Cucurbitaceae

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Cucurbitacee
Riesenkürbis Kurpfalzhof Oktober 2011.JPG
Cucurbita maxima
Intervallo geologico
Oligocene - Miocene
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Violales
Famiglia Cucurbitaceae
Juss.
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Rosidi
(clade) Eurosidi I
Ordine Cucurbitales
Famiglia Cucurbitaceae
Generi
  • vedi testo

Le Cucurbitacee (Cucurbitaceae Juss.) sono una famiglia di piante angiosperme appartenenti all'ordine Violales (Cucurbitales secondo la classificazione APG III[1]).

Il nome della famiglia, che deriva dal sanscrito "corb", che significa "attorcigliarsi", "strisciare", indica la principale caratteristica comune alle specie della famiglia, quella cioè di avere fusti angolosi, ruvidi, striscianti o rampicanti, con viticci ramosi posti accanto alle foglie.

Le piante di questa famiglia crescono nelle zone tropicali e in quelle temperate, dove quelle con frutti commestibili sono state tra le prime piante coltivate sia nel Vecchio che nel Nuovo Mondo. La famiglia delle Cucurbitaceae è una delle famiglie vegetali con il più alto numero di specie utilizzate come cibo dall'uomo.

Tra le più familiari per l'uomo, sono da ricordare: la zucchina, la zucca, il cetriolo, il cocomero ed il melone.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Le Cucurbitacee sono per la maggior parte erbacee annuali, ma alcune sono liane legnose, arbusti spinosi o alberi (per esempio Dendrosicyos).

I fusti sono pelosi e pentangolari. I viticci sono posizionati a 90 ° rispetto ai piccioli fogliari ai nodi. Le foglie sono alternate, palmato lobate.

I fiori, gialli o bianchi, gamopetali (cioè con i petali uniti tra loro) e pentameri. Sono unisessuali in piante monoiche (fiori maschili e femminili sulla stessa pianta) o dioiche (con fiori maschili e femminili su diverse piante). I fiori femminili hanno ovario infero.
I frutti, detti "pepònidi", sono bacche modificate. Sono rivestiti di una scorza più o meno dura ed hanno una polpa carnosa nella quale sono presenti numerosi semi. Pur avendo tutti le stesse caratteristiche, sono assai diversi di dimensione e di peso: basti pensare all'enorme differenza tra la zucca, che può raggiungere anche 90-100 chili di peso, e il cetriolo di soli 2-3 ettogrammi.

Fossili[modifica | modifica wikitesto]

Il più antico fossile noto di zucca è un campione di foglia di Cucurbitaciphyllum lobatum del Paleocene, rinvenuto a Shirley Canal, nel Montana. Fu descritto per la prima volta nel 1924 dal paleobotanico Frank Hall Knowlton. La foglia fossile è palmata, trilobata con seni arrotondati e un margine intero o seghettato ed è simile a quella di specie dei generi Kedrostis, Melothria e Zehneria[2].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Le Cucurbitacee sono diffuse allo stato spontaneo soprattutto nei dei paesi tropicali. Solo poche specie sono originarie delle regioni a clima temperato dell'Europa e dell'America Settentrionale anche se diverse specie originarie dei tropici vi possono essere coltivate come piante annuali durante la stagione calda.

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia comprende circa 965 specie suddivise in 92 generi[3] a prevalente distribuzione tropicale:

Alcune specie[modifica | modifica wikitesto]

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Tutte le Cucurbitacee temono il freddo e devono essere protette dagli sbalzi improvvisi di temperatura.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG III, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 161, nº 2, 2009, pp. 105–121, DOI:10.1111/j.1095-8339.2009.00996.x. URL consultato il 20 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 25 maggio 2017).
  2. ^ Revisions to Roland Brown's North American Paleocene Flora by Steven R. Manchester at Florida Museum of Natural History, University of Florida, Gainesville, Florida, USA. Published in Acta Musei Nationalis Pragae, Series B - Historia Naturalis, vol. 70, 2014, no. 3-4, pp. 153-210..
  3. ^ (EN) Cucurbitaceae, su The Plant List. URL consultato il 30 giugno 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE4238273-7 · NDL (ENJA00574048
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