Bacillus thuringiensis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Bacillus thuringiensis
Bt-toxin-crystals.jpg
Cristalli di tossine Bt da Bacillus thuringiensis
Classificazione scientifica
Dominio Prokaryota
Regno Bacteria
Phylum Firmicutes
Classe Bacilli
Ordine Bacillales
Famiglia Bacillaceae
Genere Bacillus
Specie B. thuringiensis
Nomenclatura binomiale
Bacillus thuringiensis
Berliner, 1915

Il Bacillus thuringiensis è un batterio sporigeno che vive nel terreno. Quando viene ingerito mediante vegetali contaminati, il batterio sporula nell'ospite liberando le cosiddette tossine Bt o, più esattamente, delta-endotossine (innocue per gli esseri umani) che sono in grado di danneggiare il tratto digerente delle larve di Ditteri, come le zanzare, o di causare una malattia paralitica nei bruchi di molti Lepidotteri.

Il batterio fu scoperto nel 1901 in Giappone e, in modo indipendente, da Ernst Berliner, in Germania, nel 1911.

Tossina Bt[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Delta-endotossina.

Le tossine sono contenute all'interno di cristalli che si dissolvono solo nelle particolari condizioni presenti a livello intestinale in alcuni insetti. Al fine di permettere la solubilizzazione del cristallo, il pH deve essere alcalino (pH>9). Per questo motivo, i cristalli non sono solubili nell'apparato digerente umano, il cui ambiente è a forte acidità. Le tossine Bt sono estremamente specifiche e interagiscono solo con l'intestino di determinate specie d'insetti.

Per le loro caratteristiche di specifricità e innocuità per l'uomi, le sue tossine trovano impiego nella formulazione di insetticidi per l'agricoltura biologica e industriale, ma anche per la creazione di piante transgeniche (come il mais MON 810) in grado di produrre da sé la tossina. Il formulato commerciale risulta più appetibile per le larve se addizionato di zucchero prima di essere irrorato sulle parti verdi delle piante trattate.

ÈIn di interesse anche in apicoltura, dove è usato nella lotta biologica alla tarma della cera d'api.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]