Cefalonia (miniserie televisiva)

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Cefalonia
Paese Italia
Anno 2005
Formato miniserie TV
Genere storico, drammatico
Puntate 2 Modifica su Wikidata
Durata 210 min (totale)
Lingua originale italiano
Crediti
Regia Riccardo Milani
Sceneggiatura Sandro Petraglia, Stefano Rulli
Interpreti e personaggi
Voci e personaggi
Fotografia Stefano Ricciotti
Montaggio Patrizia Ceresani
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Luciano Ricceri
Costumi Fulvia Amendolia, Alberto Moretti
Produttore Carlo Degli Esposti, Silvio Severi, Aldo Raparelli, Anna Giolitti
Produttore esecutivo Claudio Mancini
Casa di produzione Rai Fiction, Palomar-Endemol, Cineteam
Prima visione
Dall' 11 aprile 2005
Al 12 aprile 2005
Rete televisiva Rai 1

Cefalonia è una miniserie televisiva italiana.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Nel formato originario, la fiction è composta da due puntate, che vennero trasmesse in prima visione su Rai 1 nell'aprile del 2005[1]. Nello stesso formato, la miniserie venne trasmessa in replica da Rai Storia nell'aprile 2010.

La regia è di Riccardo Milani. L'autore delle musiche originali è il maestro Ennio Morricone, il cui brano completo si intitola Dammi la mano.

Racconta, in modo romanzato, i fatti avvenuti a partire dall'8 settembre 1943 che hanno visto la distruzione della divisione Acqui ad opera di forze tedesche (eccidio di Cefalonia)[2]. Le riprese si sono svolte in gran parte presso la Tonnara di San Vito Lo Capo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Protagonista è il sergente Saverio (Luca Zingaretti) che assiste o partecipa a tutti i principali avvenimenti, la gioia delle truppe italiane per l'armistizio, la decisione di resistere con le armi alle intimazioni dei tedeschi, i combattimenti, l'eccidio degli ufficiali presi prigionieri, la resistenza, nei mesi successivi, di alcuni militari sopravvissuti, il ritiro delle truppe tedesche. Saverio tornerà in Italia con la donna che ama, sopravvissuta come lui a tutti i tragici avvenimenti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rai.it, Rai Teche. URL consultato il 04-05-2010.
  2. ^ Rai.it, Rai International. URL consultato il 04-05-2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]