Classe FR 111

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Classe FR 111
FR111.jpg
il sommergibile FR 111
Descrizione generale
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Tipo sommergibile di media crociera
Classe Classe Requin
Proprietà Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regia Marina
Cantiere Arsenali di Brest e di Tolone
Impostazione 1923-1924
Entrata in servizio 1926-1927 (Francia)
1942-1943 (Italia)
Caratteristiche generali
Dislocamento in immersione 1441 t
Dislocamento in emersione 974 t
Lunghezza 78,5 m
Larghezza m
Pescaggio 5,5 m
Profondità operativa 100 m
Propulsione 2 motori diesel Sulzer da 2900 hp complessivi
2 motori elettrici CGE da 1800 hp totali
Velocità in immersione  9 nodi
Velocità in emersione  16 nodi
Autonomia 7000 miglia a 9 nodi in superficie
105 miglia a 5 nodi in immersione
Capacità di carico 50 t di carico secco o 145 t di carburanti
Equipaggio 54
Armamento
Armamento alla costruzione:

dopo l'incorporamento nella RM:

  • 2 mitragliere Hotchkiss Mle 1929 da 13,2 mm

dati presi da Regi Sommergibili Classe FR e REGI SOMMERGIBILI CLASSE "FR"

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La classe FR 111 è stata una classe di sommergibili della Regia Marina.

Storia e unità[modifica | modifica wikitesto]

La classe era formata da quattro unità:

I quattro sommergibili erano stati in origine costruiti in Francia per la Marine Nationale, appartenenti alla Classe Requin; i loro nomi originari erano rispettivamente Phoque, Requin, Espadon e Dauphin[1][2].

Furono catturati a Biserta, in Tunisia, nel novembre 1942, inviati in Italia e modificati in sommergibili da trasporto con la rimozione di tutto l'armamento ad eccezione di due mitragliatrici da 13,2 mm. Furono rimessi in servizio per la Regia Marina nel gennaio 1943; tuttavia uno solo, l’FR. 111, divenne effettivamente operativo, venendo però affondato da un attacco aereo nel febbraio 1943[1].

Gli altri tre sommergibili furono sorpresi dall'armistizio mentre erano ancora ai lavori (l’FR. 113 a Genova, l’FR. 114 a Castellammare di Stabia e l’FR. 115 a Pozzuoli); l’FR. 113 si autoaffondò (fu in seguito recuperato e demolito dai tedeschi) mentre le altre due unità furono catturate dai tedeschi e successivamente affondate (l’FR. 115 il 15 settembre 1943)[1].

Gli altri sommergibili catturati[modifica | modifica wikitesto]

Il sommergibile FR. 112 dopo la cattura venne inviato a Napoli, ma per mancanza di pezzi di ricambio posto in disarmo e trasformato in pontone di carica e l'8 settembre 1943 autoaffondato.

Il sommergibile FR. 115 dopo la cattura a Biserta , venne inviato a Pozzuoli al Comando del Capitano di Corvetta Mario Resio per essere sottoposto a lavori di trasformazione. L'8 settembre 1943 venne catturato dai tedeschi e affondato.

Il sommergibile FR. 117 dopo la cattura a Biserta nel novembre 1942 rimase dislocato nella stessa base senza svolgere alcuna attività e venne autoaffondato all'abbandono di Biserta in quanto non in condizioni di navigare.

Il sommergibile FR. 118 venne catturato a Tolone il 27 novembre 1942 e, sebbene sabotato dall'equipaggio, era in buone condizioni; incorporato nella Regia Marina venne trasferito a Genova per iniziare i lavori di ripristino. Alla data dell'armistizio il battello, non ancora operativo, venne catturato dai tedeschi e andò definitivamente perduto nel periodo dell'occupazione germanica alla base. Il sommergibile non entrò mai nei quadri del naviglio, ma alcune fonti non ufficiali ritengono che la sigla doveva essere FR. 118.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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