Eugenia Romanelli

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Eugenia Romanelli (Roma, 11 marzo 1972) è una scrittrice e giornalista italiana.

Eugenia Romanelli, Italian author and journalist.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È figlia di Maria Cristina Marinelli, insegnante di filosofia, e dello storico Raffaele Romanelli. Si laurea in Storia Contemporanea nel 1997 e, dopo la scuola di giornalismo dell'Università di Tor Vergata, nel 2000 diventa giornalista professionista.

Nel 2001 pubblica il suo primo romanzo, Trop Model, ispirato alla vita di Lorella Giulia Focardi[1]. Segue nel 2002, "Vladimir Luxuria. Una storia" (Castelvecchi), biografia autorizzata di Vladimir Luxuria, prima parlamentare transgender eletta in Europa.[2] Nel 2004 pubblica La traversata di Emma Costa Rubens (Marotta), dove si concretizza il "Metodo Bazar", da lei creato[3], basato sul mixaggio di contributi diversi e di ambito non letterario[4]. Negli anni successivi il Metodo Bazar si concretizza nel magazine online "Bazarweb.info", nella conduzione di un laboratorio di scrittura creativa all'Università La Sapienza, nella Facoltà di Scienze della Comunicazione (2004-2009),[5] in una radio online (RadioBazar), in una web art gallery diretta da Luca Beatrice e in due raccolte di saggi, "Tecniche di comunicazione creativa: il metodo Bazar", con la prefazione di Mario Morcellini (Pellegrini-Rai Eri, 2005) e "Bazar Cultural brand: comunicare sempre", con la prefazione di Giulio Anselmi (Pellegrini-Rai Eri, 2007), che ne fanno uno dei primi progetti multimodali italiani strutturato come cultural brand.[6]. Il progetto vince il Premio "Donna è Web 2005" (Web Italia) organizzato dalla Provincia di Lucca e dall'Assessorato alle Pari Opportunità in partnership con il Ministero per le Pari Opportunità quale miglior sito italiano del 2005 realizzato da donne.

Nel 2009 esce "Con te accanto" (Rizzoli), scritto a quattro mani con Paola Turci, in cui riecheggia l'incidente stradale di cui è rimasta vittima la cantante, cui segue nel 2011, Vie di fuga (Dino Audino Editore), noir lanciato con una campagna social[7] animata dal gatto Bianchino Bianchini protagonista del libro[8]. Nella sua recensione del libro su la Repubblica, Marco Lodoli scrive: “Quello che accomuna gli scrittori della generazione di Quentin Tarantino è il tentativo di rappresentare la nostra liquida realtà. Ci prova anche Eugenia Romanelli con il romanzo Vie di fuga”.[9]

Nel testo si affaccia per la prima volta il tema della bisessualità che tornerà nel romanzo erotico "È scritto nel corpo" (2013), con cui la casa editrice De Agostini inaugura il nuovo marchio di narrativa crossover BookMe, testo che la fa conoscere al grande pubblico.[10]

Nel 2015 esce per Castelvecchi La donna senza nome, romanzo che esplora la costruzione identitaria di una giovane donna nata all'interno di una coppia lesbica grazie alla fecondazione artificiale con il seme di un donatore anonimo.

Nel 2018 esce per Edizioni ETS la raccolta di saggi "Web, social ed etica. Dove non arriva la privacy: come creare una cultura della riservatezza", a cura di Romanelli e con la prefazione di Massimo Bray. Tra gli autori, anche Vincenzo Vita, Mario Morcellini e il criminologo Marco Lagazzi.

Nel 2019 Michela Murgia presenta al Salone Internazionale del Libro di Torino l'ultimo romanzo di Romanelli, "Mia", pubblicato da Castelvecchi[11]: una suspence senza scampo, un thriller intelligente che indaga la genitorialità contemporanea.

Nel 2019 ha fondato, e dirige, la prima scuola europea delle scritture, Writers Factory[12], dedicato alla scrittrice americana Ursula Le Guin, nel primo anniversario della sua morte. Alla scuola insegnano tra gli altri, David Riondino (vicedirettore della scuola), Roberto D’Agostino, Vladimir Luxuria, Peter Gomez, Giorgio Cavazzano, Vauro Senesi, Milo Manara, Sergio Staino, Stefano Benni, Neri Marcorè, Paolo Virzì, Ascanio Celestini, Margherita Buy, Laura Morante, Romana Petri, Edoardo Albinati, Elena Stancanelli, Donatella Di Pietrantonio, Rosella Postorino, Michela Murgia, Melania Mazzucco, Melissa P., Sandro Veronesi, Giancarlo Leone, Stefano Bollani, Rancore, Marina Rei, Stefano Senardi, Ernesto Assante, Valerio Magrelli, Antonio Padellaro, Giulio Anselmi, Marco Damilano, Bianca Berlinguer, Lucia Annunziata.

Docenze[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 2004 e il 2009 è docente a contratto di Scrittura creativa presso l'Università degli studi di Roma La Sapienza. Dal 2010 è docente a contratto insieme a Giulio Anselmi di Teoria e tecniche del giornalismo presso l'Università LUISS Guido Carli.

Dal 2011 insegna Comunicazione e new media presso l'Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, corsi nei quali porta il lavoro di ricerca sul linguaggio della “rivoluzione digitale” cui ha dedicato la raccolta di saggi Tre Punto Zero curata per Dino Audino Editore (2011). Dal 2015 insegna Business Writing e Social Media Management alla Scuola di Scienze Aziendali di Firenze e Advanced Communication all'Università di Firenze (progetto NEMECH, New Media for Cultural Heritage).[13] Dal 2016 organizza corsi di aggiornamento professionale alla Federazione Nazionale Stampa Italiana per l'Ordine dei Giornalisti del Lazio.

Dirige il Master "Nuovi giornalismi e blogging" al Centro Sperimentale di Fotografia Adams, a Roma.

Collaborazioni giornalistiche[modifica | modifica wikitesto]

Durante gli studi universitari inizia una collaborazione con la rivista femminista Noi donne. Dal 2000 collabora con varie testate italiane, tra cui la Repubblica, L'Espresso, Il Messaggero, L'Unità, il Fatto Quotidiano, e con l'agenzia stampa ANSA. Nel 2003 dirige la rivista internazionale "Time Out"[14] per l'Italia. Nel 2004 fonda e dirige la testata giornalistica di cultura on line Bazarweb, e nel 2010 dirige l'inserto di cultura SmarTime di Il Fatto Quotidiano, poi trasformato in blog.[15] Nel 2014 inaugura su il Fatto Quotidiano il suo blog dedicato all'omogenitorialità[16] e nel 2016, su L'Espresso, quello dedicato alle arti e alle culture underground e digitali intitolato "Borderline".[17] Dal 2017 collabora con Vanity Fair. Nello stesso anno Massimo Bray l’ha voluta come autrice Treccani per la rivista Atlante.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

Curatele[modifica | modifica wikitesto]

  • Web, social ed etica. Dove non arriva la privacy: come creare una cultura della riservatezza, raccolta di saggi, prefazione di Massimo Bray, ETS Editore, Roma, 2018, ISBN 978-884675338-0
  • Tre punto zero. La rivoluzione digitale. Come cambia il modo di scrivere, leggere, informare e comunicare nell'era di smartphone, social network, file audio e libri elettronici, raccolta di saggi, prefazione di Giulio Anselmi, Dino Audino Editore, Roma, 2011, ISBN 978-88-7527-188-6
  • Bazar Cultural brand: comunicare sempre, raccolta di saggi, prefazione di Giulio Anselmi, Pellegrini-Rai Eri, Roma, 2007
  • Tecniche di comunicazione creativa: il metodo Bazar, raccolta di saggi, prefazione di Mario Morcellini, Pellegrini-Rai Eri, 2005

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Spie - Morbida musa. Giulia Focardi, modella oversize, seduce griffe, artisti e pubblicitari. E promette scandali”. D-La Repubblica – Luglio 2001 - [1]
  2. ^ "I primi trans eletti nel parlamento europeo sono : Delia Vaccarello, Grillini (Ds), De Simone e Guadagno (Rc). Al Senato Silvestri (Verdi) e Luxuria" – L’Unità, 28 aprile 2006 Copia archiviata, su cerca.unita.it. URL consultato il 9 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2015).
  3. ^ I nostri autori, ATLANTE | Treccani, il portale del sapere, su www.treccani.it. URL consultato il 29 aprile 2018.
  4. ^ Narrare con il metodo Bazar” – 10 marzo 2005 – Teatro Comunale di Antella (Firenze) - [2]
  5. ^ "Edufestival Metodo Bazar" - ADN Kronos - La Sapienza – 16 giugno 2007 [3]
  6. ^ Riccarda Patelli, " Tecniche di comunicazione creativa. Il Metodo Bazar", Comunitàzione, 24 aprile 2007 [4]
  7. ^ Vie di fuga, e' gia' successo su web - Cultura e Tendenze - ANSA.it, su www.ansa.it. URL consultato il 29 aprile 2018.
  8. ^ Il gatto che alle 5 va sempre in libreria - Ho un libro in testa, in Ho un libro in testa, 1º dicembre 2011. URL consultato il 29 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 29 aprile 2018).
  9. ^ Marco Lodoli, "Il noir sulle nuove famiglie nato su Facebook", la Repubblica, 1º agosto 2011
  10. ^ Unomattina - Caffè”- RAI Uno – 26 giugno 2013 [5] - “La lettura con Carlo Gallucci” – TG 5 [6]
  11. ^ Salone del Libro, Michela Murgia presenta "Mia" di Eugenia Romanelli, su video.repubblica.it.
  12. ^ Roma, nasce la scuola di scritture al femminile, dedicata all'icona Ursula Le Guin, su www.ilmessaggero.it.
  13. ^ NEMECH - New Media for Cultural Heritage, Università di Firenze [7]
  14. ^ Magazine internazionale di informazione sulle attività culturali e di intrattenimento, con versioni locali dedicate a singole città. La versione italiana è uscita solo per un anno, nel 2003. [8]
  15. ^ "Blog Smartime" – il Fatto Quotidiano – Archivio
  16. ^ I Blog de il Fatto Quotidiano – “Nuovi figli crescono” – Eugenia Romanelli [9]
  17. ^ Blogautore L'Espresso - Borderline [10]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN86170390 · ISNI (EN0000 0000 8005 7170 · SBN IT\ICCU\TERV\000611 · LCCN (ENn2004150735 · WorldCat Identities (ENn2004-150735
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