sempre più stretta unione nel 1983 con la dichiarazione solenne sull'Unione Europea, l'Unione (i membri dei suoi governi) non ha attualmente una politica per creare né una federazione, né una confederazione.

Il dibattito su l'unità Europea è spesso vago come per i confini "d'Europa". La parola "Europa" è largamente usata come sinonimo dell'Unione Europea, sebbene alcune parti del continente europeo non facciano ancora parte della UE.

Europa a più velocità[modifica | modifica sorgente]

Una tesi qualche volta chiamata "Europa a più velocità", prevede un altro tipo di integrazione europea, dove i paesi che vogliono una maggiore integrazione nella UE, possono accelerare la loro integrazione, mentre altri paesi possono andare ad un ritmo più lento o cessare l'ulteriore integrazione del tutto. Specifici esempi includono l'euro e l'accordo di Schengen, a cui non tutti i paesi membri hanno scelto di partecipare.

Situazione attuale[modifica | modifica sorgente]

L'Unione Europea (UE) non è giuridicamente una federazione, ma bensì un'organizzazione internazionale, ma oggettivamente è sempre più simile a una confederazione e diversi accademici hanno sostenuto che presenta alcune caratteristiche federali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Kelemen, R. Daniel. (2007). Built to Last? The Durability of EU Federalism? In Making History: State of the European Union, Vol. 8, edited by Sophie Meunier and Kate McNamara, Oxford University Press, p. 52.
  2. ^ Ben Rosamond, Theories of European Integration, Palgrave Macmillan, 2000, pp. 21-22.
  3. ^ D. Weigall and P. Stirk, editors, The Origins and Development of the European Community, Leicester: Leicester University Press, 1992, pp. 11-15.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]