Enzo Avallone

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Enzo Avallone
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Italodance
Periodo di attività 1980-1982
Etichetta WEA, Philips
Album pubblicati 1
Studio 1

Vincenzo "Enzo" Avallone (Salerno, 8 ottobre 1955Salerno, 3 gennaio 1997) è stato un ballerino italiano, attivo in teatro e in televisione tra fine anni settanta e i primi ottanta; fu occasionalmente anche cantante e attore cinematografico. Raggiunse la celebrità nel 1979 partecipando al varietà televisivo Fantastico al fianco di Heather Parisi, Loretta Goggi e Beppe Grillo.

Quest'ultimo coniò per lui il soprannome Truciolo per via dei suoi lunghi riccioli biondi[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un ex pallanuotista poi divenuto ristoratore[1], Avallone iniziò i suoi studi al Centro Studi Danze Classiche di Salerno per poi continuare alla Scala di Milano e perfezionarsi a Cannes e Bologna.

Debuttò in teatro come primo ballerino agli inizi degli anni settanta con una rappresentazione della Carmen di Bizet, condividendo il palcoscenico con Kayo Mafune (del Tokyo Ballet), e Margherita Trayanova dell'Opera di Stato di Sofia. Nel 1977 fu portato in Rai dal coreografo Franco Miseria[2] che, dopo averlo provinato, lo lanciò nel corpo di ballo del programma Piccolo Slam, show pomeridiano condotto da Stefania Rotolo e Sammy Barbot[3].

Nel 1979 fu interprete, insieme a Gloria Piedimonte, del film Baila Guapa di Adriano Tagliavia. A ottobre di quell'anno giunse alla prima serata televisiva comparendo al fianco di Heather Parisi nella sigla danzata di Fantastico, spettacolo del sabato sera abbinato alla Lotteria Italia condotto da Loretta Goggi[3]. Nel corso della trasmissione, in cui era primo ballerino, la sua figura assunse via via più importanza da quando Beppe Grillo, comico allora emergente facente parte del cast della trasmissione, iniziò a citarlo nei suoi monologhi chiamandolo Truciolo, in riferimento alla sua folta e riccioluta capigliatura bionda[1][3]. Sull'onda dell'improvvisa popolarità raggiunta Avallone iniziò ad apparire in spettacoli teatrali e televisivi, lavorando al fianco anche di Rudol'f Nureev[1][3], ed esibendosi in varie tournée internazionali.

Nel 1980 debuttò come cantante incidendo il suo primo 45 giri con i brani Ti chiami Africa e Sorrisi, entrambi scritti da Silvio Testi, Dina Tosi e Franco Miseria. Nonostante il buon successo di vendite del singolo l'album che ne seguì, Viaggio (Sky Bird Symphony), e i 45 giri Ghiaccio e Calipso (rispettivamente del 1981 e 1982) non ebbero lo stesso favore di pubblico.

Il seguito degli anni ottanta vide la notorietà di Avallone scemare e l'unico motivo di interesse che destò nella stampa fu a fine decennio quando, la sera del 1º aprile 1988, fu arrestato nel suo appartamento per detenzione di cinque grammi di cocaina[4].

Un successivo tentativo di ritorno sul palcoscenico non ebbe gli esiti sperati[1] e pochi mesi dopo tale tentativo Avallone, affetto da AIDS e ricoverato in una clinica della sua città natale, Salerno, morì a 41 anni[1][3].

In sua memoria l'Associazione Culturale Diffusione Danza di Salerno istituì il Premio "Enzo Avallone"[5], conferito annualmente per premiare la carriera, il talento o la potenzialità di una personalità affermata o emergente del mondo dello spettacolo.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Baila guapa, di Adriano Tagliavia (1979)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

  • 1981 - Viaggio (Sky Bird Symphony)

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1980 - Ti chiami Africa
  • 1980 - Ghiaccio
  • 1982 - Calipso

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Roberto Tricomi, Morto Avallone, ballerino TV, in la Repubblica, 4 gennaio 1997. URL consultato il 20 luglio 2016.
  2. ^ Addio a Truciolo, sfortunato ballerino biondo, in La Stampa, 4 gennaio 1997, p. 23. URL consultato il 20 luglio 2016.
  3. ^ a b c d e Pasquale Elia, Si è spento "Truciolo", il ballerino di «Fantastico», in Corriere della Sera, 4 gennaio 1997, p. 27. URL consultato il 20 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2009).
  4. ^ Partner di Heather Parisi arrestato per droga, in Stampa Sera, 2 aprile 1988, p. 1. URL consultato il 20 luglio 2016.
  5. ^ «Io e l'indimenticabile Enzo Avallone», in la Città (Salerno), 25 marzo 2008. URL consultato il 20 luglio 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]