BoJack Horseman

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
BoJack Horseman
serie TV cartone
Bojack Horseman.png
Titolo orig. BoJack Horseman
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Autore Raphael Bob-Waksberg
Soggetto Raphael Bob-Waksberg
Char. design Cody Walzel, Phylicia Fuentes, Lotan Kritchman, Jonas Walden, Katherine Clark
Musiche Patrick Carney, Ralph Carney (non accreditato)
Studio The Tornante Company, ShadowMachine Films
Rete Netflix
1ª TV 22 agosto 2014 – in corso
Episodi 49 (in corso) in 4 stagioni + speciale di Natale
Aspect ratio 16:9 HD
Durata ep. 24 min
Rete it. Netflix (st. 1-in corso)
1ª TV it. 22 ottobre 2015 – in corso
Episodi it. 49 (in corso) in 4 stagioni + uno speciale di natale
Dialoghi it. Giorgio Tausani, Philippe Morville, Luigi Calabrò
Studio dopp. it. ROYFILM srl
Dir. dopp. it. Loris Scaccianoce, Valentina Miccichè
Genere sitcom, commedia drammatica, umorismo nero, satira

BoJack Horseman è una serie televisiva animata creata da Raphael Bob-Waksberg per Netflix. La serie è disegnata dalla fumettista Lisa Hanawalt ed è caratterizzata dalla convivenza di personaggi umani con animali antropomorfi. La serie vanta molte apparizioni di celebrità e di personaggi famosi nel mondo dello spettacolo, come ad esempio Margo Martindale, Daniel Radcliffe e Paul McCartney.

Il consenso della critica è aumentato con il passare delle puntate, arrivando a considerare la serie, con la terza stagione: "una delle più divertenti e commoventi di sempre" e assegnandole un voto di 90/100 (per la seconda stagione) su Metacritic[1].

La serie è stata rinnovata per una quarta stagione[2] che è stata resa disponibile su Netflix dall'8 settembre 2017[3]. Il 21 settembre 2017 Netflix rinnova la serie per una quinta stagione.[4]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In una Hollywood in cui animali antropomorfi e umani convivono, BoJack Horseman è una star della sitcom degli anni novanta Horsin' Around; non è però riuscito a rimanere sulla cresta dell'onda dopo la chiusura della serie, e pianifica quindi di rinnovare la sua fama attraverso un'autobiografia scritta dalla ghostwriter Diane Nguyen. BoJack deve inoltre contendersi con altri svariati personaggi, tra i quali Princess Carolyn, sua agente nonché sua fidanzata "tira e molla", il suo strambo coinquilino Todd e Mr. Peanutbutter, attore sua nemesi e fidanzato di Diane.

La serie animata mira a far satira non soltanto sull'ambiente hollywoodiano, ma anche sul culto delle celebrità e sull'industria cinematografica. Una parabola discendente nella depressione, nell'abuso di alcool e droga e infine nell'autodistruzione.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di BoJack Horseman.
Un cavallo di mezza età che non è riuscito a mantenere la sua passata fama, guarda il mondo con cinismo e pessimismo e si abbandona frequentemente ad abusi di alcol e droga.
È una gatta persiana rosa. È l'agente ed ex fidanzata di BoJack e lavora all'agenzia di agenti Vigor. Decisa, aggressiva e manipolatrice, è fiera di se stessa per come riesce a tenere separati lavoro e vita privata.
Diane è una ghostwriter trentaquattrenne di Boston, ma di origine vietnamita. Diane è un'intellettuale incompresa, si definisce "femminista della terza ondata" e vive a Beverly Hills con il suo ricco e famoso ragazzo, Mr. Peanutbutter.
Un allegro, ottimista e aitante, non poche volte ai limiti della sbruffoneria, cane giallo di razza Labrador Retriever, marito di Diane, e famosa celebrità. Mr. Peanutbutter era il protagonista della sitcom Mr. Peanutbutter's House, simile nella trama e rivale di Horsin' Around.
Un ragazzo di 24 anni disoccupato che cinque anni prima dell'inizio della serie si è imbucato a una festa a casa di BoJack e non se ne è più andato. BoJack lo rimprovera e lo disdegna continuamente ma segretamente tiene a lui, continuando a sabotare ogni suo tentativo di diventare indipendente.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Pubblicazione USA Pubblicazione Italia
Prima stagione 12 2014 2015
Speciale natalizio 2014 2015
Seconda stagione 12 2015 2015
Terza stagione 12 2016 2016
Quarta stagione 12 2017 2017

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Lo show ha ricevuto innumerevoli critiche positive ed è entrato nella top 250 delle migliori serie televisive su IMDB[6]. Il quotidiano britannico The Guardian ha definito Bojack Horseman come "un prodotto provocatorio sull'ipocrisia e sulla stupidità che circonda Hollywood", mettendo in evidenza la complessità delle relazioni tra i personaggi e la loro situazione drammatica[7]. Il New York Times ha definito la prima stagione "divertente e licenziosa"[8]. Margaret Lyons di Vulture ha dato una recensione positiva, descrivendo la serie come "radicalmente triste. La amo"[9].

CRITICA
Stagioni Metacritic Rotten Tomatoes IMDb Rolling Stone Italia
Prima 59/100[10] 60%[11] 8.4[6] 5/5 stelle[12]
Seconda 90/100[1] 100%[13]
Terza 89/100[14] 100%[15]
Quarta 87/100[16] 94%[17]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2016 la serie ha vinto due edizioni consecutive dei Critics' Choice Television Awards come migliore serie animata, battendo rivali come I Simpson e South Park.

Anno Premio Categoria Nomina Risultato
2016 Critics' Choice Television Awards Miglior serie animata[18] BoJack Horseman Vinto
Annie Awards Miglior produzione televisiva d'animazione generale[19] Il divano nuovo Candidatura
Writers Guild of America Award Miglior produzione televisiva d'animazione[20] Il lato oscuro di Hank Candidatura
Critics' Choice Television Awards Miglior serie animata[21] BoJack Horseman Vinto
2017 Annie Awards Miglior produzione televisiva d'animazione generale[22] Un pesce fuor d'acqua Candidatura
Miglior voce in una produzione televisiva d'animazione[22] Alison Brie Candidatura
Writers Guild of America Award Miglior produzione televisiva d'animazione[23] Un pesce fuor d'acqua Candidatura
Fermate le rotative Vinto

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) BoJack Horseman : Season 2, su metacritic. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  2. ^ (EN) BoJack Horseman - season 4, su Twitter, 22 luglio 2016. URL consultato l'11 luglio 2017.
  3. ^ (EN) BoJack Horseman: 8 September, su Twitter, 10 luglio 2017. URL consultato l'11 luglio 2017.
  4. ^ Netflix rinnova "BoJack Horseman" per una quinta stagione!, movieplayer.it.
  5. ^ a b c d e AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA ANIMAZIONE: "BoJack Horseman", su www.antoniogenna.net. URL consultato il 21 luglio 2016.
  6. ^ a b (EN) BoJack Horseman, su IMDB. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  7. ^ (EN) Eleanor Robertson, BoJack Horseman: to avoid another show about a white dude, make him a horse, su theguardian, 2 settembre 2015. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  8. ^ (EN) Neil Genzlinger, A Talking Horse of a Different Color: Blue, nytimes.com, 24 agosto 2014. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  9. ^ (EN) Margaret Lyons, BoJack Horseman Is the Funniest Show About Depression Ever, su VULTURE, 11 settembre 2014. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  10. ^ (EN) BoJack Horseman : Season 1, su metacritic. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  11. ^ (EN) BoJack Horseman: Season 1, su Rotten Tomatoes. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  12. ^ Recensioni - BoJack Horseman, su Rolling Stone. URL consultato il 13 settembre 2017.
  13. ^ (EN) BoJack Horseman: Season 2, su Rotten Tomatoes. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  14. ^ (EN) BoJack Horseman : Season 3, su metacritic. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  15. ^ (EN) BoJack Horseman: Season 3, su Rotten Tomatoes. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  16. ^ (EN) BoJack Horseman : Season 4, su metacritic. URL consultato il 13 settembre 2017.
  17. ^ (EN) BoJack Horseman: Season 4, su Rotten Tomatoes. URL consultato il 13 settembre 2017.
  18. ^ (EN) Matt Webb Mitovich, Critics' Choice Awards: TV Winners Include Fargo, Mr. Robot, Master of None, Rachel Bloom and Carrie Coon, tvline.com, 17 gennaio 2016. URL consultato il 15 ottobre 2016.
  19. ^ (EN) Carolyn Giardina, Annie Awards 2016, su The Hollywood Reporter, 6 febbraio 2016. URL consultato il 20 febbraio 2017.
  20. ^ (EN) Hilary Lewis, Jonathan Handel e Jennifer Konerman, Writers Guild of America 2016, su The Hollywood Reporter, 13 febbraio 2016. URL consultato il 15 ottobre 2016.
  21. ^ (EN) The 22nd Annual Critics’ Choice Awards, criticschoice.com. URL consultato il 23 dicembre 2016.
  22. ^ a b (EN) 44TH ANNUAL ANNIE AWARDS NOMINEES & WINNERS, annieawards.org. URL consultato il 20 febbraio 2017.
  23. ^ (EN) Writers Guild of America 2017, awards.wga.org. URL consultato il 20 febbraio 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]