Lavezzola

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Lavezzola
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Ravenna-Stemma.svg Ravenna
ComuneConselice-Stemma.png Conselice
Territorio
Coordinate44°33′55″N 11°52′23″E / 44.565278°N 11.873056°E44.565278; 11.873056 (Lavezzola)Coordinate: 44°33′55″N 11°52′23″E / 44.565278°N 11.873056°E44.565278; 11.873056 (Lavezzola)
Altitudinem s.l.m.
Abitanti3 000[2]
Altre informazioni
Cod. postale48017
Prefisso0545
Fuso orarioUTC+1
Patronosan Sebastiano [1]
Giorno festivo20 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lavezzola
Lavezzola
Piazza Caduti a Lavezzola.

Lavezzola (Lavzóla in romagnolo) è una frazione di circa 3.000 abitanti del comune di Conselice, in provincia di Ravenna.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il paese prese il nome dai conti Lavezzoli, che edificarono la prima chiesa locale nel 1500 come oratorio della famiglia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini di Lavezzola risalgono al tardo Medioevo. Nel 1443 un terreno sulla riva destra del fiume Santerno, e a pochi km dal Po di Primaro (oggi Reno), venne dato in feudo alla famiglia dei conti Lavezzoli. All'epoca il Santerno non terminava il suo corso in maniera naturale, ma spagliava nelle valli. L'area era paludosa.

Verso il 1460 fu attuata l'opera di bonifica, su ordine del Duca d'Este, Borso. Il Santerno fu condotto nel Po di Primaro e le terre circostanti, tra cui il feudo dei Lavezzoli, furono prosciugate.
Intorno alla metà del Cinquecento, la famiglia Lavezzoli fece edificare una chiesa ad uso di oratorio privato. La chiesa, dedicata a San Maurelio (originario santo protettore della località), era gestita da una comunità di religiosi che aveva la sua sede centrale a S. Biagio di Argenta, il primo paese al di là del Po di Primaro.
Intorno alla piazza dell'oratorio si sviluppò il centro abitato. Nel 1609 avvenne l'elezione della chiesa a parrocchia, per volontà di Alfonso Lavezzoli.

Nel 1620 i Lavezzoli rimasero senza eredi maschi e il feudo passò alla famiglia bolognese dei Bentivoglio. I Bentivoglio furono i primi a fornire di arginature durevoli il paese, contro le piene del Santerno.
Il governo dei Bentivoglio si concluse ai primi dell'Ottocento. Dopo alcuni anni di autonomia amministrativa, nel 1814 il paese fu inglobato nel comune della vicina Conselice, di cui tuttora fa parte.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Eventi e ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

  • Sagra della Porchetta e del Tortellino (terzo fine settimana di maggio). Nata nel 1983, è stata la prima sagra organizzata a favore dell'Istituto oncologico romagnolo.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Idrovie[modifica | modifica wikitesto]

Dall'innesto con lo scolo Zaniolo, nasce nel territorio di Lavezzola il Canale di bonifica in Destra Reno, un canale artificiale che raccoglie tutte le acque "basse" delle pianure imolese, faentina e ravennate[3]. Il canale termina la propria corsa dopo 36 km gettandosi nel mare Adriatico utilizzando l'antica foce del Lamone.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Lavezzola.

La stazione ferroviaria di Lavezzola è posta sulla linea Ferrara–Rimini, ed è capolinea della linea per Lugo.

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Lavezzola è al crocevia tra due importanti arterie romagnole:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel 1628 aiutò a scacciare l'epidemia di peste, per questo sostituì S. Maurelio come patrono. Lavezzola, a differenza di Conselice, appartiene alla Diocesi di Ravenna.
  2. ^ (circa)
  3. ^ Esclusi i fiumi e i canali dei molini, che scorrono su alvei pensili.
Controllo di autoritàBNF (FRcb14640938r (data)