Automotrice FS ALn 668.1600

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Automotrice FS ALn 668.

Automotrice FS ALn 668.1600
Automotrice
14.11.95 Palermo Centrale ALn668.1609.jpg
Automotrice ALn 668.1609 nello schema di coloritura «grigio azzurro-beige pergamena», in partenza da Palermo Centrale il 14 novembre 1995.
Anni di ordinazione 1968
Anni di costruzione 1970-1971
Quantità prodotta 33
Costruttore FIAT Sezione Materiale Ferroviario, Breda Pistoiesi
ALn 668.1601-1633
Lunghezza 22.110 mm
Larghezza 2.900 mm
Altezza 3.698 mm
Capacità 68 posti:
8 di 1ª classe,
60 di 2ª classe
Scartamento 1.435 mm
Interperno 15.150 mm
Passo dei carrelli 2.300 mm
Massa aderente 18.000 kg
Massa a vuoto 34.000 kg
Rodiggio (1A)(A1)
Diametro ruote 920 mm
Tipo di trasmissione giunto idraulico,
frizione monodisco,
cambio meccanico FIAT a 5 marce
Rapporto di trasmissione al ponte: 2,67
Potenza installata 2 x 136 kW
Potenza di taratura 2 x 115 kW
Velocità massima omologata 110 km/h
Alimentazione gasolio
Autonomia circa 600 km
Tipo di motore 2 motori Diesel aspirati FIAT 221 H
Dati tratti da:
Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, tabelle pp. 31, 124, 126

Le automotrici FS ALn 668.1600, note anche come ALn 668 serie 1600, fanno parte della seconda generazione del gruppo ALn 668, che comprende in ordine cronologico le serie 1500, 1600, 1700 e 1800.[1]

Costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Le ALn 668.1600 furono ordinate nel 1968 con i fondi della seconda fase del piano di finanziamento decennale 1962-1972 e, pur essendo interamente di progettazione FIAT, per motivi di politica industriale la loro produzione fu suddivisa tra la FIAT e la Breda Pistoiesi.[2]

La serie 1600 fu prodotta in 33 unità così suddivise:[2][3][4][5]

A partire dalla serie 1600 cessa definitivamente la costruzione per le FS dei rimorchi pilota Ln 664 e Ln 882.[6]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Le ALn 668.1600 hanno una capacità di 68 posti a sedere, di cui 8 di prima classe, e sono mosse da due motori Diesel con potenza di taratura di 115 kW ciascuno, che permettono una velocità massima di 110 km/h[7] e un'autonomia di circa 600 km.[8][9]

Le automotrici ALn 668.1600 possono essere pilotate dalle rimorchiate Ln 664.1400 e sono atte al comando multiplo in doppia trazione.[10]

Differenze dalla serie 1500[modifica | modifica wikitesto]

Le ALn 668.1600 sono praticamente identiche alla precedente serie 1500, di cui si possono considerare una riedizione con il cambio meccanico FIAT a cinque marce a comando elettropneumatico che equipaggiava le 1400 e che di qui in avanti sarà impiegato su tutte le serie successive.[2][11]

Oltre al cambio e alle relative modifiche sul banco di manovra e sugli impianti elettrici e pneumatici, l'unica differenza tangibile esternamente era costituita dai nuovi fanali di tipo automobilistico, parzialmente incassati nel frontale per evitare interferenze con le porte dell'intercomunicante in posizione aperta.[2]

Esercizio[modifica | modifica wikitesto]

Assegnazione ai depositi locomotive[modifica | modifica wikitesto]

Le assegnazioni iniziali delle ALn 668.1600 interessarono il deposito locomotive (DL) di Sulmona, che ricevette solo automotrici FIAT, il DL di Bologna Centrale, che ricevette solo automotrici Breda, e il DL di Siracusa, a cui toccò la maggior parte delle unità e ricevette le automotrici di entrambi i costruttori.[12]

Tra il 1975 e il 1977 le automotrici di Sulmona furono trasferite al DL di Caltanissetta, mentre quelle di Bologna Centrale, tre delle quali erano state dislocate per un anno al DL di Lecco, furono suddivise tra i DL di Siracusa e Caltanissetta, concentrando così in Sicilia tutta la serie, con 18 unità a Siracusa e 15 a Caltanissetta.[12]

La situazione rimase stabile fino alla metà degli anni 1990, quando con la soppressione del DL di Caltanissetta le sue automotrici ALn 668.1600 (a parte 2 che andarono a Siracusa) vennero spartite tra i DL di Catania e Palermo, per poi essere concentrate in quest'ultimo impianto nel giro di un anno.[12]

Infine, con la razionalizzazione degli impianti del 1999, tutte le ALn 668.1600 furono concentrate nel DL di Catania.[12]

Assegnazioni delle ALn 668.1600[13]
DL dic 1972 dic 1982 lug 1995 lug 1996 dic 1988 dic 2000
Bologna Centrale 11
Sulmona 7
Siracusa 15 18 20 17 20
Caltanissetta 15
Palermo 7 16
Catania 6 13 33
Totale 33 33 33 33 33 33

Principali servizi[modifica | modifica wikitesto]

Le ALn 668.1600 assegnate per alcuni anni al DL di Bologna Centrale[14] prestarono servizio essenzialmente in Romagna sulle brevi linee facenti capo a Faenza, Lugo e Lavezzola, al fianco delle ALn 880.[15]

Le ALn 668.1600 assegnate al DL di Sulmona prestarono servizio sulle linee dal difficile profilo altimetrico intorno alla cittadina abruzzese, in particolare sull'importante relazione Sulmona-Aquila-Rieti-Terni (164 km) e sulla Sulmona-Roccaraso-Castel di Sangro-Carpinone-Isernia (129 km), su cui effettuavano anche due coppie di espressi Pescara-Sulmona-Isernia-Napoli.[16]

A una 1600 del DL di Sulmona distaccata a Giulianova era inoltre affidato il servizio sulla breve ferrovia Giulianova-Teramo (26 km) e due coppie dirette Pescara-Teramo.[16]

Con la loro presenza quarantennale nei depositi siciliani le ALn 668.1600 furono protagoniste sulla vasta e acclive rete non elettrificata della Sicilia centro orientale, condividendo con le ALn 668.1500 del DL di Catania, a partire dal 2000, i turni per Roccapalumba e Agrigento sulle linee Catania-Caltagirone-Gela, Siracusa-Modica-Licata-Caltanissetta.[16]

Accantonamenti e radiazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il progressivo accantonamento delle ALn 668.1600 iniziò nel 2002 e si protrasse fino al giugno 2009, quando furono ritirate dal servizio le ultime unità della serie.[12]

Le tre automotrici ALn 668.1619, 1627 e 1631 furono acquistate dalle Ferrovie Emilia Romagna (FER) assieme ad alcune rimorchiate Ln 882 e all'automotrice ALn 668.1536, utilizzata per fornire pezzi di ricambio.[12]

Unità preservate[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2010, alla conclusione del servizio ordinario, le automotrici ALn 668.1615 e 1616 sono state destinate al parco storico Trenitalia della Direzione Regionale Sicilia e assegnate al deposito locomotive (DL) di Palermo, affidate all'Associazione Treno D.O.C.[16][17][18] Prima del trasferimento a Palermo le automotrici sono state sottoposte alla revisione delle parti meccaniche, elettriche e pneumatiche da parte delle maestranze Trenitalia del DL di Catania.[17] Il restauro estetico, iniziato nel 2012 a cura dell'Associazione TrenoDOC per la cassa e di Trenitalia per gli arredamenti interni, prevede il ripristino dello schema di coloritura «grigio azzurro-beige pergamena» e la sostituzione delle poltroncine in stoffa installate nel 2007 con i sedili originali recuperati da alcune unità non ammodernate destinate alla demolizione.[17]

Modelli derivati per le ferrovie in concessione[modifica | modifica wikitesto]

Questa serie di automotrici fu costruita solo per le Ferrovie dello Stato.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, pp. 70-73.
  2. ^ a b c d Nascimbene, ALn 668 1600, p. 30.
  3. ^ Di Majo, Racca, ALn 668Fig. 2 – Automotrici ALn 668 italiane ed estere suddivise secondo gli anni di ordinazione, p. 106.
  4. ^ a b Santanera, I treni Fiat, tabella a p. 92.
  5. ^ Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, tabella a p. 126. Diversamente da quanto affermato dalle altre fonti, questa tabella attribuisce alla FIAT anche l'ALn 668.1619, ma dalla sequenza di consegna risulta evidente che si tratta di un refuso.
  6. ^ Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, p. 50.
  7. ^ La velocità massima effettiva con i cerchioni a metà usura è di 114 km/h. Cfr. Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, tabella 3, p. 40.
  8. ^ Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, disegni p. 116.
  9. ^ Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, tabella pp. 124-125.
  10. ^ Di Iorio, finestra Automotrici e rimorchiate in Commiato, p. 15.
  11. ^ Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, pp. 33-36.
  12. ^ a b c d e f Nascimbene, ALn 668 1600, pp. 32-33.
  13. ^ Nascimbene, ALn 668 1600, tabella a p. 31.
  14. ^ Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, pp. 58-59.
  15. ^ Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, p. 66.
  16. ^ a b c d Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, pp. 79-83.
  17. ^ a b c News storici, a cura di Michele Cerutti e Marco Bruzzo, Rotabili storici Trenitalia. Lavori in corso sulle ALn 668 1600, in Tutto treno, anno 24, n. 267, ottobre 2012, pp. p. 12, ISSN 1124-4232 (WC · ACNP)..
  18. ^ Mario Silvestri, ALn668.1615 e 1616 a Palermo, in Treno DOC, 29 dicembre 2010. URL consultato l'8 maggio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Franco Di Majo, Carlo Racca, ALn 668 - Un successo della ingegneria ferroviaria italiana, in Ingegneria ferroviaria, anno 35º, n. 2, febbraio 1980, pp. pp. 103-117.
  • Attilio Di Iorio, Vomeri per un'automotrice, in I treni oggi, anno 2º, n. 15, dicembre 1981, pp. pp. 28-29, ISSN 0392-4602 (WC · ACNP).
  • Angelo Nascimbene, Un volto nuovo per le ALn 668 (ma si chiameranno ancora così?), in I treni oggi, anno 3º, n. 20, maggio-giugno 1982, pp. p. 8, ISSN 0392-4602 (WC · ACNP).
  • Angelo Nascimbene, Si chiude l'era delle ALn 668 (ma la tradizione continua), in I treni oggi, anno 4º, n. 31, luglio-agosto 1983, pp. pp. 24-29, ISSN 0392-4602 (WC · ACNP).
  • Stefano Garzaro, Angelo Nascimbene, Automotrici ALn 668 e rimorchi, collana Monografie ferroviarie n. 13, Torino, Edizioni Elledi, 1983, ISBN 88-7649-014-0.
  • Michele Mingari, Originalità delle ALn 668.2400, in I treni oggi, anno 9º, n. 84, luglio-agosto 1988, pp. pp. 19-22, ISSN 0392-4602 (WC · ACNP).
  • Vittorio Cervigni, Panoramica sulle ALn 668, in I treni oggi, anno 13º, n. 129, settembre 1992, pp. pp. 20-28, ISSN 0392-4602 (WC · ACNP).
  • Michele Mingari, Dalla littorina al pendolino - Un autobus su rotaia, Milano, Gribaudo, 1996.
  • Attilio Di Iorio, Commiato dalle prime ALn 668, in I treni, anno 15º, n. 153, ottobre 1994, pp. pp. 14-16, ISSN 0392-4602 (WC · ACNP).
  • Nico Molino, "Seiseiotto", in Mondo Ferroviario, anno 10º, n. 92, febbraio 1994, ISSN 0394-8854 (WC · ACNP).
  • Oreste Santanera, I Treni Fiat. Ottant'anni di contributo Fiat alla tecnica ferroviaria, Milano, Automobilia, 1997, ISBN 88-7960-045-1.
  • Angelo Nascimbene, I prototipi ALn 668.1401-1403, in Tutto treno, anno 20º, n. 208, maggio 2007, pp. pp. 25-32, ISSN 1124-4232 (WC · ACNP).
  • Attilio Di Iorio, Le "quattordici", in I treni, anno 29º, n. 302, marzo 2008, pp. pp. 12-19, ISSN 0392-4602 (WC · ACNP).
  • Angelo Nascimbene, ALn 668 1600 e 1700. 53 unità in due serie, in Tutto treno, anno 23º, n. 242, giugno 2010, pp. pp. 29-34, 39-40, ISSN 1124-4232 (WC · ACNP).
  • Angelo Nascimbene, La maturità delle ALn 668. Il restyling in ALn 663 (I), in Tutto treno, anno 23º, n. 245, ottobre 2010, pp. pp. 29-36, ISSN 1124-4232 (WC · ACNP).
  • Angelo Nascimbene, La maturità delle ALn 668. Il restyling in ALn 663 (II), in Tutto treno, anno 23º, n. 246, novembre 2010, pp. pp. 31-34, 39-40, ISSN 1124-4232 (WC · ACNP).
  • Angelo Nascimbene, La maturità delle ALn 668. Il restyling in ALn 663 (III), in Tutto treno, anno 23º, n. 247, dicembre 2010, pp. pp. 29-34, 39-40, ISSN 1124-4232 (WC · ACNP).
  • Attilio Di Iorio, Le "quindici" (I), in I treni, anno 33º, n. 347, aprile 2012, pp. pp. 22-27, ISSN 0392-4602 (WC · ACNP).
  • Attilio Di Iorio, Le "quindici" (II), in I treni, anno 33º, n. 348, maggio 2012, pp. pp. 20-25, ISSN 0392-4602 (WC · ACNP).
  • Francesco Maria, Angelo Nascimbene, ALn 668 e 663 oggi, in Tutto treno, 25 (2013), n. 280, dicembre 2013, pp. pp. 24-31, ISSN 1124-4232 (WC · ACNP).

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