Classe Nagato

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Classe Nagato
Mutsu33903u.tif
La Mutsu nel 1922 nei primi tempi di servizio, con ancora il torrione ad albero
Descrizione generale
Naval Ensign of Japan.svg
Tiponave da battaglia
Numero unità2
ProprietàMarina imperiale giapponese
Completamento1917-1921
Entrata in servizio1920-1945
Caratteristiche generali
Dislocamento32.720 t
Lunghezza215,8 m
Larghezza29,2 m
Pescaggio9,8 m
Velocità26 nodi (48 km/h)
Autonomia5 500 mn (10 200 km; 6 300 mi) a 16 n (30 km/h; 18 mph)
Armamento
Armamentoartiglieria alla costruzione:

1944:

siluri: 8 tubi lanciasiluri da 533 mm

[senza fonte]

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La classe Nagato, a cui appartenevano le navi Nagato e Mutsu, è stata una classe di due navi da battaglia giapponesi costruite durante la prima guerra mondiale ed entrate in servizio subito dopo la sua fine, dotata di pesanti cannoni da 410 mm, all'epoca il più grosso calibro disponibile al mondo.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Tabelle di riconoscimento dello Office of Naval Intelligence per la classe Nagato.

Il progetto di queste nuove navi da battaglia ha un'origine nell'espansionismo militare che il Giappone riuscì a concretizzare nel XX secolo. Il programma di costruzioni navali, iniziato nel 1907 e modificato nel 1912, per ottenere 8 corazzate e altrettanti incrociatori da battaglia venne posto in essere a partire dal 1916 ma in questa forma venne bloccato già nel 1922, e la maggior parte degli scafi già impostati venne demolita, oppure trasformata in portaerei. La prima nave della classe era già entrata in servizio da qualche anno, ma la seconda divenne operativa solo qualche settimana prima del trattato, e la delegazione giapponese dovette trattare per contrastare le richieste statunitensi che ne chiedevano la demolizione includendola nell'elenco di quelle in fase di completamento.

Costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Corazzatura[modifica | modifica wikitesto]

Armamento[modifica | modifica wikitesto]

Servizio[modifica | modifica wikitesto]

Nome Costruttore[1] Impostata[1] Varata[1] Completata[1] Fato
Nagato
(長門)
Kure Naval Arsenal 28 agosto 1917 9 novembre 1919 25 novembre 1920 Affondata durante l'Operazione Crossroads, 29/30 luglio 1946[2]
Mutsu
(陸奥)
Yokosuka Naval Arsenal 1 giugno 1918 31 maggio 1920 24 ottobre 1921 Affondata da una esplosione interna, 8 giugno 1943[3]

La Mutsu esplose nella rada di Hashirajima dove stava fungendo da batteria antiaerea galleggiante, per la detonazione della riservetta della torre n. 3. La nave era stata posta in riserva per i danni subiti in combattimento e l'impossibilità di ripararla; le cause della detonazione non vennero mai chiarite.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Whitley, p. 200
  2. ^ Tully
  3. ^ Williams, p. 129

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • John Campbell, Naval Weapons of World War II, Annapolis, Maryland, Naval Institute Press, 1985, ISBN 0-87021-459-4.
  • Roger Chesneau (a cura di), Conway's All the World's Fighting Ships 1922–1946, Greenwich, UK, Conway Maritime Press, 1980, ISBN 0-85177-146-7.
  • David C. Evans e Mark R. Peattie, Kaigun: Strategy, Tactics, and Technology in the Imperial Japanese Navy, 1887–1941, Annapolis, Maryland, Naval Institute Press, 1997, ISBN 0-87021-192-7.
  • Norman Friedman, Naval Weapons of World War One, Barnsley, South Yorkshire, UK, Seaforth, 2011, ISBN 978-1-84832-100-7.
  • Robert Gardiner e Randal Gray (a cura di), Conway's All the World's Fighting Ships: 1906–1921, Annapolis, Maryland, Naval Institute Press, 1984, ISBN 0-87021-907-3.
  • Bob Hackett, Sander Kingsepp e Lars Ahlberg, IJN Mutsu: Tabular Record of Movement, Combinedfleet.com, 2009. URL consultato il 15 maggio 2013.
  • Bob Hackett, Sander Kingsepp e Lars Ahlberg, IJN Nagato: Tabular Record of Movement, Combinedfleet.com, 2009. URL consultato il 15 maggio 2013.
  • Hansgeorg Jentschura, Dieter Jung e Peter Mickel, Warships of the Imperial Japanese Navy, 1869–1945, Annapolis, Maryland, United States Naval Institute, 1977, ISBN 0-87021-893-X.
  • Hans Lengerer, Battleships of the Kaga Class and the So-called Tosa Experiments, in Lars Ahlberg (a cura di), Contributions to the History of Imperial Japanese Warships, Special Paper I, June 2010, pp. 1–26.
  • Jonathan Parshall e Anthony Tully, Shattered Sword: The Untold Story of the Battle of Midway, Washington, D. C., Potomac Books, 2007, ISBN 1-57488-924-9.
  • Rohwer, Jurgen, Chronology of the War at Sea, 1939–1945: The Naval History of World War Two, Annapolis, Maryland, Naval Institute Press, 2005, ISBN 1-59114-119-2.
  • Paul H. Silverstone, Directory of the World's Capital Ships, New York, Hippocrene Books, 1984, ISBN 0-88254-979-0.
  • Miroslaw Skwiot, Nagato Mutsu, Part I, Encyklopedua Okretów Wojennych, vol. 51, Gdansk, Poland, AJ-Press, 2007, ISBN 978-83-7237-184-3.
  • Miroslaw Skwiot, Nagato Mutsu, Part II, Encyklopedia Okretów Wojennych, vol. 52, Gdansk, Poland, AJ-Press, 2008, ISBN 978-83-7237-202-4.
  • Mark Stille, Imperial Japanese Navy Battleships 1941–45, New Vanguard, vol. 146, Botley, Oxford, UK, Osprey Publishing, 2008, ISBN 1-84603-280-6.
  • A.P. Tully, Nagato's Last Year: July 1945 – July 1946, su Mysteries/Untold Sagas of the Imperial Japanese Navy, Combinedfleet.com, 2003. URL consultato il 26 maggio 2013.
  • M. J. Whitley, Battleships of World War II, Annapolis, Maryland, Naval Institute Press, 1998, ISBN 1-55750-184-X.
  • Mike Williams, Mutsu – An Exploration of the Circumstances Surrounding her Loss, in Jordan, John (a cura di), Warship 2009, London, Conway, 2009, pp. 125–142, ISBN 978-1-84486-089-0.

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