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Boris Spasskij

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Boris Vasil'evič Spasskij
Boris Spasskij, campione del mondo, nel 1969
NazionalitàUnione Sovietica (bandiera) Unione Sovietica
Francia (bandiera) Francia (dal 1982)
Russia (bandiera) Russia (dal 2013)
Scacchi
Palmarès
 Campionati del mondo
OroMosca 1969
 Olimpiadi degli scacchi
OroVarna 1962 (ind)
OroVarna 1962 (squ)
BronzoTel Aviv 1964 (ind)
OroTel Aviv 1964 (squ)
OroL'Avana 1966 (squ)
BronzoLugano 1968 (ind)
OroLugano 1968 (squ)
OroSiegen 1970 (ind)
OroSiegen 1970 (squ)
ArgentoNizza 1974 (ind)
OroNizza 1974 (squ)
ArgentoBuenos Aires 1978 (squ)
 Campionato sovietico di scacchi
OroBaku 1961
OroMosca 1973

Boris Vasil'evič Spasskij (in russo Борис Васильевич Спасский?; Leningrado, 30 gennaio 1937Mosca, 27 febbraio 2025[1]) è stato uno scacchista sovietico, decimo campione del mondo dal 1969 al 1972.

Grande maestro, è stato otto volte medaglia d'oro alle Olimpiadi degli scacchi. È noto per aver dato vita con lo statunitense Bobby Fischer alla cosiddetta sfida del secolo nel match per il titolo mondiale del 1972.

Emigrato in Francia nel 1976, ebbe la cittadinanza francese nel 1978, paese che iniziò a rappresentare scacchisticamente a partire dal 1982. Nel 2013 passò a rappresentare la Russia,[2] dopo avervi fatto ritorno nel 2012.[3]

Boris Spasskij nel 1956 al torneo dei candidati ad Amsterdam

Boris Spasskij è nato a Leningrado e ha imparato a giocare a scacchi all'età di cinque anni. Nel 1955, a diciotto anni, ha vinto il campionato del mondo juniores ad Anversa (Belgio) e, grazie al piazzamento al torneo interzonale a Göteborg (Svezia), si è qualificato al torneo dei candidati 1956, risultato che gli è valso il titolo di grande maestro.

L'allenamento scacchistico veniva intervallato da molta attività sportiva. In gioventù è stato un ottimo atleta: a vent'anni correva i 100 metri piani in 10 secondi e 4 decimi. Gli piaceva fare lunghe camminate alternate a corse nei campi e tra i boschi. Inoltre era un ottimo giocatore di tennis e di ping pong. Si diplomò in educazione fisica ed è stato insegnante.

Spasskij è stato considerato un giocatore a tutto tondo e il suo "stile universale" divenne un chiaro vantaggio che gli consentì di battere molti dei principali grandi maestri. Ad esempio, nel suo incontro nella finale dei candidati (l'incontro che determinava chi avrebbe sfidato il campione del mondo in carica) contro il leggendario tattico Michail Tal' (Tbilisi 1965), Spasskij riuscì a portare il gioco su posizioni tranquille, evitando la forza tattica di Tal. Questo lo portò al suo primo incontro per il titolo di campione del mondo contro Tigran Petrosjan nel 1966. Spasskij perse l'incontro, ma si guadagnò ancora il diritto di sfidare Petrosjan tre anni dopo. Ancora una volta, la flessibilità dello stile di Spasskij fu la chiave per la vittoria contro Petrosjan nel campionato del mondo del 1969, dove adottò lo stile negativo di quest'ultimo.

Il regno di Spasskij come campione del mondo durò solo tre anni, poiché perse il titolo contro lo statunitense Bobby Fischer (1972) in un incontro passato alla storia come la "sfida del secolo". La competizione si svolse a Reykjavík, in Islanda, all'apice della guerra fredda e di conseguenza venne vista come un simbolo del confronto politico tra USA e URSS. Fischer vinse e Spasskij ritornò a casa in disgrazia. Spasskij continuò a giocare, vincendo diversi tornei, tra cui il campionato sovietico del 1973.

Negli incontri dei candidati del 1974 Spasskij perse contro l'emergente Anatolij Karpov a Leningrado. Karpov riconobbe pubblicamente che Spasskij era superiore, ma dopo una serie di partite superbe, Karpov incamerò abbastanza punti da far suo l'incontro. Gli ultimi anni mostrarono la riluttanza di Spasskij a dedicarsi completamente agli scacchi: talvolta preferiva concedersi una partita di tennis invece che concentrarsi sulla scacchiera. In effetti, il campionato del mondo del 1972 e l'incontro dei candidati del 1974 contro Karpov segnarono la fine dell'apice del successo di Spasskij.

Boris Spasskij nel 1984 a Salonicco durante le Olimpiadi degli scacchi
Boris Spasskij nel 2008 assieme a Lajos Portisch, ospite al Reykjavik Open

Nel 1992 Fischer, dopo 20 anni di lontananza dagli scacchi, riemerse per organizzare una "rivincita del XX secolo" contro Spasskij nel Montenegro e a Belgrado, una riedizione del campionato del mondo del 1972. All'epoca, Spasskij era classificato al 106º posto della graduatoria FIDE e Fischer non vi compariva nemmeno (a causa dei suoi vent'anni di inattività). Questo incontro fu essenzialmente l'ultima grande sfida di Spasskij e problemi di salute gli impedirono di mettere in piedi una sfida credibile.

A seguito di quella rivincita, il 13 luglio 2004 Robert Fischer fu arrestato all'aeroporto "Narita" di Tokyo dalle autorità nipponiche per conto degli Stati Uniti d'America, ufficialmente per un passaporto irregolare. Fatto sta che il governo statunitense non ha mai perdonato a Fischer l'aver disputato la "rivincita del XX secolo" nel 1992 nella ex Jugoslavia, allora sotto embargo ONU.

Spasskij nell'agosto 2004 scrisse una lettera aperta al presidente degli Stati Uniti George W. Bush in sostegno del suo collega[4]:

«Signor Presidente,

nel 1972 Bobby Fischer è diventato un eroe nazionale. Mi ha frantumato nel match di Reykjavík. L’egemonia scacchistica sovietica crollò in quel momento. Un uomo ha vinto contro un intero esercito. Subito dopo Fischer smise di giocare. Ha ripetuto la triste storia di Paul Morphy. All’età di 21 anni, il leggendario Paul aveva battuto tutti i principali maestri europei ed era diventato campione (non ufficiale). Smise di giocare e finì la sua tragica vita all’età di 47 anni, a New Orleans, nel 1884.

Nel 1992, vent’anni dopo Reykjavík, accadde un miracolo: Bobby è ‘resuscitato’ e abbiamo giocato un nuovo match, in Jugoslavia. Ma a quel tempo c’erano sanzioni contro la Jugoslavia, sanzioni che vietavano ai cittadini americani qualsiasi tipo di attività sul territorio jugoslavo. Bobby ha violato le istruzioni del Dipartimento di Stato. E’ stato oggetto di un mandato di cattura emesso il 15 dicembre 1992 dal tribunale distrettuale degli Stati Uniti.

Quanto a me, in quanto cittadino francese dal 1978, non ho ricevuto alcuna sanzione dal governo francese. Dal 13 luglio 2004, Bobby è detenuto all’aeroporto di Narita per violazione dell’immigrazione. È chiaro che la legge è la legge. Ma il caso di Fischer non è normale.

Sono un vecchio amico di Bobby dal 1960, quando giocammo a Mar del Plata e condividemmo il primo/secondo posto. Bobby è una personalità tragica. Lo capii in quel momento. È un uomo onesto e di buon carattere. Ma assolutamente poco ‘sociale’. Non si adatta agli schemi di vita di tutti. Ha un elevatissimo senso della giustizia e non è disposto a compromessi né con sé stesso né con il prossimo. E’ una persona che agisce quasi sempre a proprio svantaggio.

Non vorrei difendere o giustificare Fischer. Lui è quello che è. Chiedo solo una cosa. Per misericordia, per carità: la grazia, la clemenza.

Bobby ed io abbiamo commesso lo stesso crimine. Metta sanzioni anche contro di me. Mi arresti e mi metta nella stessa cella di Bobby Fischer. E ci faccia avere una scacchiera.»

Spasskij subì un infarto nel 2006 a San Francisco, durante una lezione di scacchi, ma poi si riprese. Infatti nel 2007 giocò un match contro il grande maestro ungherese Lajos Portisch. Nel 2010 fu ricoverato in ospedale a Mosca in terapia intensiva, a causa di un altro infarto. Le sue condizioni sembravano inizialmente critiche, ma si riprese dopo essere stato trasferito in un ospedale in Francia.[5] Morì nella capitale russa il 27 febbraio 2025 a 88 anni.[6]

  1. (RU) Умер экс-чемпион мира по шахматам, su ura.news, 27 febbraio 2025. URL consultato il 27 febbraio 2025.
  2. Transfers 2013, su ratings.fide.com. URL consultato il 28 febbraio 2025.
  3. (EN) Boris Spassky (1937–2025), su fide.com. URL consultato il 28 febbraio 2025.
  4. Adolivio Capece, L’appello di Boris Spassky al presidente George W. Bush (2004), su unoscacchista.com. URL consultato il 30 gennaio 2026.
  5. Boris Spassky in condizioni critiche, su blog.chesslogger.com. URL consultato il 7 maggio 2023 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2011).
  6. Addio a Boris Spassky, maestro di scacchi dell'Urss, su ansa.it, 28 febbraio 2025.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Predecessore Campione del mondo di scacchi Successore
Tigran Petrosjan 1969 - 1972 Bobby Fischer
Controllo di autoritàVIAF (EN) 117068781 · ISNI (EN) 0000 0000 8327 4883 · LCCN (EN) n80038426 · GND (DE) 118615955 · BNE (ES) XX5763998 (data) · BNF (FR) cb131705504 (data) · J9U (EN, HE) 987007271781005171 · NSK (HR) 000055701 · CONOR.SI (SL) 140148323