Arminio (Händel)

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Arminio
Titolo originaleArminio
Lingua originaleitaliano
Genereopera
MusicaGeorg Friedrich Händel
LibrettoAntonio Salvi
Atti3
Epoca di composizione15 settembre 1736
Prima rappr.12 gennaio 1737
TeatroCovent Garden Theatre
Personaggi

Arminio (HWV 36) è un'opera in tre atti composta da Georg Friedrich Händel.

Storia delle esecuzioni[modifica | modifica wikitesto]

Insieme a Giustino e Berenice, Arminio è una delle tre opere che Händel scrisse in un periodo di sei mesi nel 1736.[1] Iniziò con la composizione di Giustino il 14 agosto 1736, seguita da quella di Arminio il 15 settembre. Terminato Arminio riprese a lavorare su Giustino che terminò il 20 ottobre. A metà dicembre proseguì componendo Berenice.

Arminio fu eseguita per la prima volta il 12 gennaio 1737 al Covent Garden Theatre, prima di Giustino. Fu eseguito solo cinque volte, l'ultima il 12 febbraio.

La prima esecuzione moderna ebbe luogo il 23 febbraio 1935 a Lipsia, in una versione in lingua tedesca di Max Seiffert e Hans Joachim Moser.

Libretto[modifica | modifica wikitesto]

Arminius Pushkin

Il libretto è basato su un precedente testo con lo stesso titolo di Antonio Salvi, che l'aveva scritto per la musica di Alessandro Scarlatti. La storia tratta del generale germanico Arminius, che sconfisse i Romani comandati da Publius Quinctilius Varus nel 9 d.C. e di sua moglie Thusnelda. Sebbene si tratti di un soggetto storico, i particolari ed i personaggi, come vengono descritti nell'opera, sono interamente di fantasia.

Analisi musicale[modifica | modifica wikitesto]

Il ritorno di Handel ad un libretto eroico vecchio stile per Arminio, dopo il romanticismo e la fantasia di Ariodante, Alcina e Atalanta è sorprendente e non del tutto riuscito. La sequenza di scontri melodrammatici, che avvengono in rapida successione a causa della condensazione spietata del recitativo, oscura l'individualità dei personaggi e la musica non riesce completamente a ripristinarla. Le arie oscillano tra canzoni brevi a struttura singola e pezzi elaborati non particolarmente espressivi del loro contesto drammatico. Arminio però ha anche alcuni brani molto fini, in particolare la sua nobile dichiarazione di fedeltà alla sua Patria ("Al par della mia sorte"), col suggerimento di una ciaccona su basso continuo, e la sua aria in prigionia "Vado a morir". "Rendimi il dolce sposo" di Tusnelda che termina il secondo atto è una bella siciliana e l'aria di Varo così comunicativa nel terzo atto "Mira il Ciel" fa un uso evocativo di oboi e corni.[2]

Ruoli[modifica | modifica wikitesto]

Ruolo Tipo voce Cast della prima, 12 gennaio 1737
Arminio (Arminius) principe dei Cauci e dei Cherusci contralto castrato Domenico Annibali
Tusnelda (Thusnelda) figlia di Segeste e moglie di Arminio soprano Anna Maria Strada del Pò
Sigismondo (Sigismund) figlio di Segeste ed amante di ramise soprano castrato Gioacchino Conti ("Gizziello")
Ramise sorella di Arminio contralto Francesca Bertolli
Segeste principe dei Catti, ausiliario di Varo basso Henry Reinhold
Varo (Varus) generale romano, comandante delle truppe sul Reno tenore John Beard
Tullio (Tullius) tribuno romano, capitano di Varo contralto Maria Caterina Negri

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Arsace, Arminio HWV 36, su www.haendel.it. URL consultato il 27 marzo 2016.
  2. ^ Arsace, Arminio meno 44 giorni, su it.arti.musica.classica.mod, 4 agosto 1999. URL consultato il 28 marzo 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Winton Dean, Handel's Operas, 1726-1741, Boydell Press, 2006, ISBN 1-84383-268-2.
  • Hogwood, Christopher, Händel
  • Lang, Paul Henry, George Frideric Handel
  • Scheibler, Albert, Sämtliche 53 Bühnenwerke des Georg Friedrich Händel

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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