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Chitarra battente

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Chitarra battente
Chitarra battente del Maestro Nicola De Bonis.JPG
Chitarra battente del liutaio Nicola De Bonis.
Informazioni generali
Invenzione secolo XVI
Classificazione Cordofoni composti, con corde parallele alla cassa armonica, a pizzico
Famiglia Liuti a manico lungo
Utilizzo
Musica barocca
Chitarra battente cilentana costruita da Pasquale Scala
Chitarra battente calabrese costruita da Costantino de Bonis

La chitarra battente è uno strumento a 5 ordini di corde (10 corde metalliche disposte in 5 ordini doppi oppure 14 corde disposte in 4 ordini tripli e il primo doppio).

Lo strumento conobbe infatti una vasta diffusione a partire dai primi decenni del XVIII secolo nel Lazio e in Campania e successivamente in Calabria e Puglia. I principali centri di costruzione furono localizzati in Calabria a Bisignano, con la famiglia De Bonis (dal XVII sec. in poi). Tipica della tradizione della Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Campania (in particolare del Cilento), . talvolta denominata anche chitarra italiana in contrapposizione alla chitarra "francese". L'accordatura cosiddetta "rientrante" produce un enorme quantità di armonici che si fondono bene con la voce umana e quindi si accompagna bene al canto.

Caratteristiche organologiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Presenta la tipica forma allungata delle chitarre antiche, con curve poco pronunciate
  • Può avere fondo bombato con fascia alta costruita con essenze diverse in modo che, alternando legni chiari a legni scuri, si venga a costruire un disegno decorativo a fasce verticali. Un altro tipo, moderno, ha il fondo piatto.
  • Il piano armonico, piegato inferiormente ha il foro di risonanza coperto, con funzione decorativa, da una rosetta di pergamena colorata o traforata in legno.
  • Lo strumento è armato con corde metalliche di acciaio armonico tutte di eguale e sottile calibro, l'incordatura si realizza in cinque cori doppi. Nella tradizione popolare montava quattro più e una quinta di bordone, detto "scuordo o scordino".
  • Il ponticello è molto basso e mobile come quello del mandolino napoletano e viene mantenuto in posizione dalla pressione delle corde ed è posto sulla parte non inclinata del piano, appena oltre la piegatura.
  • Il manico termina con una lunga paletta.

Modalità esecutive[modifica | modifica wikitesto]

Non essendo uno strumento da plettro, va suonata con uno specifico movimento ritmico della mano, delle dita che genera una sonorità "battente" caratterizzante generi musicali quali la tarantella, la pizzica, gli stornelli e la serenata.L'alternarsi delle dita (due o tre) crea il ritmo terzinato tipico della tarantella. Questo strumento è stato concepito evidentemente per svolgere una funzione ritmica e di accompagnamento al canto.

Accordatura[modifica | modifica wikitesto]

L'accordatura del modello a 5 ordini (singole o doppie) è la seguente: La,La3, Re, Re4, Sol, Sol3, Si,Si 3, M, Mi i4.. Le corde utilizzate possono avere tutte lo stesso diametro di 0,009 pollici (0,23 mm) o 0,008 pollici (0,20 mm) e non 0,012 - 0,013 perché, essendo troppo spesse, danneggerebbero il piano armonico e deformerebbero il manico. Questo conferisce alla corda (o coppia di corde) accordate in Sol (G3) un suono molto caratteristico.

Costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Sicilia[modifica | modifica wikitesto]

  • Musikalia - Dr. Alfio Leone - Sant'Agata Li Battiati (CT)

Calabria[modifica | modifica wikitesto]

Basilicata[modifica | modifica wikitesto]

Campania[modifica | modifica wikitesto]

Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Lombardia[modifica | modifica wikitesto]

  • Liuteria d'insieme - Milano (MI)

Puglia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rocco Cozzola (detto Fascianedd) - Carpino (FG)
  • Antonio Rignanese - Vico del Gargano (FG)
  • Antonio Dattis - Sava (TA)
  • Pasquale Giannetta (detto Mbamba) - Cagnano Varano (FG)
  • Gabriele Orlando - Rignano Garganico (FG)
  • Enzo Valente (liutaio-chitarrista) - Ischitella (FG)
  • Luigi Mangano - Manfredonia (FG)
  • Carmine Cipriani - San Severo (FG)

Umbria[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Cipriani - Assisi (PG)

Toscana[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberta Tucci, Antonello Ricci The Chitarra Battente in Calabria The Galpin Society Journal (vol. 38, Apr. 1985): 78-105
  • Marino Sorriso, "la chitarra battente in Calabria", il "Fronimo" rivista trimestrale di chitarra e liuto (anno VIII,n. 31 - aprile 1980)
  • Marino Sorriso, "INCONTRI: Intervista di M. Sorriso a Vincenzo De Bonis (Bisignano, marzo 1979), il "Fronimo" rivista trimestrale di chitarra e liuto (anno VII,n. 29 - ottobre 1979)
  • Mauro Gioielli, "Testimonianze ottocentesche sull'uso della chitarra battente a Sora", Extra, settimanale, XVI, n. 41, 14 novembre 2009, pp. 18–19.
  • Mauro Gioielli, "La chitarra battente nel Molise", Utriculus, trimestrale, IX, n. 33, Scapoli, gennaio-marzo 2005, pp. 38–40
  • Salvatore Villani, "La chitarra battente nel Gargano", Università degli Studi di Bologna, Dipartimento di Musica e Spettacolo, 1989.
  • Salvatore Villani, "Guitares “battente” du Gargano", Nanterre (France), CD Al Sur ALCD 173 / M7 853, 1997.
  • Salvatore Villani, "La chitarra battente in Puglia", Il Folklore d'Italia: la Puglia, Roma, F.I.T.P., 2007, pp. 44–48.
  • Ciro Caliendo, "la Chitarra Battente" Uomini, storia e costruzione di uno strumento barocco e popolare Ed. Aspasia Apr. 1998
  • Numerose informazioni sul sito della chitarra battente di Alfonso Toscano www.alfonsotoscano.it
  • La Chitarra battente di Francesco Loccisano www.francescoloccisano.it
  • Salvatore Villani, "Un prezioso ritrovamento." (La chitarra battente di Macchia Valfortore), Utriculus, Nuova serie-Anno XIII-Numero 47-I semestre 2014, Scapoli (IS), Associazione Culturale "Circolo della zampogna", 2014.
  • Metodo per Chitarra Battente di Francesco Loccisano Ediz. fingerpicking.net distribuito da Curci Editore.
  • James Tyler, Paul Sparks, The Guitar and its repertoire, Oxford University Press, 2002.
  • Davide Rebuffa-Lorenzo Girodo, Vedere la Musica, Mostra di strumenti antichi, Centro Studi Piemontese di Musica Antica, Museo del Territorio, Biella 2000., pp. 16-19.
  • Davide Rebuffa-Lorenzo Girodo, Gli arnesi della musica, Città di Rivoli, Centro Studi Piemontese di Musica Antica, 2002, pp.12-15.
  • Davide Rebuffa in: La Chitarra, quattro secoli di capolavori a cura di G. Accornero, I. Epicoco, E. Guerci, Edizioni Il Salabue, Alessandria 2008. pp. 24-26.
  • Davide Rebuffa in: C. A. Carutti, Passioni di un collezionista, dai liuti ai violini, a cura di Gianni Accornero, Edizioni Il Salabue, Torino 2011, pp. 59-61.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marcello Vitale "CHITARRA BATTENTE" (Rai Trade 2003)
  • Francesco Loccisano "BATTENTE ITALIANA ed RaRa 2010"
  • Francesco Loccisano "MASTRìA ed CNI Records 2013"
  • Valentino Santagati e Anna Cinzia Villani "a catarra do vinu" i suonatori di chitarra battente nelle serre calabresi—Ed. nota geos cd book 504 - Udine 2005

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