Endkadenz Vol. 2

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Endkadenz Vol. 2
album in studio
ArtistaVerdena
Pubblicazione28 agosto 2015
Durata59:27[1]
Dischi1
Tracce13
GenereRock psichedelico
Rock alternativo
Neopsichedelia
Stoner rock
EtichettaBlack Out/Universal
ProduttoreAlberto Ferrari, Marco Fasolo dei Jennifer Gentle per Identikit[1]
Registrazioneda giugno 2013 a novembre 2014, Henhouse Studio[1][2]
Verdena - cronologia
Album precedente
(2015)
Album successivo
Logo
Logo del disco Endkadenz Vol. 2
Singoli
  1. Colle immane
    Pubblicato: 28 agosto 2015[3]
  2. Identikit
    Pubblicato: 3 dicembre 2015

Endkadenz Vol. 2 è il settimo album in studio del gruppo musicale italiano Verdena, pubblicato il 28 agosto 2015 dalla Black Out/Universal.

Concepito come un unico album, ma per volere della casa discografica diviso in due volumi. La prima parte, Endkadenz Vol. 1, è stata pubblicata il 27 gennaio 2015.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Endkadenz Vol. 1 § Il disco.

Il secondo volume viene considerato dal gruppo «più solare e frizzante del primo volume, che è più dark. È più giocoso.»[4]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo teaser dell'album è stato pubblicato su YouTube il 24 agosto 2015.[5] Il 27 agosto è stato pubblicato il secondo teaser, animato, sulla pagina Facebook del gruppo.[6]

Il sito rockit.it ha pubblicato in anteprima il brano Caleido il 27 agosto 2015.[7]

Il video del primo singolo, Colle immane, è stato pubblicato il 28 agosto 2015 con l'uscita del disco, sul sito di la Repubblica.[3] Il giorno dell'uscita è stato reso disponibile anche in streaming su Deezer.[8]

Il videoclip del secondo singolo, Identikit, è stato promosso il 3 dicembre 2015 sulla pagina Facebook della stessa band.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Rockol.it[9]
loudvision.it[10]
Il mucchio selvaggio[11]
Rockerilla[12] positivo
Blow Up[13] (7-8/10)
Ondarock[14]
NoteVerticali.it[15] positivo

Classifiche FIMI[modifica | modifica wikitesto]

Italia
Settimana 1 2
Posizione 1 10

I brani[modifica | modifica wikitesto]

  • Cannibale, dicono i membri del gruppo che «nonostante il titolo ha atmosfere abbastanza felici, un po' spanish.»[4]
  • Alberto Ferrari racconta della traccia Dymo che «Inizialmente c'erano solo piano, batteria e basso. Poi l'abbiamo stratificata mettendoci sopra tanta di quella roba [...] La coda mi ricorda le vecchie pubblicità anni ’70 e qualcosa di Anima latina di Battisti. Tutte cose non volute: ci stupiamo anche noi della piega che prendono le canzoni.»[16] Inoltre il titolo è il nome Omid al contrario con l'aggiunta della y al posto della i, poiché la canzone è stata scritta durante il periodo in cui Omid Jazi era il "quarto membro" del gruppo.[17]
  • Colle immane viene descritto da Alberto Ferrari come «l'unico brano non schizofrenico del disco, ha una struttura pop strofa-ritornello.»[16] Donato Sansone, Il regista del videoclip dedicato al brano racconta che Alberto ha descritto le suggestioni dategli dal testo così: «Io ho sempre pensato che questo testo parlasse di un uomo al fronte con un mitra in mano e tutti i proiettili che lo sfiorano e ne sente il rumore e l'odore e vede il terreno dietro frantumarsi dinanzi a sé...»[18]
  • Parlando del testo di Un blu sincero Alberto Ferrari racconta che «mi è sembrato di parlare con una specie di Dio, di fargli domande sulla sua esistenza.»[16]
  • Identikit è la seconda traccia dopo Nevischio, del primo volume, ad essere stata prodotta insieme a Marco Fasolo dei Jennifer Gentle. In origine la traccia era «una sorta di metal acustico». Fasolo ha sottoposto la traccia a un cambiamento radicale, facendola riproporre alla band con strumenti totalmente nuovi portati da casa sua, tra cui un clavicembalo al contrario.[16][19]
  • All'inizio di Fuoco amico II (pela i miei tratti) Alberto canta una parte della sigla del cartone animato L'incantevole Creamy.[20]
  • Il titolo di Natale con Ozzy è stato scelto da Luca Ferrari. Ozzy è il gatto di Alberto Ferrari, il nome è in onore di Ozzy Osbourne dei Black Sabbath.[16]
  • Alberto Ferrari ha descritto Waltz del Bounty come «un pezzo folk andante, quasi allegretto. È in maggiore, una cosa rara per noi.»[16] Il titolo originale era Waltz, poi è stato aggiunto Bounty di cui si parla nel testo e che è lo snack al cocco.[17]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Cannibale – 4:18
  2. Dymo – 5:46
  3. Colle immane – 3:09
  4. Un blu sincero – 4:36
  5. Identikit – 3:54
  6. Fuoco amico I – 4:09
  7. Fuoco amico II (pela i miei tratti) – 5:54
  8. Nera visione – 5:33
  9. Troppe scuse – 5:21
  10. Natale con Ozzy – 1:55
  11. Lady Hollywood – 3:34
  12. Caleido – 5:47
  13. Waltz del Bounty – 5:27

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono riportati i musicisti e i relativi strumenti che hanno suonato durante le registrazioni dell'album.[1]

Gruppo[modifica | modifica wikitesto]

  • Alberto Ferrari - voce, chitarra elettrica, chitarra acustica (in tutte le tracce eccetto Lady Hollywood), pianoforte (in Dymo, Un blu sincero, Fuoco amico II (pela i miei tratti), Lady Hollywood, Caleido, Waltz del Bounty), campioni (in Fuoco amico I, Fuoco amico II (pela i miei tratti), Nera visione, Troppe scuse), campioni orchestra (in Dymo), campioni trombe (in Cannibale), campioni fiati vari (in Lady Hollywood), campioni dulcimer (in Lady Hollywood), campioni oboe (in Waltz del Bounty), campioni voci (in Waltz del Bounty), orchestrina (in Nera visione, Waltz del Bounty), orchestre (in Lady Hollywood), organo (in Nera visione, Waltz del Bounty), organetto (in Dymo), mellotron (in Un blu sincero), clavinet (sic) (in Un blu sincero), tastiere (in Fuoco amico I), moog (in Troppe scuse), contrabbasso (in Natale con Ozzy), percussioni (in Caleido), mellotron flauti (in Caleido), suoni esterni (in Waltz del Bounty)
  • Roberta Sammarelli - basso, hammond (in Nera visione), vibrafono (in Troppe scuse, Waltz del Bounty), piano (in Natale con Ozzy)
  • Luca Ferrari - batteria (in tutte le tracce eccetto Colle immane, Identikit, Natale con Ozzy), synth (in tutte le tracce eccetto Cannibale, Un blu sincero, Identikit, Natale con Ozzy), percussioni (in Dymo, Colle immane, Fuoco amico I, Fuoco amico II (pela i miei tratti), Troppe scuse), campioni (in Fuoco amico I, Fuoco amico II (pela i miei tratti), Troppe scuse, Lady Hollywood), batteria elettronica (in Colle immane, Natale con Ozzy), piatto reverse (in Dymo), voci loop uè uè (in Dymo), esplosioni (in Dymo), bonghetti ritmici (in Dymo), sveglia (in Dymo), drum machine (in Dymo), rhodes (in Dymo), bonghi (in Colle immane, Nera visione), piatti (in Colle immane), campioni sassofono (in Un blu sincero), piano (in Fuoco amico I, Troppe scuse), fisarmonica (in Fuoco amico II (pela i miei tratti)), kora (in Nera visione), bongo africano (in Troppe scuse), moog (in Troppe scuse), tastiera midi (in Natale con Ozzy), synth percussivo (in Natale con Ozzy), tucu-tucu (in Lady Hollywood), midi brass (in Lady Hollywood), fisarmonica midi (in Lady Hollywood), mostro loop (in Lady Hollywood), mellotron violini (in Caleido), cha-cha (in Caleido), dulcimer (in Waltz del Bounty)

Altri musicisti[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea "Chaki" Gaspari - mellotron (in Cannibale , Colle immane e Fuoco amico I, Fuoco amico II (pela i miei tratti), Nera visione, Lady Hollywood, Waltz del Bounty), tastiere (in Dymo)
  • "Marco" - vibrafono (in Identikit), hammond (in Identikit), glockenspiel (in Identikit)
  • "Liviano" - hammond (in Identikit)
  • "Federico" - clavicembalo (in Identikit)
  • "Fabrizio" - zampogna (in Nera visione)
  • "Nick" - mellotron (in Natale con Ozzy), organo (in Waltz del Bounty)

Staff[modifica | modifica wikitesto]

Esibizioni dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Note di copertina di Endkadenz Vol. 2, Verdena [libretto], Universal Music - Black Out, 0602547304315, CD, 2015.
  2. ^ Matteo Maresi, Cinque cose che i Verdena ci hanno detto del loro nuovo album, in Rolling Stone Italia, 9 gennaio 2015. URL consultato il 9 gennaio 2015 (archiviato il 9 gennaio 2015).
  3. ^ a b Filmato audio Verdena, ecco "Endkadenz Vol. 2", il primo singolo è "Colle immane", su repubblica.it, 28 agosto 2015. URL consultato il 1º settembre 2015.
  4. ^ a b Giovanni Ansaldo, I Verdena raccontano il nuovo album Endkadenz vol. 1, in Internazionale, 27 gennaio 2015. URL consultato il 27 gennaio 2015 (archiviato il 27 gennaio 2015).
  5. ^ Filmato audio Alberto Ferrari, TeaserEnd2 v6 HD 1080p, 24 agosto 2015. URL consultato il 1º settembre 2015.
  6. ^ Endkadenz Vol.2 ||| 28 Agosto 2015, su Facebook, 27 agosto 2015. URL consultato il 1º settembre 2015.
  7. ^ Ascolta in anteprima "Caleido", su rockit.it, 27 agosto 2015. URL consultato il 1º settembre 2015 (archiviato il 1º settembre 2015).
  8. ^ Endkadenz, Vol.2 di Verdena, su deezer.com, Deezer. URL consultato il 1º settembre 2015.
  9. ^ Claudio Todesco, Verdena, 'Endkadenz Vol.2': l'ascolto di Rockol, su rockol.it, 31 agosto 2015. URL consultato il 1º settembre 2015 (archiviato il 1º settembre 2015).
  10. ^ Laura Campopiano, Verdena: Endkadenz Vol.2, su loudvision.it, 28 agosto 2015 (archiviato il 1º settembre 2015).
  11. ^ Elena Raugei, Recensione - Verdena - Endkadenz Vol.2 - Universal, in Il mucchio selvaggio, settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 7 settembre 2015).
  12. ^ Ambrosia J. S. Imbornone, Recensione - Verdena - Endkadenz Vol.2 - Universal Music Italia, in Rockerilla, settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2015).
  13. ^ Guido Gambacorta, Verdena - Endkadenz Vol. 2, in Blow Up, settembre 2015, p. 114. URL consultato il 7 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 7 settembre 2015).
  14. ^ Claudio Lancia, Verdena - Endkadenz Vol. 2, settembre 2015. URL consultato il 28 settembre 2015.
  15. ^ Luigi Caputo, Endkadenz Vol. 2: la poesia rock dei Verdena per i nostri giorni frammentati, agosto 2015. URL consultato il 28 agosto 2015.
  16. ^ a b c d e f Claudio Todesco, ‘Muratori del rock’. Alberto Ferrari dei Verdena racconta il cantiere aperto di “Endkadenz Vol. 2” – INTERVISTA, su rockol.it, 28 agosto 2015. URL consultato il 1º settembre 2015 (archiviato il 1º settembre 2015).
  17. ^ a b http://www.mescalina.it/musica/interviste/28/09/2015/verdena
  18. ^ Filmato audio VerdenaVEVO, Verdena - Colle Immane, YouTube, 3 settembre 2015. URL consultato il 3 settembre 2015.
  19. ^ Laura Campopiano, Intervista ai Verdena: Endkadenz e altri racconti, su loudvision.it, 4 agosto 2015. URL consultato il 1º settembre 2015 (archiviato il 1º settembre 2015).
  20. ^ https://www.youtube.com/watch?v=Wk6zprDGkfI
  21. ^ Rosanna Scardi, Verdena, c’è il quarto uomo (ingaggiato online), in Corriere della Sera, Bergamo, 23 gennaio 2015. URL consultato il 25 gennaio 2015 (archiviato il 25 gennaio 2015).
    «L’avventura di Giuseppe inizia leggendo un’inserzione sul sito villaggiomusicale.com: «Gruppo rock avviato in zona Bergamo cerca musicista esperto, uomo o donna tra i 18 e 40 anni, che sappia suonare tastiere, chitarra e cantare (per seconde voci), per tour impegnativi in Italia e in Europa. Richiesto molto tempo, impegno e soprattutto passione. No cover». A postarlo, un anno fa, è Eleanor Spinetti, 35 anni, bassista di Bergamo: la firma è uno pseudonimo che nasconde l’identità della bassista dei Verdena, Roberta Sammarelli.»

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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