Eugenia Romanelli

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Eugenia Romanelli (Roma, 11 marzo 1972) è una scrittrice e giornalista italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni e gli studi[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Roma, figlia primogenita di Maria Cristina Marinelli, insegnante di filosofia, e dello storico Raffaele Romanelli. A causa degli impegni lavorativi del padre si trasferisce in seguito a Firenze.

Conseguita la maturità classica nel 1990, si iscrive alla facoltà di Filosofia dell'Università di Firenze. Nel 1997 si laurea in Storia Contemporanea. Si iscrive poi alla Scuola di giornalismo dell'Università di Tor Vergata di Roma. Nel 2000 diventa giornalista professionista.

Le pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 pubblica, per la collana erotica al femminile Pizzo Nero (Borelli Editore), il suo primo romanzo, Trop Model, ispirato alla vita di Lorella Giulia Focardi[1]. Segue nel 2002, "Vladimir Luxuria. Una storia" (Castelvecchi), biografia autorizzata di Vladimir Luxuria, trans che dal 1993 al 2002 cura la direzione artistica di Muccassassina, nota serata disco organizzata dal Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli di Roma e diventata nel 2006 la prima parlamentare transgender eletta in Europa.[2]

Nel 2004 pubblica La traversata di Emma Costa Rubens (Marotta), in cui prende forma un metodo di lavoro basato sul mixaggio di contributi diversi e di ambito non letterario, battezzato "Metodo Bazar[3]". Negli anni successivi il Metodo Bazar si concretizza nel magazine online "Bazarweb.info", nella conduzione di un laboratorio di scrittura creativa all'Università La Sapienza, nella Facoltà di Scienze della Comunicazione (2004-2009),[4] in una radio online (RadioBazar), in una web art gallery diretta da Luca Beatrice e in due raccolte di saggi, "Tecniche di comunicazione creativa: il metodo Bazar", con la prefazione di Mario Morcellini (Pellegrini-Rai Eri, 2005) e "Bazar Cultural brand: comunicare sempre", con la prefazione di Giulio Anselmi (Pellegrini-Rai Eri, 2007), che ne fanno uno dei primi progetti multimodali italiani strutturato come cultural brand.[5]. Il progetto vince il Premio "Donna è Web 2005" (Web Italia) organizzato dalla Provincia di Lucca e dall'Assessorato alle Pari Opportunità in partnership con il Ministero per le Pari Opportunità quale miglior sito italiano del 2005 realizzato da donne.

Entrambe le raccolte di saggi, ricalcando la metodologia utilizzata nei cicli di lezioni e workshop all'Università, alternano interventi scientifici e poetici, tecnologici e romantici, formativi e ricreativi, di autori provenienti da ambienti molto diversi: artisti, manager, intellettuali, studenti e accademici collaborano con pillole di infotainment e edutainment.

Nel 2009 esce "Con te accanto" (Rizzoli), scritto a quattro mani con Paola Turci, in cui riecheggia l'incidente stradale di cui è rimasta vittima la cantante, cui segue nel 2011, "Vie di fuga" (Dino Audino Editore), noir lanciato con una originale campagna social animata dal gatto Bianchino Bianchini.[6][7] Nella sua recensione del libro su la Repubblica, Marco Lodoli scrive: “Quello che accomuna gli scrittori della generazione di Quentin Tarantino è il tentativo di rappresentare la nostra liquida realtà. Ci prova anche Eugenia Romanelli con il romanzo Vie di fuga”.[8]

Nel testo si affaccia per la prima volta il tema della bisessualità che tornerà nel romanzo erotico "È scritto nel corpo" (2013), con cui la casa editrice De Agostini inaugura il nuovo marchio di narrativa crossover BookMe, testo che la consacra presso il grande pubblico.[9]

Nel 2015 esce per Castelvecchi "La donna senza nome", romanzo che esplora la costruzione identitaria di una giovane donna nata all'interno di una coppia lesbica grazie alla fecondazione artificiale con il seme di un donatore anonimo.

Docenze[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 2004 e il 2009 è docente a contratto di Scrittura creativa presso l'Università degli studi di Roma La Sapienza. Dal 2010 è docente a contratto insieme a Giulio Anselmi di Teoria e tecniche del giornalismo presso l'Università LUISS Guido Carli, e dal 2011 insegna Comunicazione e new media presso l'Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, corsi nei quali porta il lavoro di ricerca sul linguaggio della “rivoluzione digitale” cui ha dedicato la raccolta di saggi "Tre Punto Zero", curata per Dino Audino Editore (2011). Dal 2015 insegna Business Writing e Social Media Management alla Scuola di Scienze Aziendali di Firenze e Advanced Communication all'Università di Firenze (progetto NEMECH, New Media for Cultural Heritage).[10] Dal 2016 organizza corsi di aggiornamento professionale alla Federazione Nazionale Stampa Italiana per l'Ordine dei Giornalisti del Lazio. Dirige il Master "Nuovi giornalismi e blogging" al Centro Sperimentale di Fotografia Adams, a Roma.

Collaborazioni giornalistiche[modifica | modifica wikitesto]

Durante gli studi universitari inizia una collaborazione con la rivista femminista, Noi donne. Dal 2000 collabora con varie testate italiane, tra cui la Repubblica, L'Espresso, Il Messaggero, L'Unità, il Fatto Quotidiano, e con l'agenzia stampa ANSA. Nel 2003 dirige la rivista internazionale "Time Out"[11] per l'Italia. Nel 2004 fonda e dirige la testata giornalistica di cultura on line Bazarweb, e nel 2010 dirige l'inserto di cultura "SmarTime" di "Il Fatto Quotidiano", poi trasformato in blog.[12] Nel 2014 inaugura su il Fatto Quotidiano il suo blog dedicato all'omogenitorialità[13] e nel 2016, su L'Espresso, quello dedicato alle arti e alle culture underground e digitali intitolato "Borderline".[14]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

I romanzi[modifica | modifica wikitesto]

I saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • (a cura di), Tre punto zero. La rivoluzione digitale. Come cambia il modo di scrivere, leggere, informare e comunicare nell'era di smartphone, social network, file audio e libri elettronici, raccolta di saggi, prefazione di Giulio Anselmi, Dino Audino Editore, Roma, 2011, ISBN 978-88-7527-188-6
  • con Marco Piazza, Sfide da vincere, interviste, Giunti, Firenze, 2008, ISBN 978-88-09-06304-4
  • (a cura di), Bazar Cultural brand: comunicare sempre, raccolta di saggi, prefazione di Giulio Anselmi, Pellegrini-Rai Eri, Roma, 2007
  • (a cura di), Tecniche di comunicazione creativa: il metodo Bazar, raccolta di saggi, prefazione di Mario Morcellini, Pellegrini-Rai Eri, 2005

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Spie - Morbida musa. Giulia Focardi, modella oversize, seduce griffe, artisti e pubblicitari. E promette scandali”. D-La Repubblica – Luglio 2001 - [1]
  2. ^ "I primi trans eletti nel parlamento europeo sono : Delia Vaccarello, Grillini (Ds), De Simone e Guadagno (Rc). Al Senato Silvestri (Verdi) e Luxuria" – L’Unità, 28 aprile 2006 [2]
  3. ^ Narrare con il metodo Bazar” – 10 marzo 2005 – Teatro Comunale di Antella (Firenze) - [3]
  4. ^ "Edufestival Metodo Bazar" - ADN Kronos - La Sapienza – 16 giugno 2007 [4]
  5. ^ Riccarda Patelli, " Tecniche di comunicazione creativa. Il Metodo Bazar", Comunitàzione, 24 aprile 2007 [5]
  6. ^ Vie di fuga è già successo sul web”, - ANSA - 14 giugno 2011
  7. ^ Facebook - Campagna social animata dal gatto Bianchino Bianchini
  8. ^ Marco Lodoli, "Il noir sulle nuove famiglie nato su Facebook", la Repubblica, 1º agosto 2011
  9. ^ Unomattina - Caffè”- RAI Uno – 26 giugno 2013 [6] - “La lettura con Carlo Gallucci” – TG 5 [7]
  10. ^ NEMECH - New Media for Cultural Heritage, Università di Firenze [8]
  11. ^ Magazine internazionale di informazione sulle attività culturali e di intrattenimento, con versioni locali dedicate a singole città. La versione italiana è uscita solo per un anno, nel 2003. [9]
  12. ^ "Blog Smartime" – il Fatto Quotidiano – Archivio
  13. ^ I Blog de il Fatto Quotidiano – “Nuovi figli crescono” – Eugenia Romanelli [10]
  14. ^ Blogautore L'Espresso - Borderline [11]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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