Campo di concentramento di Dora-Mittelbau

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Coordinate: 51°31′59″N 10°45′19″E / 51.533056°N 10.755278°E51.533056; 10.755278

Mappa del campo con indicazioni in inglese, francese e russo.
Interni della fabbrica d'armi del campo di Mittelbau-Dora.

Il Campo di concentramento di Mittelbau-Dora fu un campo di concentramento nazista costruito nel 1944 presso Nordhausen in Germania, a sud della catena montuosa Harz della Turingia. Il campo venne esplicitamente costruito per la produzione delle Wunderwaffe tedesche, in particolare i missili V2. Alle sue dipendenze lavoravano altri 40 sottocampi.

La gran parte dei prigionieri erano uomini, anche se un piccolo contingente di donne era presente nel sottocampo di Groß Werther: ad oggi, comunque, è noto il nome di una sola guardia donna che servì a Dora, la Lagerführerin Erna Petermann. È noto comunque che il trattamento riservato alle donne ivi internate non fu meno duro di quello degli uomini.

In totale furono 60.000 i prigionieri internati, dei quali 12.000 "ufficialmente" morirono; il totale delle morti, è comunque stimato intorno alle 20.000 persone, comprendenti quelle perite durante i bombardamenti sulle installazioni militari e industriali, e quelle evacuate durante la marce della morte nel 1945.

Fu a Dora-Mittelbau che nei giorni successivi alla liberazione fu trovato in un ex-alloggiamento delle SS l'Auschwitz Album, una collezione di circa 200 fotografie scattate da militari SS al campo di sterminio di Birkenau (Auschwitz II) nel maggio-giugno 1944. L'album probabilmente apparteneva a Richard Baer, che dal maggio 1944 al gennaio 1945 era stato comandante ad Auschwitz prima di assumere il comando del campo di concentramento di Dora-Mittelbau.[1]

Lista dei sottocampi di Mittelbau-Dora[modifica | modifica wikitesto]

12 aprile 1945 Caserma Boelcke di Nordhausen, file di internati morti riempiono il cortile del sottocampo nazista.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Memorie di deportati italiani[modifica | modifica wikitesto]

  • Pio Bigo, Il triangolo di Gliwice. Memoria di sette lager, Edizioni dell'Orso, Alessandria 1998, ISBN 88-7694-347-1
  • Aldo Valerio Cacco, Un clarinetto nel Lager: diario di prigionia 1943-1945, (a cura di Patrizio Zanella), Messaggero, Padova 2009, ISBN 978-88-250-1943-8
  • Mario D'Angelo, Nei tunnel delle V2. Memorie di un deportato a Dora, Mursia, Milano 2008, ISBN 978-88-425-3573-7
  • Carlo Slama, Lacrime di pietra, Ugo Mursia Editore 2003, ISBN 978-88-425-3079-4

Altre fonti[modifica | modifica wikitesto]

Richard Pouzet, Dora. Propos d'un bagnard à ses enfants, 1946

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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