Chiesa di San Nicola di Silanis

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Chiesa di San Nicola di Silanis
S. Nicola di Silanos (Sedini- Sardinia).JPG
Veduta dei resti della chiesa nell'omonima valle
StatoItalia Italia
RegioneSardegna
LocalitàSedini (SS)
Religionecristiana cattolica
Consacrazione1122
Stile architettonicoRomanico
Inizio costruzioneXII secolo
Completamento1122

Coordinate: 40°50′06.08″N 8°49′30.7″E / 40.835023°N 8.825196°E40.835023; 8.825196

San Nicola in Silanis (o anche San Nicola di Solio)[1] è una chiesa, in stato di rudere, situata nel territorio del comune di Sedini, in provincia di Sassari.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

In stile romanico, venne costruita prima del 1122, quando è menzionata in un atto di donazione a favore dell'abbazia di Montecassino, dai coniugi Furatu de Gitil e Susanna de Zori, i cui nomi appaiono scolpiti sulla facciata della chiesa.

La sua architettura, influenzata dalla fabbrica della Basilica di San Gavino di Porto Torres[2], presenta una sintesi fra i modi lombardi e toscani: in particolar modo vi sono diverse analogie con l'ambiente culturale lucchese di quell'epoca[3]. Infatti l'unità di misura adottata, per la costruzione della chiesa, è il palmo lucchese -che è pari a 0,2915 m.- per cui la pianta del san Nicola è un rettangolo i cui lati misurano 18 e 36 palmi lucchesi[4]. Questa adesione a quel modello culturale inoltre è evidenziato anche nel gusto classico che emerge nelle decorazioni dei capitelli corinzi in facciata e nella colonna superstite del presbiterio, ed in particolare nel frontone dove, nelle decorazioni della cornice, compaiono ovoli e dardi del tutto simili a quelli presenti nella pensilina del portale laterale della chiesa lucchese di Sant'Alessandro.

Il San Nicola inoltre presenta diverse analogie con il San Giovanni di Billalba (Viddalba) quali la presenza delle buche pontaie a vista nel paramento murario, le monofore allungate e fortemente strombate, i pilastri al posto delle colonne e la presenza di oculi in facciata. Le stesse analogie che accomuna le due chiese sarde ad un gruppo di chiese della Lucchesia, comprendenti fra le altre il San Pietro di Valdottavo, Santa Maria Assunta a Piazza di Brancoli (Lucca) e due chiese nell'antica città di Mariana (attuale Lucciana) in Corsica : la Cattedrale di Santa Maria Assunta detta “La Canonica” (1119) e San Parteo. Queste propagazioni nelle due isole probabilmente furono conseguenza della concessione di papa Urbano II ai pisani (1091) della legazia sulla Sardegna e la vicaria sulla Corsica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nei vari testi sono stati usati erronamente i nomi di Silanos e Silanus
  2. ^ R. Delogu, L'architettura del Medioevo in Sardegna, Roma, 1953, p. 95
  3. ^ Renata Serra, Sardegna Romanica, Jaca Book, Milano, 1988, p. 388
  4. ^ F. A. Pittui, "Note sulle genealogie e la poetica della chiesa di San Nicola di Silanos. Sedini.", in Sacer, 12, 2005, p. 92

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • F. A. Pittui, "Note sulle genealogie e la poetica della chiesa di San Nicola di Silanos. Sedini.", in Sacer, 12, 2005 (presente on line[collegamento interrotto] sul sito Indipendentzia.net.
  • F. A. Pittui, "Fra i ruderi i frammenti di un sogno medievale. Note sulla chiesa di San Nicola di Silanos. Sedini", in L'almanacco gallurese 2004-2005.
  • R. Coroneo, Architettura romanica dalla metà del Mille al primo ‘300, collana “Storia dell'arte in Sardegna”, Nuoro, Ilisso, 1993.
  • Renata Serra, Sardegna Romanica, Jaca Book, Milano, 1988 isbn: 88-16-60096-9
  • Silva R., La chiesa di Sant'Alessandro Maggiore in Lucca, Lucca, 1987
  • R. Delogu, L'architettura del Medioevo in Sardegna, Roma, 1953 (ristampa anastatica, Sassari, 1992)
  • I. Pellizzaro, La chiesa di San Nicola di Silanos e l'architettura romanica in Sardegna, Padova, 1936
  • A. SARI, Un antico priorato cassinese in Anglona: S. Nicola di Solio, in “L'Anglona. Periodico politico-culturale della Comunità Montana n. 2, Anno IV, n. 1, maggio-giugno 2005.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]