Allegro squadrone

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Allegro squadrone
Silvana Pampanini Allegro squadrone.png
Silvana Pampanini
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia, Francia
Anno 1954
Durata 90 min
Genere satirico
Regia Paolo Moffa
Soggetto Georges Courteline (romanzo)
Sceneggiatura Suso Cecchi d'Amico, Alessandro Continenza, Michel Audiard, Marcel Camus
Produttore Film Costellazione, Zebra Film, Les Film Rives (Parigi)
Distribuzione (Italia) CEI INCOM
Fotografia Václav Vích, Enzo Barboni
Montaggio Eraldo Da Roma
Musiche Annibale Bizzelli
Scenografia Gianni Polidori
Costumi Marilù Cartney
Trucco Leandro Marini
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Allegro squadrone è un film comico del 1954 diretto da Paolo Moffa.

Il film vede come interpreti, fra gli altri, Paolo Stoppa, Vittorio De Sica, Alberto Sordi e Silvana Pampanini. Il film è stato girato negli stabilimenti di Cinecittà, con pellicola a colori Ferraniacolor, ed ha una durata di 90 minuti.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Tratto dal romanzo di ambiente militare L'allegro squadrone di Georges Courteline (1886)[1], il film si presenta come una serie di bozzetti caricaturali dei militari di uno squadrone di cavalleria francese alla fine del XIX secolo. Gli ufficiali superiori impartiscono ordini, spesso ambigui o di difficile esecuzione, i quali vengono trasmessi in ordine gerarchico inverso agli ufficiali inferiori, da questi ai sottufficiali (in particolare al burbero maresciallo Flik, interpretato da Paolo Stoppa) e quindi alla truppa che ne subisce le conseguenze. In particolare l'arrivo inaspettato di un folto gruppo di civili richiamati, alla vigilia dell'ispezione da parte di un generale dello Stato maggiore, viene risolto mandando tutto lo squadrone in prigione, con motivazioni evidentemente futili o inventate, per ospitare i richiamati nella camerata ormai libera e dare una parvenza di ordine ed efficienza durante l'ispezione del generale. La disciplina spinta all'eccesso e il conflitto dei poteri genera invece ingiustizia e anarchia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Georges Courteline, Les Gaietés de l'escadron, Paris: Marpon-Flammarion, 1886; edizione italiana: L'allegro squadrone; trad. di Luciano Cortevesio, Milano: Mursia, 1992, Collana GUM n. 224, ISBN 88-425-1292-3)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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