Alseuosmiaceae

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Alseuosmiaceae
Wittsteinia vaccinacea.JPG
Wittsteinia vaccinacea
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Rosales
Famiglia Alseuosmiaceae
Airy Shaw, 1964
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Tricolpate basali
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Alseuosmiaceae
Generi

Alseuosmiaceae Airy Shaw, 1964 è una famiglia di piante Spermatofite Dicotiledoni appartenenti all'ordine delle Asterales.[1]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome della famiglia deriva dal suo genere più importante (Alseuosmia) la cui etimologia deriva da tre parole greche: "alsos" (= bosco), "eu" (= bene, star bene) e "osme" (= profumo) e insieme significa: "il buon profumo del bosco".[2][3]

Il nome scientifico della famiglia è stato definito per la prima volta dal botanico inglese Herbert Kenneth Airy Shaw (1902–1985) nella pubblicazione "Kew Bulletin. Kew, England - 18: 249. 8 Dec 1964." del 1964.[4][5]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'habitus tipico per le specie di questa famiglia è arbustivo, in qualche caso il portamento è strisciante oppure epifita. Queste piante contengono tannini, composti fenolici semplici, acido caffeico, acido cumarico, saponine triterpeniche e acido ellagico.[6][7][8][9][10]

I fusti sono per lo più legnosi e sono privi di raggi.

La disposizione delle foglie lungo il caule è da alternata a subopposta oppure spiralata. La lamina ha una forma intera con margini dentati o senza denti. All'ascella delle foglie sono presenti dei ciuffi di peli multicellulari disposti in una unica serie. Raramente i peli (anche unicellulari) sono presenti anche sulle foglie e sugli steli. Le foglie sono prive di stipole.

L'infiorescenza si compone di fiori solitari (terminali o ascellari) o aggregati in modo fascicolato oppure (più raramente) in racemi.

I fiori sono ermafroditi (raramente sono funzionalmente unisessuali), profumati, tetraciclici (il fiore possiede 4 verticilli: calicecorollaandroceogineceo) e pentameri (ogni verticillo ha più o meno 5 elementi), raramente gli elementi possono variare da 4 a 7. L'ipanzio è libero ed è presente, mentre il perianzio ha il calice distinto dalla corolla ed è actinomorfo con 8 - 14 elementi in tutto su due verticilli.

* K 5, C (5), A 5, G 2 (infero), bacca

Il calice è formato da 5 sepali liberi (minimo 4, massimo 7) disposti su una sola serie. Il calice è persistente.

La corolla, gamopetala e actinomorfa, è composta da 5 petali (minimo 4, massimo 7) disposti su una sola serie. La forma è urceolata o a imbuto o campanulata (in Platyspermation è formata da un corto tubo). Le ali dei petali possono essere lobate o intere.

L'androceo è composto da 5 stami (da un minimo di 4, a un massimo di 7; in tutti i casi sono nello stesso numero degli elementi del perianzio) opposti ai petali. I filamenti sono liberi dal perianzio o adnati (sessili) ad esso (al tubo della corolla); sono uguali o diseugali (il doppio più grandi). Gli stami sono tutti fertili. Le antere sono fissate ai filamenti nella parte dorsale (mediofissi o basefissi) e deiscenti per fessure longitudinali; sono inoltre introrse. I granuli del polline è tricolpato con tre aperture; l'esina è costituita da uno spesso strato di tecum tubercolare, mentre lo strato sottostate (columella) è sferoide.

Il gineceo è bicarpellare, sincarpico con due/tre loculi a placentazione assile. L'ovario è infero (o talvolta semi-infero). Gli ovuli (anatropi, ossia capovolti) sono da 1 a 50 per loculo. È presente (oppure no) un disco epigineo (a forma piatta e coronante l'ovario). Lo stilo è unico con uno stigma a due lobi, capitati (con capocchia) oppure discoidi; in alcuni casi i lobi sono tre.

Frutti[modifica | modifica wikitesto]

Il frutto è una bacca carnosa indeiscente oppure in Platyspermation è una capsula.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

La riproduzione è tramite impollinazione. I semi (molti) contengono endosperma e sono a due cotiledoni.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Le specie di questa famiglia sono principalmente distribuite nella Nuova Zelanda, nella Nuova Caledonia, nella Nuova Guinea e in Australia orientale. La tabella più sotto indica per ogni genere la sua distribuzione e l'habitat tipico.

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

Questa famiglia è descritta all'interno dell'ordine delle Asterales (lo stesso ordine delle Compositae, la famiglia più numerosa di specie botaniche) che comprende una dozzina di famiglie e circa 25.000 specie, le cui piante sono caratterizzate dal contenere sostanze di riserva come l'oligosaccaride inulina e dall'impollinazione con meccanismo "a pistone".[10]

I caratteri più importanti (e in parte distintivi) della famiglia sono:[8]

  • le foglie a disposizione spiralata con margini seghettati e con ciuffi di peli ascellari uniseriati;
  • la corolla tubolare con lobi frangiati (o erosi);
  • il frutto contenente semi piccoli.

Il genere più importante di questa famiglia (Alseuosmia) in passato veniva descritta nella famiglia Caprifoliaceae (ordine delle Rubiales).[11]

Il numero cromosomico delle specie di Alseuosmiaceae è 2n = 18.[9]

Filogenesi[modifica | modifica wikitesto]

Cladogramma della famiglia Alseuosmiaceae

All'interno della famiglia, da ricerche di tipo filogenetico, il genere Platyspermation risulta “gruppo fratello” del resto della famiglia; mentre nel gruppo delle Asterales Alseuosmiaceae occupa una posizione intermedia ed è collegato alle famiglie Phellinaceae e Argophyllaceae; in particolare queste due ultime famiglie sono “gruppo fratello” di Alseuosmiaceae[8] (altri studi raggruppano Phellinaceae con Alseuosmiaceae). Tutte e tre le famiglie sono monofiletiche (vedi il cladogramma a lato tratto dallo studio citato, semplificato e rappresentante una possibile configurazione filogenetica).[12] La stima dell'età di separazione di queste famiglie è circa 60 milioni di anni.

Generi della famiglia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia si compone di 4 generi e 10 specie:[1][8][9]

Genere Numero specie Distribuzione Habitat
Alseuosmia Cunningham, 1839 5 spp. Nuova Zelanda Dalle pianure alle foreste montane
Crispiloba van Steenis, 1984 1 sp. (Crispiloba disperma (S.Moore) Steenis) Queensland (Australia) Foreste pluviali
Platyspermation Guillaumin, 1950 1 sp. (Platyspermation crassifolium Guillaumin) Nuova Caledonia (endemica) Vegetazione a macchia
Wittsteinia F. Mueller, 1861 3 spp. (1) Victoria (Australia) e Papua/Nuova Guinea Zone montane

La specie Periomphale balansae Baill. è un sinonimo di Wittsteinia balansae (Baill.) Steenis.[13]

Chiave analitica per i generi[modifica | modifica wikitesto]

Per meglio comprendere ed individuare i vari generi della famiglia, l'elenco seguente utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche.[9]

  • Gruppo 1A: il tubo della corolla è corto; gli stami sono sessili; i frutti sono delle capsule;
  • Gruppo 1B: il tubo della corolla è ben sviluppato; gli stami sono inseriti nel tubo della corolla; i frutti sono delle bacche;
  • Gruppo 2A: la forma della corolla è a imbuto o strettamente cilindrica; gli stami sono inseriti all'apice del tubo della corolla;
  • Gruppo 3A: la disposizione delle foglie lungo il caule è alternata, il margine è subdentato; i fiori sono disposti in fasci, oppure sono posizionati all'ascella delle foglie; il calice è caduco; la corolla ha una forma a imbuto con le ali più o meno lobate;
  • Gruppo 3B: la disposizione delle foglie lungo il caule è pseudo-spiralata, il margine è intero; i fiori sono terminali; il calice è persistente; la corolla ha una forma strettamente cilindrica con le ali dei petali fortemente frangiate;
  • Gruppo 2B: la forma della corolla varia da campanulata a urceolata (o strettamente a barile); gli stami sono inseriti alla base del tubo della corolla;
  • Gruppo 4A: il portamento delle piante è decisamente arbustivo; le foglie hanno una lamina intera; le infiorescenze sono terminali; le ali dei petali della corolla sono intere;
  • Gruppo 4B: il portamento delle piante è subarbustivo; le foglie hanno una lamina dentata; le infiorescenze sono ascellari; le ali dei petali della corolla sono lobate;

Sinonimi[modifica | modifica wikitesto]

L'entità di questa voce ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:

  • Platyspermataceae Doweld

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b The Plant List - Checklist Database, su theplantlist.org. URL consultato il 23 novembre 2014.
  2. ^ Bushmansfriend, su bushmansfriend.co.nz, p. Alseuosmia banksii. karapapa. URL consultato il 23 novembre 2014.
  3. ^ David Gledhill 2008, pag. 43.
  4. ^ Crescent Bloom Database, su crescentbloom.com. URL consultato il 23 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2014).
  5. ^ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 23 novembre 2014.
  6. ^ The families of flowering plants, su delta-intkey.com, p. Alseuosmiaceae. URL consultato il 23 novembre 2014.
  7. ^ University of Auckland, su researchspace.auckland.ac.nz, p. Studies in the Alseuosmiaceae. URL consultato il 24 novembre 2014.
  8. ^ a b c d Angiosperm Phylogeny Website, su mobot.org. URL consultato il 24 novembre 2014.
  9. ^ a b c d Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 7.
  10. ^ a b Judd 2007, pag. 515.
  11. ^ Motta 1960, Vol. 1 - pag. 90.
  12. ^ Jesper Karehed, Johannes Lundberg, Birgitta Bremer, Kare Bremer, Evolution of the Australasian Families Alseuosmiaceae, Argophyllaceae, and Phellinaceae (PDF), in Systematic Botany, Vol. 24, No. 4 (Oct. - Dec., 1999), pp. 660-682.
  13. ^ The Plant List - Checklist Database, su theplantlist.org. URL consultato il 24 novembre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales. Pag 7, Berlin, Heidelberg, 2007.
  • Judd S.W. et al, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
  • Strasburger E, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
  • Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta., Milano, Federico Motta Editore. Volume 1, 1960, pag. 90.

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