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Kaga (portaerei)

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Kaga
La portaerei Kaga dopo la ricostruzione
La portaerei Kaga dopo la ricostruzione
Descrizione generale
Naval Ensign of Japan.svg
Tipo portaerei
Classe Kaga
Proprietà Giappone Marina imperiale giapponese
Ordinata 20 luglio 1920
Costruttori Kawasaki
Cantiere Kōbe
Varata 21 novembre 1921
Completata 31 marzo 1928
Radiata 10 agosto 1942
Destino finale affondata il 4 giugno 1942 durante la battaglia delle Midway
Caratteristiche generali
Dislocamento 38.800 t
Lunghezza 247,65 m
Larghezza 32,50 m
Pescaggio 9,48 m
Propulsione 8 caldaie Kampon Type B, turbine a ingranaggi Kawasaki Brown-Curtis, 4 eliche Kampon (127.400 shp/95.000 kW)
Velocità 28,34 nodi  (52,49 km/h)
Autonomia 10.000 miglia nautiche a 15 nodi
Equipaggio 1.708 (dopo ricostruzione); 2.016 totali
Armamento
Armamento
Corazzatura
  • cintura: 152 mm
  • ponte: 38 mm
Mezzi aerei 90 (totali); 72 (+18): 18 Mitsubishi A6M, 37 Aichi D3A, 37 Nakajima B5N (al dicembre 1941)

fonti citate nel corpo del testo

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La Kaga ( 加賀 Kaga?, dal nome della provincia di Kaga) fu una portaerei giapponese, una delle unità navali che servirono la marina imperiale nel periodo interbellico tra la Prima e la Seconda guerra mondiale, con capacità di 72 velivoli tra caccia, aerosiluranti e bombardieri Aichi D3A.

Progettata come nave da battaglia della classe Tosa, poi cancellata in ottemperanza alle clausole del Trattato navale di Washington sulla riduzione degli armamenti navali, fu impostata il 20 luglio 1920 nel cantiere navale Kawasaki di Kōbe e terminata come portaerei nell'arsenale della base navale di Yokosuka.[1]

Costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ambito della modernizzazione della propria flotta varata nel 1917, i vertici della Marina imperiale approvarono la costruzione di una nuova classe di navi da battaglia (o corazzate) indicate come Classe Tosa, unità dal dislocamento di 39 900 tonnellate, in grado di raggiungere una velocità di 26,5 kt ed armate con dieci cannoni calibro 410 mm.[1]

Dopo la Prima guerra mondiale molte nazioni avviarono lo sviluppo della propria marina militare. Per scongiurare una potenzialmente pericolosa corsa agli armamenti, le cinque principali potenze vincitrici decisero di organizzare un vertice a Washington che, nell'ambito della più vasta Conferenza navale di Washington, fu ratificato dai rappresentati di Stati Uniti d'America, Impero Britannico, Impero giapponese, Francia e Regno d'Italia un Trattato teso a limitare il numero di navi da battaglia, incrociatori da battaglia e portaerei; il dislocamento complessivo di quelle minori fu limitato a 10 000 ton (10 161 t).

Come conseguenza, il programma legato alla costruzione della Classe Kaga fu interrotto e i lavori sulla capoclasse, l'unica impostata il 20 luglio 1920 nei cantieri Kawasaki di Kōbe, cessarono. L'unità fu recuperata dopo il danneggiamento subito dalla Amagi durante il grande terremoto del Kantō del 1923, e avviata alla riconversione in portaerei come la pariclasse Akagi, decidendo di ristrutturare la Kaga per prenderne il posto.[1]

Originariamente, come la Akagi, disponeva di 3 ponti "a scalino", non presentava isole sul ponte di volo, ed i 2 ponti inferiori non necessitavano di elevatori. Il ponte centrale, però,lungo solo 15 metri, era di scarsissima utilità pratica anche con aerei compatti e con carico ridotto. Possedeva inoltre un armamento antinave costituito da 10 cannoni da 203mm, formato da 2 torri binate Modello B nel settore prodiero e 6 singoli pezzi Modello A1 in casamatta (3 per lato) a poppa, oltre che da 6 contraeree binate (3 per lato) ed altro armamento minore. Fu inoltre costruito un doppio fumaiolo sui due lati, orientati verso l'esterno e il basso, per evitare che il fumo invadesse il ponte di volo, ma la soluzione si dimostrò inefficace.

Tra il 1934 ed il 1935 la Kaga fu sottoposta ad una serie di ammodernamenti. Il doppio fumaiolo fu sostituito da uno singolo, sempre rivolto verso il basso.

Operatività[modifica | modifica wikitesto]

Midway[modifica | modifica wikitesto]

Una delle portaerei protagoniste dell'attacco a Pearl Harbor, andò perduta alla battaglia di Midway il 4 giugno 1942. Fu incendiata dai bombardieri in picchiata SBD Dauntless della portaerei USS Enterprise : una bomba da 1000 libbre e 3 da 500 colpirono la nave; una dietro l'elevatore posteriore, e un'altra sull'elevatore anteriore, spargendo le fiamme sul ponte, nell'hangar e tra gli aerei. La terza da 500 libbre colpì il ponte di comando uccidendo il capitano Okada. La bomba da 1000 libbre esplose a centronave causando la rottura delle condutture del carburante avio. L'incendio non potè essere controllato per le limitate capacità di controllo dei danni a bordo, così, ridotta a un ammasso di lamiere fuse, fu affondata alle 19:25 dai cacciatorpediniere di scorta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Galuppini 1979, p. 159

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gino Galuppini, La portaerei: storia, tecnica e immagini dalle origini alla portaerei atomica, Arnoldo Mondadori Editore, 1979.

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