Don't Speak

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Don't Speak
Don't Speak.png
Screenshot tratto dal video del brano
ArtistaNo Doubt
Tipo albumSingolo
Pubblicazione15 aprile 1996 Stati Uniti
1997 Europa
Durata4:23
Album di provenienzaTragic Kingdom
GenereRock alternativo
EtichettaInterscope
ProduttoreMatthew Wilder
Registrazione1995
FormatiCD, MC
Certificazioni
Dischi d'oroAustria Austria[1]
(vendite: 25 000+)
Francia Francia[2]
(vendite: 250 000+)
Italia Italia[3]
(vendite: 25 000+)
Paesi Bassi Paesi Bassi[4]
(vendite: 50 000+)
Svezia Svezia[5]
(vendite: 25 000+)
Dischi di platinoAustralia Australia (2)[6]
(vendite: 140 000+)
Belgio Belgio[7]
(vendite: 50 000+)
Germania Germania[8]
(vendite: 500 000+)
Norvegia Norvegia (2)[9]
(vendite: 20 000+)
Regno Unito Regno Unito[10]
(vendite: 600 000+)
Svizzera Svizzera[11]
(vendite: 50 000+)
No Doubt - cronologia
Singolo precedente
(1995)
Singolo successivo
Excuse Me Mr.
(1996)

Don't Speak è un singolo del gruppo musicale statunitense No Doubt, pubblicato il 15 aprile 1996 come terzo estratto dall'album Tragic Kingdom.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La canzone è stata scritta da Eric Stefani e da sua sorella Gwen Stefani, prodotta da Matthew Wilder, registrata da Phil Kaffel e missata da Holman e Paul Palmer. Oltre ai musicisti della band, ha collaborato Melissa Hasin, che nel brano suona il violoncello. Il testo parla della fine della relazione sentimentale tra Tony Kanal e Gwen, durata sette anni.

Il brano è stato nominato come "canzone dell'anno" e "miglior performance pop (gruppi musicali)" ai Grammy Awards 1998. Riceve una nomination anche agli MTV Europe Music Awards 1997 come "best song" (e anche "best new act" per la band).

Video musicale[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte del video di Don't Speak, diretto da Sophie Muller, si svolge in un garage, mentre altre scene si concentrano sul volto di Gwen Stefani, lasciando il resto del gruppo in ombra.[12] Inoltre vengono mostrati spezzoni di performance dal vivo dei No Doubt insieme ai Dog Eat Dog ed ai Goldfinger durante un concerto al Roseland Ballroom di New York tenutosi il 21 agosto 1996.

Prima che nel video la musica parta, all'inizio c'è una scena in cui Tony Kanal prende un'arancia da un albero. Il video si conclude con Kanal che rimette l'arancia al suo posto. Durante le trasmissioni del video, normalmente queste scene sono state tagliate.

Il video ha vinto il premio come "miglior video di un gruppo" agli MTV Video Music Award 1997, dove era in nomination anche nella categoria "miglior video dell'anno".

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

CD singolo (Australia)
  1. "Don't Speak" – 4:27
  2. "Don't Speak" (alternative version) – 4:27
  3. "Hey You" (acoustic version) – 3:28
  4. "Greener Pastures" – 5:05
CD singolo (Europa), MC (Regno Unito)
  1. "Don't Speak" – 4:27
  2. "Greener Pastures" – 5:05

Successo commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la sua popolarità, Don't Speak non è mai entrato nella Billboard Hot 100 (dato che all'epoca le regole della classifica imponevano l'uscita del brano su supporto fisico), ma raggiunse la vetta della Billboard Hot 100 Airplay, dove vi rimase per 16 settimane consecutive (record battuto due anni dopo da Iris dei Goo Goo Dolls). Successivamente il brano è arrivato alla prima posizione in Regno Unito e Irlanda, poi anche in Canada, Belgio, Paesi Bassi, Svizzera, Germania, Norvegia, Svezia, Danimarca e Lituania. Ha guadagnato la prima posizione nella European Hot 100 Singles, dove vi è rimasto per nove settimane. In Australia il singolo è rimasto in vetta alle classifiche per otto settimane.

Il singolo è stato certificato doppio disco di platino in Australia e Norvegia; disco d'oro in Svezia, Paesi Bassi, Francia, Regno Unito e Austria; disco di platino in Svizzera e Germania.

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1996) Posizione
massima
Stati Uniti (adult pop) 1
Stati Uniti (airplay) 1
Stati Uniti (alternative) 2
Stati Uniti (pop) 1
Stati Uniti (rhythmic) 9
Svezia[13] 1
Classifica (1997) Posizione
massima
Australia[14] 1
Austria[15] 2
Belgio (Fiandre)[16] 1
Finlandia[17] 4
Francia[18] 4
Italia[19] 7
Svizzera[20] 1
Paesi Bassi[16] 1
Norvegia[16] 1
Regno Unito 1

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Gold & Platin, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 20 agosto 2018.
  2. ^ French singles certification - No Doubt - Don't Speak, SNEP. URL consultato il 5 settembre 2018.
  3. ^ Certificazioni, Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 20 agosto 2018.
  4. ^ http://www.nvpi.nl/nvpi/pagina.asp?pagkey=61112&documentid=1235186&zoekform=60463&formposted=yes
  5. ^ http://www.ifpi.se/wp/wp-content/uploads/guld-platina-1987-1998.pdf
  6. ^ http://aria.com.au/pages/aria-charts-accreditations-singles-1997.htm
  7. ^ (NL) Goud en Platina - Singles 1997, Ultratop. URL consultato il 20 agosto 2018.
  8. ^ Bundesverband Musikindustrie: Gold-/Platin-Datenbank
  9. ^ http://www.ifpi.no/sok/index_trofe.htm
  10. ^ (EN) No Doubt, Don't Speak, British Phonographic Industry. URL consultato il 20 agosto 2018.
  11. ^ http://swisscharts.com/awards.asp?year=1997
  12. ^ "It's No Doubt, Not The Gwen Stefani Experience". MTV News. 17 gennaio 1997. Ultimo accesso: 24 dicembre 2006.
  13. ^ "No Doubt - Don't Speak (Song)". SwedishCharts.com. Ultimo accesso: 9 gennaio 2007
  14. ^ "No Doubt - Don't Speak". Australian-Charts.com. Ultimo accesso: 16 aprile 2007.
  15. ^ "No Doubt - Don't Speak (Song)". AustrianCharts.at. Ultimo accesso: 9 gennaio 2007.
  16. ^ a b c italiancharts.com - No Doubt - Don't Speak
  17. ^ "No Doubt - Don't Speak (Song)". FinnishCharts.com. Ultimo accesso: 9 gennaio 2007.
  18. ^ "No Doubt - Don't Speak (Song)". LesCharts.com. Ultimo accesso: 9 gennaio 2007.
  19. ^ Hit Parade Italia - Indice per Interprete: N
  20. ^ "No Doubt - Don't Speak (Song)". HitParade.ch. Ultimo accesso: 9 gennaio 2007.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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