I viaggiatori

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I viaggiatori
Titolo originaleSliders
PaeseStati Uniti d'America
Anno1995-2000
Formatoserie TV
Generefantascienza
Stagioni5
Episodi88
Durata45 min
Lingua originaleinglese
Crediti
IdeatoreTracy Tormé, Robert K. Weiss
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
ProduttoreUniversal Pictures, St. Clare Entertainment
Prima visione
Dal4 settembre 1995
Al4 febbraio 2000
Rete televisivaFox (st. 1-3)
Sci-Fi Channel (st. 4-5)

I viaggiatori (Sliders) è una serie televisiva statunitense di fantascienza del 1995, prodotta dalla Universal e dalla St. Clare Entertainment. La trama della serie si sviluppa attorno al tema dei viaggi in dimensioni parallele compiuti grazie alla realizzazione di un ipotetico ponte di Einstein-Rosen, in alcuni episodi chiamato erroneamente Einstein-Rosen-Pudalski.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sinossi[modifica | modifica wikitesto]

La storia racconta le vicende di un gruppo di viaggiatori che si ritrova a viaggiare attraverso dimensioni parallele del proprio multiverso.

Il giovane studente universitario Quinn Mallory, nell'intento di costruire una macchina capace di modificare la gravità terrestre, realizza invece un macchinario, che chiama Slider Machine, in grado di aprire un varco attraverso vari universi paralleli. Questa macchina apre un tunnel, basato sul ponte di Einstein-Rosen, che può trasportare chi lo attraversa in una dimensione nella quale il luogo e il tempo sono gli stessi (stesso luogo e stesso giorno) ma nella quale sono avvenuti diversi avvenimenti.

Al ritorno dal suo primo viaggio, Quinn trova un suo doppione proveniente da una dimensione parallela che ha già ultimato e perfezionato la macchina, che, oltre a dargli la soluzione dell'equazione che rende possibile la creazione di questo varco, gli spiega brevemente come utilizzare la macchina. Ma l'altro Quinn non riesce a comunicargli per tempo la cosa più importante: cosa non fare assolutamente per non rimanere bloccato in un'altra dimensione.

Il suo professore di fisica Maximillian Arturo e la sua collega di lavoro Wade decidono di accompagnare Quinn nel suo secondo viaggio ma lui, decidendo di aumentare l'intensità del vortice per permettere il trasporto di tre persone, esagera tanto da risucchiare anche un ex cantante di successo degli anni settanta, la cui carriera ormai non ha più sbocchi, Rembrandt Brown, il quale stava attraversando, con la sua auto, la strada di fronte al sotterraneo dove è situato il macchinario.

Prima di partire, Quinn imposta la durata del viaggio sulle cinque ore ma, una volta sul posto, è costretto a modificarla ed è proprio questo fatto che gli costerà caro: a causa di questa modifica nelle condizioni del viaggio, il gruppo di viaggiatori non tornerà più alla propria dimensione di partenza ma a un'altra, senza sapere più come fare per tornare indietro. Nessuno sa come impostare le coordinate dimensionali sul timer in modo da tornare a casa, quindi ai viaggiatori non resta altro che saltare da una dimensione all'altra, sperando di riuscire, prima o poi, a tornare indietro, oppure di incontrare dei loro doppi in possesso di una Slider Machine più sofisticata, in grado di ricevere le coordinate dimensionali.

Temi ricorrenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Gli universi paralleli
    L'idea che sta alla base della serie è far vedere come lo stesso luogo e lo stesso giorno possono cambiare in maniera anche molto radicale attraverso dei diversi avvenimenti e delle diverse scelte. La serie si basa sulla teoria quantistica, principalmente sull'esperimento del gatto di Schrödinger e dei tempi sovrapposti, per la quale ogniqualvolta esiste una possibilità di scelta l'universo si divide in due o più dimensioni parallele. Secondo questa teoria, se un uomo dovesse decidere di mettere una maglietta o una camicia, l'attuale dimensione si sdoppierebbe: in una in cui l'uomo ha scelto la camicia e un'altra in cui ha scelto la maglietta.
  • Il timer
    Il timer è un dispositivo dall'aspetto di un telefono cellulare o di un telecomando televisivo. I Viaggiatori impostano un predeterminato quantitativo di tempo da passare in ogni universo parallelo, un tempo che può essere tenuto sotto controllo e rilevato dal display del timer all'arrivo sul mondo parallelo. Quando il timer segna zero, tramite lo stesso è possibile aprire il vortice per il successivo mondo parallelo. Non passare attraverso il vortice allo scadere del tempo significherebbe per i Viaggiatori perdere la possibilità di un altro "viaggio" per i successivi 29,7 anni. Il timer, nel corso della serie, è stato perso molte volte, rubato o danneggiato durante i viaggi, ma chiaramente sempre riparato o ritrovato in tempo per il momento dell'apertura dei portali.
  • I doppioni
    Uno dei concetti affrontati all'interno della serie è quello dei doppi. Sui vari mondi paralleli è concepita la possibile esistenza di altre versioni delle stesse persone. I Viaggiatori hanno spesso incontrato altre versioni di se stessi. Molti doppi hanno interessi e personalità simili a quelle dei viaggiatori (ad esempio i doppi di Quinn hanno inventato il viaggio, o si accingono a farlo); in altri casi, la personalità dei doppi è del tutto dissimile da quella dei Viaggiatori. Alcuni dei doppi che i viaggiatori incontrano sono doppi di persone già conosciute nella terra di partenza, come il compagno di classe di Quinn Conrad Bennish Jr..
  • Il vortice
    Il vortice è un passaggio aperto dal timer che i Viaggiatori portano con loro ed è il modo in cui i Viaggiatori stessi viaggiano attraverso gli universi paralleli. L'aspetto del vortice è cambiato nel corso delle serie. Dalla prima alla terza stagione, il vortice appariva come una spirale blu, talvolta trasparente; nella quarta e nella quinta stagione una subcolorazione verdastra è stata aggiunta ed il vortice è stato reso completamente opaco. Nell'episodio Gillian la sensitiva, Arturo afferma che il vortice si chiude automaticamente quando aperto per 60 secondi: comunque, in molti episodi, è rimasto aperto ben oltre i 60 secondi, per ovvie esigenze di copione.
  • L'albergo
    I viaggiatori hanno l'abitudine di soggiornare presso un albergo prestabilito, così da avere un punto di riferimento ove incontrarsi in caso di spiacevoli sorprese. Nella prima stagione soggiornano nel Motel 12, gestito da Gomez Calhoun. Durante la seconda stagione e fino al secondo episodio della terza soggiornano al Dominion Hotel, sempre gestito da Calhoun. Durante la terza stagione, il soggiorno dei viaggiatori a Los Angeles avviene presso il Royal Chancellor Hotel, a volte chiamato dai quattro Chancellor. Nella quarta e nella quinta stagione l'albergo di riferimento è il Chandler Hotel, con sede a Los Angeles. Su alcuni mondi, Calhoun (interpretato da un altro attore) lavora in quest'ultimo hotel come portiere.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV Italia
Prima stagione 10 1995 2000
Seconda stagione 13 1996 2000
Terza stagione 25 1996-1997 2000-2001
Quarta stagione 22 1998-1999 2001
Quinta stagione 18 1999-2000 2001-2002

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi secondari[modifica | modifica wikitesto]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo e più importante mutamento nella serie televisiva è avvenuto all'inizio della terza stagione, quando la produzione venne spostata da Vancouver a Los Angeles e la Fox posizionò David Peckinpah nella rosa dei produttori esecutivi. Questi due eventi furono essenzialmente motivati dal desiderio della dirigenza del canale televisivo di avere un maggior controllo sulla serie[3]. Durante la produzione delle due stagioni precedenti, il canale televisivo non aveva gradito l'eccessiva libertà creativa che gli ideatori del telefilm, Tracy Tormé e Robert K. Weiss, si potevano concedere nella città canadese. Tormé dopo pochi episodi della terza stagione lasciò la produzione anche a causa dei problemi di salute del padre (Mel Tormé).

L'aspetto principale della terza stagione, ovvero la parodizzazione di alcuni film, fu dovuto pertanto all'assecondamento dei desideri del network. Il pubblico non gradì e il calo di ascolti portò alla decisione di modificare il cast con l'eliminazione del personaggio di Arturo e la sua sostituzione con il personaggio interpretato dall'attrice Kari Wührer[4][5]. Questa decisione portò due conseguenze. La prima, avvenuta dietro le quinte, spinse Tormé a rifiutare di proseguire nell'elaborazione dell'episodio finale della terza stagione che coinvolgeva il personaggio del professore. La seconda fu che il quartetto di viaggiatori aveva come priorità non più il ritorno a casa, ma il recupero del timer contenente le coordinate dimensionali del loro mondo, posseduto dal cattivo di turno: il Colonnello Rickman.

L'acquisizione dei diritti da parte dello Sci-Fi Channel modificò ulteriormente l'impostazione della serie. Oltre a non rinnovare il contratto della Lloyd, per volontà di quest'ultima o di Peckinpah[6], venne ripresa un'idea di Tormé di un cattivo ricorrente, la dinastia Kromagg, la quale ha invaso il mondo di origine dei viaggiatori. Nuovo obiettivo dei viaggiatori è quello di trovare la mitica arma con la quale si potrebbe liberare ogni mondo da questo pericolo. Essa si dovrebbe trovare nel vero mondo di Quinn, il quale scopre di essere figlio di viaggiatori che lo hanno consegnato ai loro doppi per proteggerlo dalla guerra tra umani e Kromagg che si stava svolgendo nel loro. Il nuovo arco narrativo del personaggio di Quinn e l'inserimento di un fratello (interpretato dal vero fratello di O'Connell, Charlie) pare fosse stato inserito con l'intenzione di creare un colpo di scena nel finale di stagione. In esso sarebbe stato rivelato che il fratello era in realtà un clone di Quinn e che questi non era stato adottato: i Kromagg lo volevano utilizzare per rientrare nel loro mondo d'origine dal quale erano stati scacciati dagli umani che li avevano sconfitti[7]. La decisione in proposito di Peckinpah fu negativa e il progetto relativo al colpo di scena finale venne accantonato, lasciando parecchie perplessità in molti fan sulla plausibilità delle nuove origini del protagonista.

Tra la fine della quarta e l'inizio della quinta stagione avvennero le ultime profonde modifiche. Ufficialmente per ragioni di impegno di O'Connell con la produzione del film Mission to Mars, la sua partecipazione, e di conseguenza quella del fratello, ebbe termine. Per questo motivo vennero introdotti due nuovi personaggi, uno dei quali avrebbe dovuto essere un doppio di Quinn Mallory (Robert Floyd) al quale era stato impiantato DNA e conoscenze di quello interpretato da O'Connell. In uno stato di completo abbandono del controllo da parte dei dirigenti canale televisivo[8], il nuovo produttore esecutivo Bill Dial decise di utilizzare i 18 episodi della quinta stagione per fare qualche piacere a Tormé[9], per concludere la trama dei Kromagg (avvenuto negli episodi Strangers and Comrades/In prima linea e Requiem) e quella del personaggio di Wade Wells (Requiem). Infine, si dedicò il finale di un episodio ad un vecchio tormentone della serie televisiva: la Cadillac rosa del personaggio di Rembrandt Brown (nell'episodio Dust/Polvere).

Il finale aperto dell'ultimo episodio della quinta stagione venne scritto nella speranza che il network cambiasse idea, come già era successo in due momenti differenti durante la messa in onda sulla Fox Television[10].

Il set delle varie città visitate dai viaggiatori nel corso della quinta stagione è lo stesso che è stato usato per dare luogo a Central City, la città del telefilm Flash.

Negli anni successivi, Robert K. Weiss ha compiuto diversi tentativi per produrre un film ispirato alla serie televisiva, ma sono tutti caduti nel vuoto. L'idea iniziale non era quella di riprendere dal finale aperto dell'ultimo episodio, ma di narrare nuovamente le avventure del quartetto originale.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

La serie è composta da 5 stagioni, per un totale di 88 episodi.

È stata trasmessa in Italia nel 2000 e nel 2001. Più precisamente su Italia 1 andarono in onda le prime tre stagioni e i primi sei episodi della quarta. Successivamente si riprese l'intera serie sul canale televisivo satellitare Duel TV che, in ordine sparso, mandò in onda tutti gli 88 episodi. Solo nell'estate del 2003 si completò la trasmissione degli episodi della quarta e della quinta stagione su Italia Uno.[11]

Negli Stati Uniti, le prime tre stagioni andarono in onda sulla Fox Television. Dopo che la dirigenza di quest'ultima decise di interrompere la serie, il canale televisivo via cavo Sci-Fi Channel decise di acquistare dalla Universal i diritti di trasmissione delle tre stagioni già mandate in onda e di produrre 22 episodi per una quarta[12]. A seguito degli ottimi risultati d'ascolto vennero prodotti altri 18 episodi i quali compongono la quinta ed ultima stagione del telefilm.

Home video[modifica | modifica wikitesto]

La Universal durante la fine degli anni novanta lanciò una versione su videocassetta del pilota in Australia, Danimarca, Germania, Giappone, Polonia, Norvegia[13].

In Regno Unito vennero vendute le videocassette relative a tre episodi: oltre al Pilota, anche Summer of Love (La Stagione dell'amore) e Fever (L'epidemia Q)[14].

Nel 1996 uscì la versione italiana con il titolo di Viaggio nell'ignoto[15]. Poiché il doppiaggio dell'intera serie andata in onda sulle reti Mediaset è avvenuto nel maggio 2000[16], la curiosità principale relativa a quest'ultima, è nel fatto che i doppiatori non sono gli stessi.

La Universal ha lanciato sul mercato solamente due cofanetti DVD della serie televisiva[17]:

  • Sliders The First and Second Season Dual Dimension Edition, che copre i 23 episodi della prima e della seconda stagione;
  • Sliders The Complete Third Season, comprendente i 25 episodi della terza stagione.

Le emissioni sono state riservate al mercato nordamericano (regione 1), britannico (regione 2) ed australiano (regione 4). Differiscono tra loro per la presenza o meno di sottotitoli, gli extra e il numero di DVD presenti nella confezione. La versione britannica del cofanetto delle terza stagione, ad esempio, non presenta extra e nemmeno i sottotitoli in lingua originale. a maggio 2008 sono usciti i dvd della 4 stagione. L'uscita della quinta stagione è in programmazione, ma si è deciso di rinviarla a causa dell'eccessiva presenza di prodotti della casa di produzione sul mercato.

Opere derivate[modifica | modifica wikitesto]

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 la Acclaim Comics si accordò con Tormé e la Universal per produrre la versione a fumetti della serie televisiva. L'intenzione degli autori era sfruttare le infinite possibilità offerte dalla trama, ma che non potevano essere riprodotte a causa della ristrettezza del budget televisivo[18].

A seguito di problemi finanziari della casa editrice, nel 1997 i fumetti dovettero essere interrotti alla decima uscita, mentre l'undicesimo episodio Get A Life era in fase preparatoria[19] e mentre Tormé si apprestava a scrivere la versione a fumetti di quello che inizialmente avrebbe dovuto essere l'ultimo episodio della terza stagione, Heat of the Moment[20].

Numeri[modifica | modifica wikitesto]

  1. Armada, part 1
  2. Armada, part 2
  3. Ultimatum: Rapture
  4. Ultimatum: Damnation
  5. Darkest Hour: Fissions of the Soul
  6. Darkest Hour: Dimensional Shadows
  7. Darkest Hour: Ticking Clock
  8. Narcotica
  9. Blood and Splendor
  10. Deadly Secrets
  11. Get A Life (mai uscito, rimasto in fase di preparazione)
  12. Sliders - The Final Episode (mai uscito, rimasto in fase di scrittura)

Romanzi e guide[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 uscì la versione romanzata dell'episodio pilota scritta da Brad Linaweaver e intitolata Sliders: The Novel (ISBN 1-57297-098-7).

Una guida agli episodi delle prime tre stagioni venne data alle stampe nel 1998. Si intitola Sliders: The Classic Episode (ISBN 1-57500-053-9).

La guida comprendente tutti gli 88 episodi della serie uscì nel novembre 2000 con il titolo Sliders Chronicles (ISBN 3-931608-41-7)[21].

Citazioni e omaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Sliders, su Earthprime.com (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2004).
  2. ^ a b c d e f g h I viaggiatori, su Il mondo dei doppiatori, AntonioGenna.net. URL consultato il 17 agosto 2023.
  3. ^ (EN) Dimension of Continuity: Why Did Co-Creator Tracy Tormé Leave Sliders?.
  4. ^ (EN) Dimension of Continuity: Why Did John Rhys-Davies Leave Sliders?.
  5. ^ (EN) Jim Boutillier, Star Slider - An Interview with John Rhys-Davies, «Sci-Fi Universe», ottobre 1998 (archiviato dall'url originale il 23 giugno 2006).
  6. ^ (EN) Dimension of Continuity: Why Did Sabrina Lloyd Leave Sliders?.
  7. ^ (EN) Dimension of Continuity: Lost and Found (archiviato dall'url originale il 13 luglio 2006).
  8. ^ (EN) Dimension of Continuity: Why Did Season Five End On a Cliffhanger?.
  9. ^ (EN) Dimension of Continuity: Whatever Happened to Conrad Bennish Jr./Jason Gaffney?.
  10. ^ (EN) Dimension of Continuity: Why Did Fox Cancel Sliders?.
  11. ^ Sliders - I Viaggiatori: Vicende della serie televisiva in Italia.
  12. ^ Sliders - I Viaggiatori: Storia della produzione della serie televisiva.
  13. ^ (DE) Videocover vom Pilotfilm.
  14. ^ (EN) Dimension of Continuity: British Video Release (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2006).
  15. ^ Sliders - I viaggiatori: Situazione italiana home video.
  16. ^ Intervista a Riccardo Rossi che accenna alla durata del doppiaggio della serie I Viaggiatori (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2007).
  17. ^ (EN) Gate Haven.
  18. ^ (EN) Earthprime.com: Interview with Tracy Tormé, transcribed from Armada, part I (archiviato dall'url originale il 31 maggio 2006).
  19. ^ (EN) Dimension of Continuity: The Lost Comic "Get a Life" (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2007).
  20. ^ (EN) DragonCon Sliders Panel Transcript, su geocities.com (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2006).
  21. ^ (EN) Earth 62: Sliders Chronicles.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE4785709-2